«Liturgia delle
Ore»: una preghiera anche per i laici?
Durante lestate, ho avuto modo di
sperimentare la preghiera attarverso la Liturgia
delle Ore: lodi, ora media, vespri, compieta. Un
modo di scandire la giornata veramente bello, che
mi dato serenità e ha avuto una influenza molto
positiva sulla mia vita. Adesso, ripresi i ritmi
di vita «normali», mi accorgo però che non
riesco a conciliare questa preghiera con la vita
quotidiana. Volevo chiedere se esiste una qualche
forma di «liturgia delle ore per laici» basata
su salmi e brevi letture che preveda preghiere
più brevi e semplici, o alla quale ci si possa
dedicare anche quando non si è nelle condizioni
ideali: in una pausa di lavoro, in un momento
ritagliaro in mezzo a mille altri impegni...
Roberto Guerri
Risponde p. Valerio Mauro, docente di teologia
sacramentaria
La domanda del lettore mostra un
vivo interesse per la liturgia delle ore, che
costitusce «la preghiera pubblica e comune del
popolo di Dio e giustamente ritenuta tra i
principali compiti della Chiesa» (Principi e
norme per la liturgia delle ore). La diffusione
della liturgia delle ore tra i battezzati è uno
dei segni più limpidi del rinnovamento dovuto
allimpulso del Concilio Vaticano II. Nelle
epoche precedenti, per varie motivazioni, la
liturgia delle ore era diventata la preghiera
tipica dei chierici, alla quale sono obbligati in
forza del loro stato di ministri. Da essa, di
fatto, erano esclusi i laici, sia per la
complessità delle norme da seguire sia per
luso della obbligatorio lingua latina.
Per venire incontro alle necessità spirituali
del popolo, nel passato anche recente erano
diffusi manuali di preghiere varie, che hanno
nutrito la fede quotidiana di tanti battezzati.
Il rinnovamento liturgico del XX secolo ha
portato una rinnovata consapevolezza del mistero
della Chiesa e del valore del popolo di Dio, un
popolo che è sacerdotale nel suo complesso, come
ricorda la Scrittura. Si capisce come la liturgia
delle ore sia soprattutto una preghiera
comunitaria e in questa caratteristica risplende
il suo valore peculiare: «Lesempio e il
comando del Signore e degli apostoli di pregare
sempre e assiduamente non si devono considerare
come una norma puramente giuridica, ma
appartengono allintima essenza della Chiesa
medesima, che e comunità e deve quindi
manifestare il suo carattere comunitario anche
nella preghiera». (Principi e norme, 9). Il
documento appena citato ricorda la storia della
formazione di questa preghiera, nata come
espressione di preghiera personale, legata ai
vari momenti del giorno, e trasformatasi ben
presto in preghiera comunitaria. Preghiera
ufficiale della Chiesa, la liturgia delle ore ha
una struttura intrinseca comunitaria: nella
preghiera comune si riflette limmagine
della Chiesa sposa che invoca il suo Signore.
Tuttavia, anche nella preghiera del singolo
battezzato, si riflette, sia pure in modo minore,
la medesima dimensione ecclesiale.
Alla luce di quanto detto finora, inviterei il
lettore a muoversi verso una direzione diversa
dalla sua richiesta. Dal momento che la pausa
estiva gli ha permesso di scoprire la bellezza e
il valore della preghiera liturgica delle ore, mi
sembra importante non abbandonare questa
ricchezza, dal tipico tono ecclesiale. È vero
che la vita quotidiana e ordinaria ha i suoi
ritmi ben precisi o, forse, al contrario, spesso
imprevedibili. Tuttavia, sembra che il lettore
abbia compreso il senso del ritmo giornaliero
della liturgia delle ore: le lodi al mattino e i
vespri verso sera, lora media a metà della
giornata e compieta come ultimo gesto di fede e
abbandono in Dio. Dato per assodato tutto questo,
non dovrebbe essere difficile continuare a
pregare con il libro liturgico, rispettando gli
orari previsti quando possibile. Piuttosto che
prendere un altro tipo di libro, credo che
sarebbe più utile scegliere le parti che si
possono recitare e adattare le singole ore alla
situazione concreta. Un laico non è tenuto a
rispettare la recita integrale dellufficio
liturgico. Nella preghiera personale può
recitare solamente un salmo a scelta fra i tre;
usare invocazioni brevi o spontanee; fare gli
adattamenti necessari alle singole circostanze.
In questo modo si mantiene sempre un legame
concreto con la preghiera che la Chiesa rivolge a
Dio in tutto il mondo. Proprio questo ampio
respiro ecclesiale costituisce il motivo di fondo
per invitare i battezzati ad avvicinarsi
alluso della liturgia delle ore per la
propria preghiera personale. Resta sempre vero
che il cammino spirituale raggiunge la sua
pienezza nella partecipazione alla liturgia
comunitaria: in una assemblea di battezzati,
riunita intorno al ministro ordinato, si realizza
simbolicamente il mistero della Chiesa sposa di
Cristo che nel suo Spirito affida ogni bisogno e
lode al Padre che è nei cieli.
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