Dovè il
tuo Dio?
Tu
certamente mi chiedi: «Dovè il tuo Dio?»
(Sal 41,4). Ti rispondo: E tu dove sei? Rispondo
e penso non fuori luogo. Tu mi hai chiesto dove
sia Dio, io poi dove sia colui che
minterroga. Egli sta per dire: ecco dove
sono; guardami, sto parlando con te. E io a lui:
cerco chi minterroga. Vedo il suo volto,
sento la sua voce, osservo il suo parlare; io
ricerco chi punta gli occhi si di me, chi muove
la lingua, chi emette la voce, chi,
interrogandomi, desidera sapere.
Tutto ciò di cui parlo è lanima. E dunque
non converserò più a lungo con te. Tu dici:
mostrami il tuo Dio; io dico: mostrami il tuo
animo. Tu sei in imbarazzo, ti affatichi, ti
irrigidisci quando dico: mostrami il tuo animo.
So bene che non puoi. E perché non puoi? Perché
il tuo animo è invisibile. E tuttavia in te esso
è migliore del tuo corpo. Il mio Dio, poi, è
migliore del tuo animo. Come dunque mostrerò il
mio Dio se tu non mi mostrerai il tuo animo di
cui mostro che il mio Dio è migliore?
Agostino dIppona, Sermone 223/A,4
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