Spirito e verità
"Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24)




Il Santo del Calendario
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
Il Signore ha detto: "Chi mi ama, osserva i miei comandamenti" (Gv 14,23). Se osserverete i comandamenti, per ciò stesso aiuterete la chiesa. San Serafino di Sarov ha vissuto nella foresta e ha aiutato la chiesa con la sua preghiera e ha osservato i comandamenti del Signore. Così i santi del deserto hanno aiutato la chiesa con la loro preghiera. Il vostro compito è di educare vostro figlio e di presentarlo puro a Cristo; quando sarà puro, lo Spirito santo prenderà dimora in lui ed egli diventerà un intercessore per il mondo intero.

Tratto dalle Lettere di San Silvano del Monte Athos

Gianfranco Ravasi
è un cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo. Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Spirito e verità
"Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24)

La scena è la stessa del passo che abbiamo esaminato la scorsa settimana: Gesù e la Samaritana sono seduti davanti al “pozzo di Giacobbe”, una sorgente collegata da qualche tradizione popolare locale al famoso patriarca biblico. Cristo ha appena affermato che, se è vero che il primato dell’elezione tocca a Israele («la salvezza viene dai Giudei »), è però altrettanto vero che si sta per aprire una nuova era che supererà i confini spaziali ed etnici. Si avrà, allora, un culto che travalicherà i due monti sacri, quello di Sion a Gerusalemme per gli Ebrei e la vetta del Garizim, la sede del culto samaritano, che si erge davanti ai due interlocutori.

«Viene l’ora, ed è questa», afferma Gesù, «nella quale i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché così il Padre vuole che siano quelli che lo adorano» (Giovanni 4,23).

A questa dichiarazione segue la frase che ora consideriamo: essa riprende la formula del culto genuino al Dio che è spirito e non idolo, un’adorazione che si deve svolgere «in spirito e verità». Attorno a questo binomio, che può essere anche un’endiadi (ossia un’unica realtà espressa con due termini), “spirito di verità”, si è spesso consumato un equivoco.

La formula è stata adottata persino da movimenti non religiosi per esaltare l’esclusiva intimità della fede che non può e non deve esprimersi in atti esteriori. Veniva, così, vietata ogni presenza della religione nell’areopago pubblico, relegandola nel mistico isolamento dei templi. Oppure si deprecava ogni forma di spiritualità che comportasse riti, paramenti, liturgie, devozioni e tradizioni, rinchiudendo la fede nella camera segreta del cuore.

In realtà, le due parole “spirito” e “verità”, in greco pnéuma e alétheia, hanno nel Vangelo di Giovanni un’accezione particolare. La “verità” è, infatti, un vocabolo usato non nel senso della filosofia classica ove indicava lo svelamento dell’essere, della sostanza della realtà, bensì è adottato per designare la rivelazione che Cristo è venuto a portare nel mondo.

Lo “spirito” è, invece, il principio della vita nuova che il credente assume in sé, come Gesù aveva già annunziato a Nicodemo: «Se uno non nasce da acqua e spirito, non può entrare nel regno di Dio» (3,5).

A questo punto è facile cogliere il senso globale della frase di Cristo, lontana da un etereo e vago spiritualismo. Il vero fedele è colui che riceve lo Spirito Santo, cioè il respiro vitale di Dio stesso che lo rende suo figlio, come insegnerà san Paolo (Galati 4,6-7 e Romani 8,15-17), e questo avviene nel Battesimo e nei sacramenti cristiani. La “verità” è la Parola di Dio che Gesù ci rivela e che deve diventare la via della nostra fede e la lampada della nostra carità. La vera lode a Dio sale, quindi, dalla nuova creatura redenta e liberata dal male.



Gianfranco Ravasi



 
La Sacra Bibbia Rilegata con Copertina in Pelle e Lastra in Argento
La Sacra Bibbia Rilegata con Copertina in Pelle e Lastra in Argento

Testo della Confereza Episcopale Italiana (Testo C.E.I.) realizzata e proposta come regalo per Battesimo, Comunione, Cresima, Matrimonio e Anniversari di Matrimonio. Misura cm. 20x14
 
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato






Home Page