Creazione del
mondo e «big bang»: Bibbia e scienza sono in
contrasto?
Mio
figlio (terza elementare) è tornato da scuola
dicendo che la maestra gli aveva spiegato le
origini delluniverso: il big bang, la
nascita delle galassie, dei pianeti, delle prime
forme di vita sulla terra... Ma allora, mi ha
chiesto, quello che gli aveva detto la maestra di
religione lanno scorso quando gli aveva
spiegato la creazione del mondo non era vero? Io
ho provato a rispondere qualcosa usando i miei
ricordi di catechismo ma non so se sono stata
convincente. Mi piacerebbe avere il conforto di
un esperto su come spiegare a un bambino il fatto
che Bibbia e scienza non sono in contrasto.
Elena Ricci
Risponde padre Athos Turchi, docente di filosofia
La
richiesta della lettrice mi trova impreparato:
non saprei proprio come esporre a un bambino che
Bibbia e scienza non sono in contrasto, perché
bisognerebbe che il bambino sapesse che
cosè e che cosa dice la Bibbia, e che
cosè e che dice la scienza. Tenterò di
dare delle informazioni alla mamma affinché le
possa utilizzare per parlare al bambino. Bibbia e
scienza non sono in conflitto a meno che non vi
si portino di proposito. Galilei riteneva che la
Bibbia fosse una conoscenza che serve per andare
in cielo, e la scienza per spiegare come è fatto
il cielo. Il problema sorge quando uno dei due
pretende che il suo punto di vista spieghi il
tutto. Quando la scienza pretende di spiegare
tutto luniverso solo dal punto di vista
materiale, va incontro a falsità, perché vi
sono cose non materiali: la conoscenza,
lamore, la libertà, la soggettività, la
stessa vita, solo per fare qualche esempio. Così
se volessimo spiegare tutto il reale solo dal
punto di vista della Bibbia, è chiaro che
sarebbe impossibile, perché la Bibbia come
parola di Dio esprime il rapporto tra Dio e
lumanità, e non la possiamo pensare come
un trattato scientifico sulla struttura atomica
della materia.
Stanti queste distinzioni e sottolineato il
divieto di fare di una prospettiva la visione
globale del mondo, allora possiamo considerare
dove Bibbia e scienza si toccano e dove si
dividono: e veniamo al big bang. La scienza parla
di big bang. Bene: ma di che cosa? Parla di
evoluzione: ma di che cosa? Anche la Bibbia parla
di evoluzione. Si legga il 1° capitolo della
Genesi: Dio creò la luce, e poi il firmamento, e
poi le acque
mi sembra questo un big bang
molto più sensato che non quello oscuro, confuso,
irrazionale della scienza. Infatti sembra che il
mondo sia «datato», e prima del big bang cosa
cera? Che cosa faceva prima del big bang
questa «massa enorme» (di materia, o di che?)?
Perché non è esplosa prima o dopo di quando è
esplosa, dato il tempo eterno? Se poi si dà
lesplosione della materia, vuol dire che il
big bang suppone un mondo anteriore, ma questo è
contraddittorio, perché se il primo fatto
esistenziale è il big bang prima non cera
nulla, vuol dire che «nulla» preesisteva al big
bang. Ma se non cera nulla, come ha potuto
esplodere il nulla? Quante domande!
La scienza non risponde, ma si limita a spiegare
levoluzione, dicendoci che nella evoluzione
una specie deriva dallaltra, ma non riesce
a spiegare il mistero della vita, come sia sorta
dalla materia. Non ci spiega comè che
tutte le evoluzioni di specie siano state
migliaia, milioni di anni fa, e poi tutto sembra
che si sia fermato, se non per minimi cambiamenti
fisici. E questo contro il concetto stesso di
evoluzione. Insomma nellevoluzione
certamente cè un fattore materiale e
fisico, perché tutte le cose di questo mondo
comportano quelle qualità, ma da qui a dire che
tutto si spiega con queste poche parole, mi pare
esagerato. Il mondo racchiude infiniti e enormi
misteri che la scienza neppure tocca, e dunque
anche questi andrebbero ricondotti alla ragione
scientifica, e non solo negati semplicemente.
A questa «scienza» la Bibbia apporta un raggio
di «razionalità», quando ci dice che levoluzione
non avviene in forza del caso (come afferma ad
esempio Margherita Hack), ma in forza di una
volontà e intenzionalità che è quella di Dio.
In altri termini in quel 1° capitolo della
Genesi, mi sembra che ci possiamo vedere il
toccarsi tra Dio, lazione creatrice, e il
venire al mondo delle cose (il big bang). Qui
sinserisce lindagine scientifica, la
quale, ripeto, della creazione vede solo
laspetto materiale e fisico, e non tutto il
resto. Questo resto lo svolgono altre discipline:
filosofiche, religiose, umanistiche, spirituali,
oltre alle scientifiche. E se vogliamo arrivare a
una spiegazione più vicina alla realtà sarà
necessario mettere insieme tutti i risultati
delle molteplici discipline, senza che alcuna si
arroghi il diritto di essere lunica a dire
la verità.
Il bambino capirà? Non so. Ma certo sapere che
il big bang si identifica collatto creativo
di Dio e da quel momento lazione divina non
è più smessa, mi sembra più «razionale» e
sensato di tante spiegazioni «scientifiche».
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