- 04/11/2009 -
Quando sono stati creati gli angeli?
Vorrei
porre tre domande sugli angeli. Cè qualche
passo della Bibbia in cui si parla della
creazione degli angeli? Perché gli angeli
custodi non proteggono dalle violenze della
natura e degli uomini persone che di quelle
violenze non sono responsabili? Visto che spesso,
nella Bibbia, gli angeli sono soltanto dei
simboli (angelo a guardia del paradiso terrestre:
angeli sulla scala di Giacobbe; angeli
nellApocalisse, ecc.) non se ne può
dedurre che anche in tutti gli altri episodi in
cui compaiono gli angeli, questi siano ancora dei
simboli della presenza di Dio in mezzo agli
uomini?
Emanuele Ripoli
Risponde don Stefano Tarocchi, docente di Sacra
Scrittura
Nella prospettiva biblica gli
angeli fanno parte della corte celeste di Dio:
eseguono sulla terra i suoi ordini, annunciano i
suoi decreti - angelo significa messaggero -,
come nei Vangeli langelo che si manifesta a
Zaccaria (Lc 1,13.18.19), oppure a Maria (Lc 1,26-38),
oppure a Giuseppe (Mt 1,24; 2,13.19). Tuttavia
nelle Scrittura non si fa riferimento esplicito
ad una loro creazione, che però è patrimonio
della fede, a cominciare dai Padri della Chiesa.
Nel II secolo avanti Cristo il libro dei Giubilei,
un apocrifo, la raccontava così: «E langelo
che sta accanto a Dio, in conformità
allordine del Signore, disse a Mosè:
"Scrivi tutte le cose della creazione, in
qual modo il Signore Iddio compì, in sei giorni,
tutta la Sua creazione e nel settimo giorno si
riposò, lo santificò per tutti i secoli e lo
pose a segno di tutta la sua opera. (Scrivi) che
nel primo giorno creò i cieli che (sono) in alto,
la terra, le acque ed ogni spirito che serviva al
Suo cospetto, gli angeli che stanno accanto a Dio,
gli angeli della santità, gli angeli dello
spirito del fuoco e quelli dello spirito del
vento, delle nuvole per la tenebra, la grandine e
la neve; gli angeli degli abissi, dei tuoni e dei
fulmini; gli angeli degli spiriti del gelo, del
forte calore, della stagione delle piogge, della
primavera, dellestate e dellautunno (
) che Egli preparò con la sapienza del Suo
cuore"» (Giubilei II, 1, 1-3).
Anche senza il riferimento alla creazione, il
ruolo degli inviati divini nelle Scritture non
può essere ignorato, ma la lettera agli Ebrei
mette in guardia dal sopravvalutarli: «A quale
degli angeli ha mai detto: "Siedi alla mia
destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi?" Non sono essi tutti
spiriti incaricati di un ministero, inviati per
servire coloro che devono ereditare la salvezza?»
(Eb 1,14).
Lo stesso lettore sottolinea il ruolo dei
cherubini, quando luomo e la donna sono
cacciati dal giardino di Eden (cf. Gen 3,24), o
quello degli angeli nel libro
dellApocalisse (cf. Ap 1,1; 2,1.12.18; 3,1.7.14;
ecc.). Qui abbiamo aggiunto soltanto alcuni altri
esempi.
Il Signore manda il suo angelo ad Agar per
soccorrerla ed indicarle quanto le accadrà (Gen
16,7); o per fermare la mano di Abramo (Gen 22,12).
Per rinnovare ad Abramo la promessa della
discendenza «langelo del Signore chiamò
dal cielo Abramo per la seconda volta e disse:
"Giuro per me stesso, oracolo del Signore:
perché tu hai fatto questo e non mi hai
rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti
benedirò con ogni benedizione e renderò molto
numerosa la tua discendenza, come le stelle del
cielo e come la sabbia che è sul lido del mare;
la tua discendenza si impadronirà delle città
dei nemici"» (Gen 22,15-17). Ancor prima,
inviati divini avevano annunciato la nascita di
Isacco (cf. Gen 18,2.10). La lettera agli Ebrei,
perciò, esortando allaccoglienza degli
stranieri, scriverà: «non dimenticate
lospitalità; alcuni, praticandola, hanno
accolto degli angeli senza saperlo» (Eb 13,2).
Ancora nel libro della Genesi, Giacobbe «fece un
sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la
sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli
di Dio salivano e scendevano su di essa» (Gen 28,12).
Lo stesso Giacobbe lotterà una notte intera con
un misterioso inviato divino (cf. Gen 32,25).
Ancora, un angelo accompagna il servo di Abramo
inviato a prendere una moglie ad Isacco (Gen 24,40),
come accompagnerà Tobia (Tob 5,22). In questo
caso si rivelerà come «Raffaele, uno dei sette
angeli che sono sempre pronti ad entrare alla
presenza della maestà del Signore» (Tob 12,15).
Il profeta Elia, in grave difficoltà, incontra
laiuto del Signore attraverso un angelo:
«venne di nuovo langelo del Signore, lo
toccò e gli disse: "Su mangia, perché è
troppo lungo per te il cammino"» (1 Re 19,7).
Così nel racconto sulla tentazione, scrive il
Vangelo che Gesù «rimase quaranta giorni,
tentato da satana; stava con le fiere e gli
angeli lo servivano» (Mc 1,13; cf. Mt 4,11).
Dio è sempre presente accanto alluomo, ma
lasciando intatta la libertà delluomo.
Tutto questo dà un senso più completo ai
racconti con cui le Scritture, attraverso il loro
tipico linguaggio - simbolico ma reale -
manifestano attraverso linviato divino, il
volto invisibile del Signore. Così Egli si
prende cura della sorte degli uomini: «Egli
darà ordine ai suoi angeli di custodirti in
tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede»
(Sal 91,11-12; cf. Sal 121,2-8). Del resto, la
stessa lettera agli Ebrei dice: «Egli non si
prende cura degli angeli, ma della stirpe di
Abramo si prende cura» (Eb 2,16).
|