Esicasmo - Isacco di Ninive Come inserire un font di Google

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore


ISACCO DI NINIVE - VII secolo

Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.


Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Discorso 56. Logia, Astir, Atene,1961,202-203.

Le lacrime dei giusti sono la loro offerta. Il sacrificio che Dio gradisce sono i lamenti ch'essi effondono nelle veglie notturne. I giusti infatti invocano il Signore e, accasciati dal peso del corpo, lo supplicano nelle loro pene; in risposta alle loro accorate invocazioni, i cori angelici vengono a soccorrerli, infondendo il coraggio e il conforto della speranza. Infatti gli angeli partecipano alle sofferenze e alle afflizioni dei santi, facendosi loro vicini.Beati coloro che si cingono i fianchi per amore di Dio

e nella semplicità, senza altro cercare, hanno deciso l'attraversata del mare delle afflizioni senza volgere le spalle. Uomini siffatti raggiungono velocemente il porto della salvezza nel Regno, dove riposeranno per aver lavorato bene, saranno consolati dai loro tormenti ed esulteranno godendo quello che sperarono.

Chi procede guidato dalla speranza non torna indietro, ma prosegue il cammino, senza porre domande. Soltanto all'arrivo potrà scoprire il senso della sua peregrinazione. Allora renderà grazie a Dio, che lo ha liberato dal passaggi difficili, da gorghi paurosi, da tutti i luoghi impervi, senza ch'egli se ne rendesse conto.

Chi invece continua a rimuginare, vuole essere superprudente, indugiando a concepire pensieri paurosi, sempre fermo alla fase dei preparativi o nel voler prevedere ogni possibile guaio, ebbene costui - si tratta della maggioranza - rimane costantemente seduto sull'uscio di casa sua.


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