Unzione degli
infermi: chi può riceverla e come si svolge la
celebrazione?
Chi può ricevere il sacramento dellunzione
degli infermi? E come si svolge la celebrazione?
Maria Pezzati
Risponde padre Valerio Mauro, docente di teologia
sacramentaria
La
domanda della lettrice chiama in causa un
sacramento che ha ricevuto unattenzione
particolare lungo la storia. Dalla riforma
cattolica inaugurata col concilio di Trento
lunzione con lolio degli infermi è
divenuta di fatto una unzione estrema: lultimo
gesto che la chiesa riteneva di poter fare per
accompagnare il moribondo nel suo passaggio verso
allincontro definitivo con Dio. Con la
riforma liturgica del Concilio Ecumenico Vaticano
II abbiamo un cambiamento di prospettiva: si
ricorda che il nome più appropriato per questo
rito sacramentale sia quello di unzione degli
infermi, piuttosto che quello precedente di
estrema unzione.
I cambiamenti di nome e di prospettiva indicano
chiaramente la comprensione della Chiesa
nelloffrire questo sacramento ai suoi figli:
prima ancora che pensare ai loro ultimi istanti
di questa vita terrena, la Chiesa vuole prendersi
cura di una loro condizione particolare, quella
della malattia fisica. Il sacramento
dellunzione, allora, come tutti gli altri
sacramenti, si pone allinterno di una rete
di relazioni che uniscono la Chiesa e i suoi
figli attraverso lorganismo sacramentale.
Dopo aver iniziato il credente alla vita
cristiana attraverso i sacramenti
delliniziazione cristiana (sacramenti del
Battesimo, della Confermazione e
dellEucaristia), la Chiesa cura la lora
vita cristiana, ferita dal peccato e dalla
malattia (sacramenti della Penitenza e
dellUnzione).
Latteggiamento pastorale della Chiesa si
radica nella testimonianza apostolica della
lettera di Giacomo, dove si invita chiunque fosse
malato a chiamare presso di sé i presbiteri
della comunità, perché lo ungano con olio e
preghino su di lui per la sua salvezza, sia
fisica che spirituale. La testimonianza della
comunità apostolica si collega direttamente ai
gesti di Gesù e al suo comando rivolto ai
discepoli inviati in missione: la guarigione dei
malati attraverso limposizione delle mani (Mc
16,18) o lunzione con olio (Mc 6,13) è uno
dei segni del Regno che si diffonde sulla terra.
Nellattuale prospettiva della riforma
liturgica, il sacramento dellunzione è
offerto prima di tutto a coloro che si trovano in
una situazione di malattia fisica tale da mettere
in pericolo la loro vita.
Di per sé, quindi, la Chiesa offre il dono di
grazia dellunzione dei malati in modo
specifico per quelle situazioni dove alla
sofferenza si aggiunge un concreto pericolo di
vita. Certamente in questo contesto ha grande
valore la valutazione soggettiva del credente
sulla propria situazione: in condizioni simili,
gli atteggiamenti dei singoli o dei loro
familiari possono essere molto diverse. Per
esempio, la vecchiaia, che in se stessa non
potrebbe definirsi come una vera e propria
malattia, tuttavia è riconosciuta come una
situazione opportuna per ricevere questo
sacramento, purché sia richiesto dal singolo
fedele. Nel caso, poi, di unoperazione
chirurgica che comporti luso
dellanestesia totale, su richiesta del
malato, è legittimo concedere lunzione per
la delicatezza che ogni intervento con anestesia
totale comporta. Latteggiamento del pastore
di fronte a richieste simili non dovrebbe essere
di chiusura ma di aperta comprensione della
situazione esistenziale del credente. Nel
retaggio della memoria di un recente passato,
lunzione è collegata spesso con il
trapasso ad unaltra vita. Per questo motivo,
molto spesso i parenti rinviano il più possibile
la richiesta del sacramento. Certamente
lunzione ha un grande valore nel sostenere
il nostro animo durante il passaggio alla vita
eterna attraverso lincontro con Cristo, il
nostro giudice misericordioso. Ma non dovremmo
privarci né privare i nostri fratelli di questo
dono di grazia durante il decorso delle nostra
malattie più gravi e sofferte.
Uno sguardo al rito, come è richiesto dalla
stessa lettrice, aiuta a comprendere meglio il
senso di quanto detto sopra. Prima di tutto il
sacramento dellunzione si inserisce
allinterno di una più ampia attenzione
pastorale della Chiesa. Il libro rituale ha come
titolo «Sacramento dellunzione e cura
pastorale degl infermi».
Il sacramento ha senso solo allinterno di
una cura pastorale verso i malati, cura fatta di
presenza, attenzione, delicatezza da parte del
prete e della comunità cristiana. In secondo
luogo, pur essendo possibili e consigliate le
celebrazioni del sacramento in chiesa, il luogo
proprio per la celebrazione è la casa del malato,
dove si reca il sacerdote accolto dai familiari.
A questa piccola comunità riunita la Parola di
Dio è letta e spezzata. Poi il sacerdote compie
sul malato due gesti fondamentali. Viene prima
limposizione delle mani in silenzio: è il
gesto apostolico per invocare il dono della
grazia di Dio, lo Spirito santo. Segue
lunzione con lolio degli infermi,
fatta sul palmo delle mani e sulla fronte,
accompagnata da una complessa invocazione rituale
che recupera parole della più genuina Tradizione
della Chiesa: «Per questa santa unzione e la sua
piissima misericordia, il Signore ti conceda la
grazia dello Spirito e nella sua bontà ti
sollevi».
Il malato riceve così la grazia di vivere con
fortezza e speranza la sua malattia, per quanto
il dono specifico legato a questo sacramento sia
lunione a Cristo sofferente, partecipando
così al mistero della sua passione. Infine, la
preghiera della Chiesa in questo sacramento
comprende sempre la richiesta della guarigione
fisica, che può essere accolta dalla
misericordia di Dio. Entriamo qui in quel
misterioso e delicato rapporto fra la provvidenza
divina e le richieste del cuore umano. Non è
opportuno né giustificabile spingersi oltre
quanto la tradizione della Chiesa ci ha sempre
invitato a credere: può accadere, in determinate
circostanze, che lunzione affretti o
favorisca una guarigione fisica. Possiamo
sperarlo, ma affidando sempre con fiducia la
nostra vita alla misericordia di Dio. Quando per
noi arriverà il momento dellincontro
definitivo il dono di grazia ricevuto nel
sacramento ci aiuterà a partecipare alla gloria
del Padre.
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