

Crocefisso di
San Damiano in Argento |
Famiglia
eterno disegno d'amore
1. La famiglia è, da sempre, al centro dell'attenzione
ecclesiale. Lo è, in particolare, nel corso di
questo Anno ad essa dedicato. Se ci chiediamo il
"perché" di tanto interesse, non è
difficile trovarlo nell'amore e nel servizio che
la Chiesa deve all'uomo. Il Cristianesimo è la
religione dell'incarnazione, è l'annuncio
gioioso di un Dio che viene incontro all'uomo e
si fa uomo. Per questo, fin dalla mia prima
enciclica, non ho esitato ad affermare che l'uomo
è la "via della Chiesa" (Giovanni
Paolo II, Redemptor Hominis, 14), intendendo
così richiamare e quasi ricalcare la via da Dio
stesso percorsa, quando, attraverso l'Incarnazione
e la Redenzione, si è messo sulla strada della
sua creatura.
Ma come incontrare l'uomo, senza incontrare la
famiglia? L'uomo è essenzialmente un essere
"sociale"; a maggior ragione lo si può
dire un essere "familiare". La famiglia
è il luogo naturale della sua venuta al mondo,
è l'ambiente in cui normalmente riceve quanto
gli è necessario per svilupparsi, è il nucleo
affettivo primordiale che gli dà consistenza e
sicurezza, è la prima scuola di relazioni
sociali.
Di tutto questo la Chiesa coglie la radice ultima
nel progetto di Dio, anzi nel mistero stesso
della sua vita. Dio, infatti, pur essendo uno ed
unico, si è rivelato come ineffabile mistero
trinitario di tre Persone - Padre, Figlio e
Spirito Santo - in reciproca relazione di amore.
L'amore dei coniugi, come quello che lega tutti i
membri della famiglia, genitori e figli, è un
riflesso nel tempo di tale eterna comunione.
2. Possiamo dire: ecco il "Vangelo della
famiglia" che la Chiesa intende proporre con
rinnovato slancio. Ecco l'Anno della famiglia!
Quest'anno ha preso il suo avvio con una solenne
celebrazione a Nazaret, culla della Santa
Famiglia. Questo anno, che il Signore ci offre,
vuole essere testimonianza e annuncio, vuole
essere tempo di riflessione e tempo di
conversione: tempo di speciale preghiera,
preghiera per le famiglie, preghiera nelle
famiglie, preghiera delle famiglie.
E ora di riscoprire, cari Fratelli e
Sorelle, il valore della preghiera, la sua forza
misteriosa, la sua capacità non solo di
ricondurci a Dio, ma di introdurci alla verità
radicale dell'essere umano. Avvia alla
conversione, alla conversione alla sua piena
umanità, quella cristiana, e poi conversione
alla famiglia, alla solidarietà, all'amore,
proprio di questo nucleo di tutte le relazioni
sociali nel mondo.
Quando l'uomo prega, si pone di fronte a Dio, a
un Tu, un Tu divino, e coglie insieme l'intima
verità del proprio "io": Tu divino, io
umano, essere personale creato ad immagine di Dio.
Altrettanto succede nella preghiera familiare:
ponendosi alla luce del Signore, la famiglia si
sperimenta profondamente come soggetto
comunitario, un "noi" cementato da un
eterno disegno di amore, che nulla al mondo può
distruggere.
3. E come al solito, prima dell'Angelus,
guardiamo a Maria, sposa e madre della Famiglia
di Nazaret. E viva icona di preghiera, in
una famiglia di preghiera. Proprio per questo è
anche immagine di serenità e di pace, di
dedizione e di fedeltà, di tenerezza e di
speranza. E questo lo è, deve essere anche ogni
famiglia.
A te, Vergine Santa,
chiediamo di educarci alla preghiera.
A te preghiamo il grande dono dell'amore
in tutte le famiglie del mondo.
GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS Domenica, 30 gennaio 1994
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