Preghiera del Cuore - L'INVOCAZIONE DEL NOME COME VIA SPIRITUALE

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Preghiera del Cuore

L'INVOCAZIONE DEL NOME COME VIA SPIRITUALE



L'invocazione del Nome di Gesù può costituire un semplice episodio del nostro cammino spirituale (episodio etimologicamente è qualcosa che accade «nella via›› ); oppure può essere per noi una via spirituale tra le altre; o infine può essere la via spirituale che noi, definitivamente in maniera predominante (se non esclusivamente), scegliamo.

In altri termini, l'invocazione del Nome può essere o un atto transitorio, o una preghiera che ci aiuta per un determinato tempo e che, in seguito, lasciamo per seguire altre forme di orazione; o un metodo di cui ci serviamo abitualmente ma non escludendone altri; o infine il metodo sul quale organizziamo tutta la nostra vita di preghiera. La scelta di una forma o di un altra, dipende dalla personale vocazione, dalle circostanze e dalle possibilità. Quanto diciamo riguarda solo i «principianti›› desiderosi di acquistare le prime nozioni su questa preghiera e un primo contatto con il Sacro Nome, e anche coloro che, avendone già fatta esperienza, desiderano impegnarsi sulla «via del Nome››. Chi è già esperto nella pratica dell'invocazione del Nome come metodo, o come unico metodo, non ha bisogno del nostro aiuto.

Non possiamo pervenire all’invocazione del Nome mossi da curiosità o da arbitraria decisione. Dobbiamo attendere di essere chiamati o condotti da Dio. L'uso dell'Invocazione del Nome, come principale metodo spirituale, è legato all'obbedienza e ad una speciale vocazione. Una pratica spirituale e tanto più un sistema spirituale basati sul mero capriccio crolla. Così dobbiamo avvicinarci al Nome di Gesù sotto la guida dello Spirito Santo: solo così l'invocazione del Nome sarà un frutto dello Spirito.

Non esiste un segno infallibile che ci assicuri che siamo chiamati alla preghiera del Nome; ma alcuni indizi che dobbiamo esaminare umilmente possono incoraggiarci ad intraprenderla: se ci sentiamo attratti all'invocazione del Nome, se essa produce in noi accrescimento di amore, purezza, obbedienza e pace, se l'uso di altre preghiere diventa difficoltoso, possiamo, ragionevolmente, supporre che la via del Nome si dischiude sul nostro cammino.

Chiunque senta trasporto per la preghiera del Nome sia attento a non deprezzare le altre forme di orazione. Non diciamo mai:
l'invocazione del Nome è la migliore preghiera. La migliore preghiera per ognuno è quella alla quale lo Spirito Santo lo muove, qualunque sia la sua forma. Colui che pratica l'invocazione del Nome vince anche la tentazione di una propaganda indiscreta e prematura in suo favore. Non dobbiamo aver fretta di dire: «Voglio annunciare il Tuo nome ai fratelli ›› (Salmo 22) se non ne abbiamo ricevuto la missione.

Ciò che possiamo dire con sobrietà e verità è che l'invocazione del Nome di Gesù semplifica e unifica la nostra vita spirituale. Nessuna preghiera più semplice di essa: è infatti un'unica parola nella quale il Sacro Nome diventa l'esclusiva dell'intera vita.
Metodiche più complesse spesso affaticano e dissipano i pensieri. Ma il nome di Gesù facilmente ricompone tutto in sé. Esso possiede una forza che unifica e integra, la personalità frazionata in numerosi io da poter dire di se stessa: «il mio nome è legione poiché noi siamo molti›› (Marco, 5, 9) otterrà la sua compiutezza «nel Sacro Nome: «Unifica il mio cuore nel timore del Tuo nome›› (Salmo 86, 11).

L'invocazione del Nome di Gesù, non deve essere interpretata come una « mistica via ›› che ci esime dalle purificazioni ascetiche. Nella via spirituale non esistono scorciatoie, la via del Nome, implica una costante vigilanza sopra noi stessi, il peccato deve essere evitato. A questo riguardo due sono gli atteggiamenti possibili: alcuni possono custodire la loro mente, memoria e volere, al fine di proferire il Sacro Nome con maggior raccoglimento e amore, altri diranno il Sacro Nome per essere consapevoli e con cuore completamente assorto nel loro amore. Per la nostra mentalità, quest'ultima ci pare la via migliore. Il Nome in sé è un mezzo di purificazione e perfezione, una pietra miliare, un filtro, attraverso il quale, i nostri pensieri, parole e azioni passano per essere liberati dalle loro impurità. Nessuno di essi sia accolto se non dopo averlo vagliato nel Nome, e il Nome dissiperà tutte le scorie peccaminose, e verrà accettato solo ciò che è compatibile col Nome di Gesù. Riempiremo il nostro cuore fino all'orlo col Nome e il costante pensiero di Gesù, conservandolo con somma cura, come oggetto prezioso, e difendendolo contro ogni causa di confusione. Questo è un severo ascetismo, richiede una completa dimenticanza di sé, un morire a se stesso, mentre il Sacro Nome cresce nelle nostre anime. «Egli deve crescere, ma io debbo diminuire›› (Giovanni, 3, 30).

Noi dobbiamo considerare l'invocazione del Sacro Nome, in relazione alle altre forme di preghiera. Della preghiera liturgica e delle preghiere stabilite dal metodo di qualche comunità non diremo nulla, poiché stiamo qui considerando la preghiera individuale le privata non le preghiere stabilite dall'obbedienza, il loro carattere comunitario e la loro inalterabilità le rendono estremamente utili. È compito degli uomini di Chiesa le dei membri di comunità accertare fino a che punto l'invocazione del Nome di Gesù è compatibile, nel loro proprio caso, con i formulari ufficiali. Possono sorgere questioni circa le altre forme di preghiera individuale. Cosa dire della «preghiera dialogo›› nella quale ascoltiamo e parliamo a Dio?
E cosa, circa la preghiera contemplativa e silenziosa la «preghiera di quiete›› e la « preghiera di unione››? Dobbiamo noi abbandonare queste per l'invocazione del Sacro Nome, o inversamente? O dobbiamo usarle ambedue?
La risposta deve essere lasciata a Dio, in ogni singolo caso. Qualche rara volta la chiamata divina all'invocazione del Nome può escludere tutte le altre forme di preghiera. Noi pensiamo che, generalmente parlando, la via del Nome è larga e libera, e che, in molti casi è perfettamente compatibile con momenti di ascolto della Parola interiore e di ricerca di questa e con gli intervalli di completo silenzio interiore. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che la migliore forma di preghiera che noi possiamo fare in ogni momento è quella verso la quale siamo mossi dal Sacro Spirito.

Il consiglio e la guida diretta di qualche «spirituale fratello maggiore›› che ha una personale esperienza della via del Nome, può molto spesso essere di grande utilità al principiante. Personalmente vorremmo che la gente si servisse di tale guida. Comunque non è indispensabile: «Quando lo Spirito della verità è giunto, egli vi guiderà entro tutto il vero» (Giovanni, 16, 13).


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