Lanima
nella concezione cristiana
Cosè
lanima, secondo la concezione cristiana?
Esiste prima del corpo? E dopo la morte, continua
a esistere individualmente o viene «assorbita»
da Dio? Ho paura che su queste cose a volte si
faccia confusione con altre forme di pensiero
legate a correnti filosofiche, religioni
orientali o tendenze «di moda», per questo mi
piacerebbe avere le idee chiare.
Lettera firmata
Risponde padre Athos Turchi, docente di filosofia
Le
domande, di fronte alle quali siamo, riempiono
scaffali di libri, perciò ci scusiamo se la
risposta è, come si dice, a braccio. La teoria
cristiana dellessere stabilisce che Dio è
creatore del mondo: la creazione è un atto
libero di Dio che dal nulla (ex nihilo) pone
nellessere altri enti da se stesso diversi.
Questo nega che il mondo abbia carattere
panteistico e nega alle cose qualsiasi attributo
divino.
In altri termini Dio ha la sua natura e le cose
la loro, e non si confondono, e quindi neppure si
amalgamano altrimenti non avremmo né Dio né la
cosa/anima, ma un terzo elemento che non sapremmo
neppure come definirlo. Contro tutte quelle
correnti e mode di pensiero citate dal lettore
quindi per il cristianesimo non vi potrà mai
essere una commistione tra Dio e le cose e le
anime: una cosa o esiste in sé o non esiste, ma
non è riassorbibile dallessere divino.
Che cosè dunque lanima? O meglio,
dato che anime a giro non se ne vedono e se ne
vogliamo parlare dobbiamo dedurlo
dallessere umano, chiediamoci prima: che
cosè un uomo? Luomo è una sostanza
che si compone di anima e di corpo. Lanima
è detta per luomo il suo principio vitale
ed essenziale. Ora non è necessario che il
principio vitale sia anche «spirituale», come
avviene per esempio negli alberi che se lo
trasmettono naturalmente. Nelluomo diciamo
che esso è «spirito», e questo comporta il
problema del lettore, ossia non è riducibile
completamente alla fisicità, perché dire
«spirito» significa dire che è un tipo di
essere differente dalla materia (corpo) che pur
tuttavia determina (informa). Luomo dunque
unisce in sé due tipi di essere materiale e
spirituale, lelemento spirituale è detto
anima.
Ma intendiamoci, luomo non è un assemblato
di due pezzi: anima e corpo, ma è una unità, un
unicum, e questo contro tutte le teorie dualiste
che da sempre pervadono le culture umane. Per
capire, luomo non nasce assemblato nel seno
della madre dallo spirito che mette Dio e dal
corpo che mettono i genitori, ma questi producono
la persona umana vitale e vivente in relazione
alla corporeità, e Dio vi concorre producendo, o
facendo sì che il principio vitale sia essere-spirito
che poi si dice anima. Latto divino nei
riguardi dellanima è propriamente creativo,
anche se diverso sia da quello creativo ex nihilo,
sia da quello creativo ordinario col quale
mantiene nellessere levoluzione delle
cose. Quindi si esclude che Dio crei lanima
dal nulla e poi la ponga in un corpo preparato
diversamente dai genitori, ma in ragione della
unità sostanziale dellessere umano la
nascita di un uomo è una cooperazione tra Dio e
i genitori associati nel produrre lunico
essere umano.
Questa concezione cristiana della cooperazione
divino-umana nella generazione delluomo,
esclude anche che Dio, mi si perdoni
lesempio, possieda un armadio dove tiene
tutte le anime preconfezionate e che tira fuori
quando deve metterle in un corpo che viene al
mondo. Che Dio abbia presente ogni uomo che
verrà al mondo prima ancora che sia tessuto nel
seno della madre, e, come dice la Bibbia, prima
ancora che viva la sua vita già la conosce tutta,
questo dimostra che il mondo non è venuto a caso
e che Dio non gioca a dadi, tuttavia conoscere
non è creare. Dunque non ci sono anime umane
precostituite.
Lanima poi sopravvive alla morte del corpo?
è immortale? Se la morte è la dissociazione
degli elementi che compongono luomo
evidentemente luomo muore quando ciò
avviene. Però è possibile pensare, senza
contraddirsi, che tra tutti questi elementi che
si dissociano e si disperdono, vi possa essere un
elemento che essendo di un tipo di essere diverso
da quello materiale, sebbene si dissoci dagli
altri, tuttavia in se stesso non è distruttibile.
Se avessimo, concedetemi lesempio, una
statua di metallo composta di oro, rame, ferro, e
la mettessimo sotto acido, il rame e il ferro si
squaglierebbero, mentre loro rimarrebbe
integro. E così è per lanima, che essendo
di «materiale» spirituale non è distruttibile,
e dunque detto per contrario è immortale.
Affermare infine che è immortale non significa
cadere nella concezione della metempsicosi che
ritiene che lanima vaghi nel mondo alla
ricerca di un corpo dove reincarnarsi,
lanima per il cristianesimo è la forma
essenziale non di un corpo qualsiasi, ma solo di
quellessere umano che ha concorso a far
vivere, e dunque si parla non di reincarnazione,
bensì di resurrezione dei corpi, quando le anime
ritorneranno a formare quella persona che erano
nel mondo. Il modo è per ora misterioso, ma la
resurrezione del Cristo e lassunzione di
Maria non ammettono dubbi o errori.
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