Preghiera del Cuore - IL NOME E LA PIENEZZA TOTALE

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Preghiera del Cuore

IL NOME E LA PIENEZZA TOTALE



Abbiamo considerato gli aspetti maggiori dell'invocazione del Nome di Gesù, disponendoli secondo una specie di scala ascendente, e crediamo che questa scala corrisponda al normale progresso della vita dell'anima.

Comunque Dio che "non dà lo spirito secondo misura" (Giovanni 3, 34), travalica i nostri limiti. I vari aspetti dell'Invocazione non hanno un immutabile ordine: qualunque principiante può essere subito innalzato alla più alta comprensione del contenuto del Nome, mentre un altro, che è stato solerte per anni nell'Invocazione del Nome, può non oltrepassare gli stadi elementari. (Non è questo che importa, l'unica cosa che ha peso è che si faccia ciò che il Signore vuole sia compiuto da noi). Quindi lo schema che abbiamo seguito è in larga misura artificioso e non ha che un valore relativo.

Ciò è perfettamente chiaro a chiunque abbia avuto qualche esperienza di tutti gli aspetti del Nome qui descritti. A questo punto, il cui raggiungimento non implica necessariamente una perfezione maggiore, ma solo un'acutezza intellettuale o spirituale, ed agilità di percezione e di discriminazione riguardo le cose di Dio, diviene difficile, anzi artificioso e noioso e qualche volta perfino impossibile, concentrarsi su uno o su un altro aspetto del Nome di Gesù, per quanto nobile possa essere. L'Invocazione e la contemplazione del Sacro Nome diventa allora globale, e noi diveniamo simultaneamente coscienti di tutto il valore del Nome. Allora ripetiamo "Gesù" e troviamo quiete nella pienezza e nella totalità del Nome del Signore; incapaci di disgiungere e di isolare i suoi diversi aspetti, ci sentiamo inclusi come un tutto unificato. Il Sacro Nome porta allora l'intero Cristo e ci introduce nella Sua pienezza totale.

Questa pienezza totale è più della Presenza di vicinanza e della Presenza di dimora di cui abbiamo parlato. Essa è il dono attuale di tutte le realtà delle quali il Nome era un mezzo di avvicinamento: Salvezza, Incarnazione, Trasfigurazione, Chiesa, Eucaristia, Spirito e Padre. È allora che impariamo "cos'è la larghezza e la lunghezza e la profondità e l'altezza..." (Efesini 3, 18), e comprendiamo cosa significhi "riunire insieme tutte le cose in Cristo" (Efesini 1, 10).

Questa pienezza totale è tutto. Il Nome non è nulla, senza la pienezza. Colui che è capace di vivere costantemente nella Presenza del Signore, non ha bisogno del Nome. Il Nome non è altro che un incentivo verso la pienezza. Tempo verrà forse, anche qui in terra, quando verrà abbandonato il Nome stesso per divenire liberi da tutto, all'infuori dell'impronunciabile e ineffabile contatto vivente con la Persona di Gesù.

Quando consideriamo separatamente gli aspetti e l'implicazioni nel Nome di Gesù, la nostra Invocazione del Nome è simile ad un prisma che suddivide un fascio di luce bianca nei vari colori dello spettro.

Quando invece noi imploriamo il "Nome totale" (e la pienezza totale), adopriamo invece il Nome come fosse una lente che riceve e concentra questo fascio di luce bianca. Con una lente un raggio del sole può anche dar fuoco ad una sostanza combustibile. Il Sacro Nome è questa lente. Gesù è la luce bruciante che il Nome, fungendo da lente, può unire e dirigere finché un fuoco è acceso entro di noi. "Sono venuto per accendere un fuoco sulla terra..." (Luca 12, 49).

La Sacra Scrittura spesso promette una benedizione speciale a coloro che invocano il Nome del Signore. Possiamo dire del Nome di Gesù ciò che è stato detto del Nome di Dio. Ripeteremo qui: "Rivolgi a me il tuo sguardo, e sii misericordioso verso di me, come tu fosti con coloro che amano il Tuo Nome" (Salmo 119, 132). E che di ognuno di noi Dio possa dire ciò che disse di Paolo: "Egli è un vaso eletto da me, per portare il mio Nome" (Atti 9, 15). Amen.


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