IL GESTO PIÙ UMANO E
PIÙ DIVINO
LEucaristia è il gesto più
comune e più divino immaginabile. Questa è la
verità di Gesù. Così umano, eppure così
divino; così familiare, eppure così misterioso;
così nascosto, eppure così rivelante! Ma questa
è la storia di Gesù che, «pur essendo di
natura divina non considerò un tesoro geloso la
sua uguaglianza con Dio...» (Fil 2,6-7). È la
storia di Dio che vuole venire vicino a noi,
così vicino che possiamo vederlo con i nostri
occhi, udirlo con i nostri orecchi, toccarlo con
le nostre mani; così vicino che non cè
niente tra noi e lui, niente che separi, niente
che divida, niente che crei distanza. Gesù è
Dio-per-noi, Dio-con-noi, Dio-in-noi. Gesù è
Dio che si dona completamente, che elargisce se
stesso a noi senza riserve. (...)
È questo intenso desiderio di Dio di entrare
nella relazione più intima con noi che
costituisce il nucleo della celebrazione
eucaristica e della vita eucaristica. Dio non
soltanto vuole entrare nella storia umana
divenendo una persona che vive in unepoca
specifica e in un paese specifico, ma egli vuole
diventare il nostro cibo e la nostra bevanda
quotidiani in ogni tempo e in ogni luogo. (...)
La comunione è ciò che Dio vuole e che noi
vogliamo. È il grido più profondo del cuore di
Dio e del nostro, poiché siamo fatti con un
cuore che può essere soddisfatto soltanto da
Colui che lo ha fatto. Dio ha creato nel nostro
cuore una sete di comunione che nessuno, ad
eccezione di Dio, può e vuole appagare. Dio sa
questo. Invece noi raramente.
Continuiamo a cercare da qualche altra parte
quellesperienza di appartenenza. (...)
Eppure, se abbiamo pianto le nostre perdite, se
lo abbiamo ascoltato lungo il cammino e se lo
abbiamo invitato a entrare nel nostro essere più
recondito, sapremo che la comunione che abbiamo
aspettato di ricevere è la stessa comunione che
egli ha aspettato di dare.
HENRI J. M. NOUWEN in La forza della sua presenza,
Queriniana 2002, pp. 62-63
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