

Crocefisso di
San Damiano in Argento |
Aprire
la porta di casa a Cristo
1. "E annunziarono la parola del Signore a
lui e a tutti quelli della sua casa" (At 16,32).
Carissime famiglie di Roma, questo versetto degli
Atti degli Apostoli fa da cornice a questo
incontro di fede e di preghiera che, nell'ambito
della Missione cittadina, conclude la Settimana
diocesana dedicata alla vita ed alla famiglia.
Saluto il Signor Cardinale Vicario Camillo Ruini,
che ringrazio per le gentili parole rivoltemi.
Con lui saluto Mons. Francisco Gil Hellín,
Segretario del Pontificio Consiglio per la
Famiglia, l'Onorevole Carlo Casini, Presidente
Nazionale del Movimento per la Vita, Mons. Luigi
Moretti, Responsabile diocesano del Centro
Pastorale per la Famiglia, e Mons. Renzo Bonetti,
Direttore Nazionale dell'Ufficio di pastorale
familiare della CEI.
Il mio pensiero va in questo momento a tutte le
famiglie della diocesi, soprattutto a quelle che
si sentono particolarmente provate: sia di
incoraggiamento per loro la costante attenzione
del Papa e di tutta la Chiesa locale. Desidero
ripetere a ciascuno le parole che, dopo la
prodigiosa liberazione, san Paolo e il suo
compagno di prigionia, Sila, rivolsero all'attonito
carceriere, che chiedeva cosa fosse necessario
per essere salvato. Rispose l'Apostolo: "Credi
nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua
famiglia" (At 16, 31). Accogliere la
presenza di Cristo nella famiglia: questo è l'invito
che risuona questa sera.
Care famiglie di Roma, non abbiate paura di
aprire la porta di casa a Gesù Cristo. Il suo
progetto divino arricchisce la famiglia, la
libera da ogni schiavitù e la conduce alla piena
realizzazione della vocazione che le è propria.
2. Nei numerosi incontri che ho modo di avere con
i giovani in Italia e nel mondo intero, raccolgo
la testimonianza di un crescente desiderio di
costruire famiglie in cui siano vissuti gli
autentici valori dell'amore, del rispetto per la
vita, dell'apertura agli altri, della
solidarietà. Come non vedere in queste
aspirazioni l'implicita contestazione dei
comportamenti permissivi che la società cerca
oggi di avallare?
Care famiglie cristiane, guardate al bisogno d'amore,
di donazione e di apertura alla vita, presente
nel cuore dei vostri figli, disorientati da
modelli di unioni fallimentari. I figli imparano
ad amare il proprio sposo o la propria sposa
guardando all'esempio dei genitori. Non
accontentatevi di vivere al vostro interno il
Vangelo della famiglia, ma annunciatelo e
testimoniatelo a quanti incontrate sul vostro
cammino ed in ogni ambito della vita pubblica e
sociale.
In questo ardito, eppur connaturale, compito di
testimonianza non siete soli. Lo Spirito Santo è
con voi; abita in voi in forza dei sacramenti del
Battesimo, della Confermazione e del Matrimonio!
Egli vi sosterrà nell'adempimento della vostra
missione!
3. Questa nostra città di Roma, come tutta l'Italia,
ha grande bisogno di una nuova e organica
politica a favore della famiglia, per poter
affrontare con speranza di successo le gravissime
sfide che stanno davanti a noi, a cominciare da
quella della denatalità.
E' illusorio pensare di poter costruire il
benessere attraverso una mentalità egoistica che,
in vario modo, nega spazio ed accoglienza alle
nuove generazioni. Così come si dimostra
irragionevole il tentativo di equiparare altri
modelli di convivenza alla famiglia fondata sul
matrimonio. Tutto ciò conduce inevitabilmente al
declino di una civiltà sotto il profilo sia
morale e spirituale che sociale ed economico.
Chiedo pertanto a voi, famiglie di Roma, come a
tutte le famiglie d'Italia, di unire i vostri
sforzi, anche attraverso l'azione del Forum delle
famiglie, per far valere la soggettività sociale
della famiglia e ottenere così quei cambiamenti
culturali e legislativi che possono rendere
giustizia alle famiglie e assicurare il vero bene
della società. In questo impegno la Chiesa è al
vostro fianco e non vi lascerà sole.
4. Carissime famiglie di Roma, contemplando il
modello della Santa Famiglia di Nazaret,
reciteremo insieme la preghiera del Rosario.
Affidiamo all'intercessione di Maria e del suo
sposo Giuseppe tutte le famiglie della nostra
città e soprattutto quelle che vivono in
situazioni difficili. Affidiamo loro i giovani
che si preparano al matrimonio attraverso quel
periodo di grazia che è il fidanzamento.
Affidiamo anche quanti hanno responsabilità nel
promuovere politiche familiari più giuste e
costruttive. Il Signore benedica tutte le
famiglie e le renda luogo privilegiato di
incontro con Lui, per un annuncio autentico del
suo amore.
Maria, Regina della Famiglia, con cuore materno
tutti vi protegga e vi ottenga da Dio abbondanza
di consolazioni.
DISCORSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO
II
A CONCLUSIONE DELLA "FESTA DELLA FAMIGLIE"
DELLA DIOCESI DI ROMA E RECITA DEL SANTO ROSARIO
Sabato, 2 febbraio 1998
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