LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello starez Ieronimos di Egina



Il Santo del Calendario:
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre










Home Page

LA PREGHIERA

Consigli spirituali dello starez* Ieronimos di Egina




Cercate di amare la preghiera.
Se una persona prega per tutta la notte le parole della preghiera gli vengono una dopo l'altra senza difficoltà. Anche se non hai desiderio ardente per la preghiera, la preghiera non la ridurre, ne tagliare, ne farti prendere dalla pigrizia. Prova anche a strappare una goccia di lacrime, ogni sera, insieme alla preghiera. Non deve passare giorno senza preghiera e non ci deve essere preghiera senza lacrime.
Quando pregate e dite: Credo .... in un solo Dio ... Padre Onnipotente ..... creatore del cielo e della terra .... dite le parole lentamente cercando di sentirle dentro di voi, impedendo così al maligno di entrare con pensieri di disturbo.

Persistete e crescete nella preghiera.
Impegnativi di fare le preghiere che sono state fissate dalla Chiesa, vale a dire il Mattutino, la Compieta, ecc. Queste preghiere saranno lette dai libri, ma a volte pregate anche con parole che sentite. Cercate di parlare con il nostro Cristo semplicemente con parole che provengono dal cuore, dicendo come se fosse di fronte a voi: "Padre, ho sbagliato, non ho trascorso la mia giornata spiritualmente, ma occupandomi di altre cose. Ho criticato il mio fratello, ho parlato a sproposito, ho deriso, ho esagerato nel mangiare e nel bere, non ho pregato, ho così tante debolezze e cadute. Perdonami Signore”. Cercate di pregare in questo modo, pentiti, e il nostro Cristo, avrà misericordia di voi e vi invierà le lacrime di pentimento. Le lacrime di pentimento, in preghiera, ci devono essere, perché queste lacrime vi daranno gioia e forza. Esse allontaneranno dalla vostra anima la tristezza e l’afflizione.

Se uno non lavora non riceve nessun salario e allo stesso modo senza uno sforzo spirituale e di preghiera non vengono né la grazia dello Spirito né altri doni spirituali.

Così come se non si mette al braciere della legna questo è destinato a spegnersi, così è anche per il braciere spirituale, ma con la preghiera il vostro braciere rimarrà sempre accesso.

Pregate Dio con parole semplici raccontando il vostro dolore e i nostri problemi, come se fosse di fronte a voi, presente. Queste parole, dette con devozione, sono come accendini e fanno accedere il fuoco dentro di voi, cioè il desiderio di Dio. Queste parole insieme alle lacrime di pentimento.

Ama il sentimento devozione e di pentimento, perché questo sentimento riporta alla mente le ragioni che portano le lacrime.
Umiltà, lacrime di pentimento, preghiera e anima pura. Non arrivano le lacrime di pentimento quando non abbiamo trascorso il giorno in modo spirituale.

Non lasciare passare il giorno senza aver recitato il Credo. Quando ti trovi in difficoltà, recita il Credo. Lo devi recitare lentamente e sentirlo dentro di te. Ogni parola deve arrivare in profondità nel tuo cuore. Non recitarlo in modo formale e arido. Io lo recito almeno cinque sei volte al giorno.

Lasciando aperta la finestra entra la luce. Se tutto è chiuso, come farà la luce a entrare? Così è anche spiritualmente: Aprite il vostro cuore a Cristo, pregate ed Egli vi aiuterà!

Non dire "Cristo", ma "mio Cristo".

Il Salterio io lo considero il mio cibo quotidiano. Impara ad amarlo e leggerlo. Anche uno o due salmi quotidianamente. Quando hai dispiaceri o tentazioni, leggi il salterio con attenzione e amore e sentirai un cambiamento dentro di te.

La Chiesa è come un ospedale. Perché uno si reca in ospedale? Va per essere curato. Chiediti, perché ti rechi in chiesa?

Ogni giorno, sono a Betlemme. Si può essere fisicamente dove si è necessariamente obbligati. Ma nella tua mente puoi essere nel luogo che desideri. La tua mente non la può dominare nessuno. Quando hai necessità, o quando ti trovi in afflizione, vieni qua da me, in qualsiasi momento, io ti accoglierò! Se io che sono un uomo peccatore ho pietà di te, tanto più il nostro Cristo, che ama l’uomo, e ci ama di amore che noi non possiamo comprendere pienamente. In qualsiasi momento e per ogni cosa fai ricorso al nostro Cristo, con la preghiera, ed Egli avrà misericordia di te e ti aiuterà.

Mi dicono: “Gheronda, spesso non trovo il tempo per pregare a casa e prego per strada mentre camino o mentre lavoro, ecc. forse sto sbagliando?”
Quando uno lo fa per necessità non importa, Dio è ovunque, è Spirito! Quando si ha fame, si mangia solo a tavola? Non si mangia anche in piedi, correndo o lavorando? Cerca, però, di avere la mente nelle parole della preghiera.

Se fai passare un giorno senza sentire il nostro Cristo nel tuo cuore, attraverso la preghiera, la lettura del Salterio, del Vangelo, ecc, ecc, lo devi considerare come un giorno perso! Supplica il Signore con le lacrime, come fece Maria Maddalena e dite: “Mio Gesù non mi abbandonare, non lasciarmi solo, mio dolce Gesù non prendere la mia anima prima di diventare una sola cosa con te!

La sera, finito di recitare la Compieta, dici: «Signore, mi vedi come sono! Non ho spirito di pentimento. Non sono in grado di pregare. Ho molte debolezze! Non mi sforzo come dovrei. Come posso continuare così? Aiutami Signore! "Devi parlare con Dio come se fosse di fronte a te.

Più ti allontani dai rapporti secolari, più realizzi che la tua mente si purifica e prega meglio.

Prova il tuo amore per il nostro Salvatore, con le lacrime nella preghiera. Costruire una casa con pietre a secco non è cosa buona. È necessario ed utile il fango e la calce. Quindi senza lacrime di pentimento la preghiera non è preghiera. Sono necessarie le lacrime di pentimento, altrimenti non si hanno grandi benefici dalla preghiera.

Ogni preghiera deve avere una goccia di lacrime. E quando scenderà su di voi il sentimento di devozione e di pentimento, non ditelo a nessuno perché è un dono divino e potrete perderlo! Quando ci si sente così, è perché ti visita la Grazia di Dio. Abbracciala, con affetto, vivi la visita di Dio con umiltà e ringrazia il Signore Iddio per il dono, e pregalo di non lasciarti mai!


* Starez
Starez vuol dire maestro e istitutore di Dio, che ha discernimento, che vede i pensieri e i peccati delle persone che gli si rivolgono, una persona che prega per tutti. Starez è colui dal quale si recano le persone per “aprire la propria anima”, per piangere il proprio dolore, colui dal quale si aspettano guarigioni e dal quale si spera di ricevere consigli nelle situazioni difficili ed inestricabili. Colui chi agisce secondo le parole dello starez riceve sempre “il compenso”: la sua vita cambia in meglio, la situazione inestricabile si risolve, la malattia si cura. Ma molte volte succede che uno rompe la benedizione diffidando dello starez e sperando sul ragionamento dell’uomo ed a questa persona accadono cose irreparabili. Molti santi russi erano chiaroveggenti: Sergio di Radoneg, Alessandro Svirskij, Serafino di Sarov. Le loro opere sante hanno permesso loro di acquistare un cuore puro e con il cuore puro la capacità di vedere l’arcano. Però non erano starez nel senso proprio della parola: il loro cammino verso la santità era tramite il digiuno, la vita eremitica, ma non tramite l’essere starez.
“Starchestvo” sono le gesta della vita di un monaco. Esso non prende su di se i doveri severi, non si mette in clausura. Vive in un monastero come un monaco ordinario, ma rinuncia completamente alla sua volontà, obbedendo totalmente al suo padre spirituale. Qualsiasi cosa gli viene in mente, tutti i suoi pensieri ogni giorno li confessa al saggio starez. Il potere dello starez è assoluto, liberare dall’obbedienza allo starez non è nel potere nemmeno del Patriarcha Ecumenico. Tantissimi esempi dimostrano che questo tipo di guida aiuta alla veloce crescita spirituale di quelli che hanno scelto questa impresa. Dalla favilla di un uomo pieno di grazia un altro uomo si infiammava con la luce divina e il monastero riceveva un nuovo maestro-starez che portava Dio dentro.

Fonte: http://www.orthodoxworld.ru/italiano/index.htm







Home Page