Davanti a te,
Signore
Chi
si confessa a te non presume certo informarti su
quanto gli succede nellanimo, poiché
neanche il cuore più chiuso in se stesso può
sottrarsi al tuo sguardo, né la durezza
delluomo riesce ad allontanare la tua mano:
tu la sciogli come vuoi, o perdonando o punendo.
«Nessuno si sottrae al tuo calore» (Sal 18,7).
«Ti lodi la mia anima» (Sal 118,75) e manifesti
così il suo amore; celebri le tue misericordie e
manifesti così la tua grandezza. Tutto ciò che
hai creato non cessa mai di manifestarla: né gli
esseri spirituali, che guardano a te, né gli
altri esseri, animati o inanimati, attraverso chi
li contempla. Così la nostra anima,
appoggiandosi alle creature, si solleva dalla sua
debolezza, e grazie ad esse giunge a te, loro
mirabile creatore.
E in te trova ristoro e vera forza.
Agostino dIppona, Le Confessioni 5,1
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