Esortazione alla
santità
Vi
chiedo soprattutto una cosa: la vostra santità
non riservi alla mia esortazione
unaccoglienza effimera, perché io non
esprimo opinioni mie, ma vi indico la via della
salvezza, con grande affetto e sincera carità,
secondo quanto si legge nelle Sacre Scritture ed
è contenuto in gran copia nei libri degli
antichi Padri.
E poiché leggete che « chi trasgredirà uno
solo, anche minimo, dei comandamenti, sarà
considerato minimo nel regno dei cieli» (Mt 5,19),
non rifiutate le parole suggerite dalla mia
umiltà, con il pretesto che non sarebbero
importanti.
Non mi limito ad esortarvi, ma addirittura vi
supplico, vi imploro e vi scongiuro, con grande
affetto e carità, di adoprarvi a rispettare con
tutto il cuore e con tutta lanima i
precetti sopra impartiti, che vi permetteranno di
ottenere con gioia i premi eterni.
Possiate raggiungere con sicurezza,
nelleterna beatitudine, il consorzio degli
angeli e dei santi.
Cesario di Arles, Regola delle vergini 63
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