Inno Acatisto al Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo

Il Santo del Calendario:
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Inno Akatisto al
Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo


Di inni Acatisti (dal greco akathistos, non seduto) ve ne sono tantissimi: dedicati a Gesù Cristo, allo Spirito Santo, alla Trinità, alla Madre di Dio (per ogni sua festa specifica ce n’è uno), all’arcangelo Michele, agli angeli, ai santi…

Nel cantarlo i fedeli devono stare in piedi ed è per questo che l’inno Acatisto è in realtà considerato un contacio (gli inni si cantano seduti) che consta di 24 stanze o strofe – dodici brevi, dette contaci, e dodici lunghe, o ikos, che ne sviluppano il tema – ed è concluso da un altro contacio e/o una preghiera finale.

L'Acatisto in onore del Dolcissimo Gesù viene attribuito a Teoctisto, monaco vissuto nel XII secolo al monastero Studion di Costantinopoli, al quale si deve la sistemazione dei libri ecclesiastici e degli inni (alcuni di questi da lui composti). In esso si ripete innumerevoli volte il nome di Gesù, probabilmente perché ispirato dalla pratica dell’esicasmo (dal greco hesychia, pace, silenzio dell’unione con Dio), vera e propria anima del monachesimo orientale.



Inno Acatisto al Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo

1 (contacio 1)
O condottiero e difensore nella lotta. Signore vincitore dell’inferno, per avermi salvato dalla morte eterna canto la tua lode, io, tua creatura e tuo servo. Tu, la cui misericordia è illimitata, libera sempre da ogni pericolo me che ti invoco: Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me!

2 (ikos 1)
Degli angeli Creatore e Signore delle potenze del cielo, Tu che hai aperto al sordomuto l’udito e la parola, illumina il mio spirito e sciogli la mia lingua, perché possa lodare il Tuo nome purissimo e rivolgermi a Te cantando:
Gesù, bellezza luminosa, stupore degli angeli.
Gesù, forza invincibile, liberazione dei progenitori.
Gesù, dolcezza immensa, lode dei patriarchi.
Gesù, Signore tanto amato, compimento delle profezie.
Gesù, ammirabile nella forza, gloria dei martiri.
Gesù, pace risplendente, gioia dei monaci.
Gesù, pieno di benevolenza, dolcezza dei sacerdoti.
Gesù, misericordia instancabile, letizia dei santi.
Gesù, purissimo, purezza dei vergini.
Gesù, Tu sei da sempre, salvezza dei peccatori.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me!

3 (contacio 2)
Quando hai visto la vedova affranta dal dolore ne hai avuto pietà, Signore, e ne hai risuscitato il figlio che stavano portando alla sepoltura. Allo stesso modo, Tu che ami gli uomini, rinvigorisci la mia anima e abbi pietà di me, che ti grido: Alleluja.

4 (ikos 2)
Cercando di capire l’incomprensibile, Filippo ti disse: “Signore, mostraci il Padre”. Tu gli rispondesti: “Da tanto tempo sono con voi, e tu non mi conosci, Filippo? Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me?” A Te, che sei al di là di ogni comprensione, con timore io invoco:
Gesù, Dio da sempre e per sempre.
Gesù, Maestro molto paziente.
Gesù, Salvatore colmo di compassione.
Gesù, Amore immenso, custodiscimi.
Gesù, purificami dai miei peccati.
Gesù, distogli il tuo sguardo dalla mia colpa.
Gesù, libera il mio cuore da ogni iniquità.
Gesù, mia speranza, non mi abbandonare.
Gesù, non respingermi lontano da Te.
Gesù, mio Creatore, non mi dimenticare.
Gesù, mio Buon Pastore, veglia su di me.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me

5 (contacio 3)
Gesù, Tu hai avvolto dall’alto di potenza gli apostoli rimasti a Gerusalemme. Dell’ardore dello Spirito Santo rivesti pure me, cosi ignudo di ogni opera buona, e concedimi di cantarti con amore: Alleluja.

6 (ikos 3)
Gesù, nella ricchezza della tua misericordia, hai chiamato pubblicani e peccatori, così ora volgiti verso di me, che sono come loro, e accetta questo canto come mirra molto preziosa:
Gesù, forza invincibile.
Gesù, tenerezza infinita.
Gesù, bellezza radiosa.
Gesù, amore ineffabile
Gesù, Figlio del Dio vivente.
Gesù, abbi pietà di me, peccatore.
Gesù, illuminami, che sono nel buio.
Gesù, ascolta me, nato nelle iniquità.
Gesù, toglimi dalla mia ignoranza.
Gesù, purificami da ogni colpa.
Gesù, riconducimi a Te, come il figlio prodigo.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me

7 (contacio 4)
Assalito interiormente da una tempesta di dubbi, Pietro affondava. Quando ti vide presente in carne e ossa e camminare sull’acqua, Ti riconobbe vero Dio, e aggrappandosi alla mano della salvezza, disse: Alleluja.

8 (ikos 4)
Il cieco ti sentì passare, Signore, e si mise a gridare: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!” Tu lo chiamasti e gli ridesti la vista. Allo stesso modo, nella tua bontà, illumina gli occhi del mio cuore, a me che ti invoco, gridando:
Gesù, creatore degli angeli.
Gesù, redentore degli uomini.
Gesù, vincitore dell’inferno.
Gesù, Tu che hai rivestito di bellezza ogni creatura.
Gesù, rinfranca la mia anima.
Gesù, illumina la mia intelligenza.
Gesù, colma di gloria il mio cuore.
Gesù, dona salute al mio corpo.
Gesù, mio Salvatore, salvami.
Gesù, mia luce, illuminami
Gesù, da ogni tormento, liberami.
Gesù, salva me, indegno.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me

9 (contacio 5)
Col tuo sangue versato, ci hai riscattati. Così, Gesù, non lasciarci prigionieri, schiavi delle nostre passioni e della cupa tristezza. Libera i nostri passi a noi che ti gridiamo: Alleluja.

10 (ikos 5)
I figli del tuo popolo hanno visto, in un corpo come il nostro, Colui che con la sua mano aveva creato l’uomo. E, avendolo riconosciuto come il Signore, cercavano di fargli festa, agitando dei rami gridando: “Osanna!” Allo stesso modo, noi ti offriamo un inno dicendo:
Gesù, Dio vero.
Gesù, figlio di Davide.
Gesù, re di gloria.
Gesù, agnello innocente.
Gesù, pastore meraviglioso.
Gesù, custode della mia infanzia.
Gesù, consigliere della mia giovinezza.
Gesù, lode della mia vecchiaia.
Gesù, speranza nell’ora della morte.
Gesù, vita dopo la morte.
Gesù, consolazione nell’ora stessa in cui mi giudicherai.
Gesù, mio unico desiderio, aprimi le porte del tuo Regno.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me!



11 (contacio 6)
Portando a compimento il messaggio dei profeti ispirati da Dio, sei venuto nel mondo, Gesù. Hai voluto abitare tra noi. Tu, l’Infinito, hai avuto compassione delle nostre malattie. Perciò, risanàti per le tue ferite, abbiamo imparato a cantare: Alleluja.

12 (ikos 6)
La luce della Tua Verità si levò sull’universo intero, e la menzogna fu scacciata: gli idoli, o nostro Salvatore, non sopportarono la tua potenza e caddero. E noi, che abbiamo ricevuto la salvezza, Ti cantiamo:
Gesù, verità che respinge la menzogna.
Gesù, luce che non tramonta.
Gesù, così grande nella tua potenza infinita.
Gesù, Dio incrollabile nella tua compassione.
Gesù, Pane di vita, sazia me affamato.
Gesù, sorgente dell’intelligenza, disseta me assetato.
Gesù, veste di esultanza, avvolgi me, corruttibile.
Gesù, manto di gioia, ricopri me, indegno.
Gesù, che dai a chi chiede, concedimi di piangere i miei peccati.
Gesù, che apri a chi bussa, apri il mio cuore misero.
Gesù, Redentore dei peccatori, purificami dal mio peccato.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me.

13 (contacio 7)
Volendo svelare il mistero nascosto da secoli, come un agnello muto sei stato immolato, Gesù. Essendo Dio, sei risuscitato dai morti e sei salito al cielo nella gloria. Con Te, ci hai risuscitati, noi che ti gridiamo: Alleluja.

14 (ikos 7)
Ai nostri occhi, fu creazione meravigliosa, quando il Creatore, nato da una Vergine, si manifestò: risuscitò dalla tomba senza rompere i sigilli, si presentò nel suo corpo agli apostoli a porte chiuse. Per questo, pieni di meraviglia, cantiamo con forza:
Gesù, verbo incomprensibile.
Gesù, parola impenetrabile.
Gesù, potenza inaccessibile.
Gesù, sapienza inconcepibile.
Gesù, divinità immensa.
Gesù, Signore di tutto l’universo.
Gesù, sovranità infinita.
Gesù, forza strepitosa.
Gesù, potere eterno.
Gesù, mio Creatore, abbi compassione di me.
Gesù, Salvatore, salvami.

15 (contacio 8)
Vedendo Te, Gesù, Dio misteriosamente incarnato, noi viviamo nel mondo senza essere del mondo, e camminiamo pieni di speranza verso il tuo Regno. Se sei sceso sulla terra, è per elevare in cielo noi, che ti cantiamo: Alleluja.

16 (ikos 8)
Tu sei pienamente presente sulla terra senza essere affatto assente dal cielo. Gesù, quanto, volontariamente, hai sofferto per noi! Con la tua morte, hai vinto la morte, con la tua resurrezione, hai donato la vita a coloro che ti cantano:
Gesù, dolcezza del cuore.
Gesù, vigore del corpo.
Gesù, limpidezza dell’anima.
Gesù, vivezza dello spirito.
Gesù, gioia del mio cuore.
Gesù, mia speranza, mia unica speranza.
Gesù, memoria eterna.
Gesù, lode eccelsa, lode eterna.
Gesù, pienezza della mia gioia.
Gesù, mio unico desiderio, non respingermi.
Gesù, mio Pastore, cercami.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me.

17 (contacio 9)
Tutti le forze angeliche magnificano incessantemente il tuo Santo Nome, Gesù, cantando nel cielo: “Santo, Santo, Santo”. Noi pure, peccatori, con le nostre labbra d’argilla, sulla terra cantiamo: Alleluja.

18 (ikos 9)
Vedendoti, o Gesù nostro Salvatore, gli oratori più eloquenti restano senza parole. Non sono capaci di dire come tu rimani Dio immutabile e uomo perfetto. Ma noi, pieni di ammirazione davanti al mistero, con fede gridiamo:
Gesù, Dio sempiterno.
Gesù, Re dei re.
Gesù, Signore dei signori.
Gesù, giudice dei vivi e dei morti.
Gesù, speranza dei disperati.
Gesù, consolazione degli afflitti.
Gesù, gloria degli umili.
Gesù, nella tua compassione, guariscimi.
Gesù, scaccia da me lo scoramento.
Gesù, illumina i pensieri del mio cuore.
Gesù, tieni desto in me il pensiero della morte
Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.



19 (contacio 10)
Volendo salvare il mondo, o Sole che sorgi, hai preso un corpo come il nostro e ti sei abbassato fino alla morte. Per questo il tuo Nome è stato esaltato sopra ogni nome. E da tutti gli esseri della terra e del cielo senti cantare: Alleluja.

20 (ikos 10)
Dio eterno! Consolatore! Cristo vero: purificaci da ogni macchia, come hai purificato i dieci lebbrosi, e guariscici come hai guarito Zaccheo, il pubblicano,min modo che, pentiti, ti cantiamo:
Gesù, tesoro incorruttibile.
Gesù, ricchezza inesauribile.
Gesù, cibo dei forti.
Gesù, sorgente inestinguibile.
Gesù, vestimenta dei poveri.
Gesù, difensore delle vedove.
Gesù, protettore degli orfani.
Gesù, aiuto dei lavoratori.
Gesù, guida dei pellegrini
Gesù, nocchiere dei navigatori.
Gesù, conforto degli angosciati.
Gesù, risollevami dalle mie colpe.
Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me!

21 (contacio 11)
Ti offro, io indegno, un inno pieno di tenerezza e di pentimento. Come la cananea ti chiamo: “Gesù, abbi pietà di me”!Guariscimi, Gesù, io che ti grido: Alleluja.

22 (ikos 11)
Paolo, che fino a quel momento perseguitava Te – la luce che illumina chi è nelle tenebre dell’ignoranza – obbedì alla potenza della voce che lo rischiarava di conoscenza divina, e si convertì all’istante. Così, illumina gli occhi ottenebrati della mia anima che ti invoca:
Gesù, Dio invincibile nella tua forza.
Gesù, Signore onnipotente e immortale.
Gesù, Creatore risplendente di gloria.
Gesù, guida sicura.
Gesù, Pastore infaticabile nella tua tenerezza.
Gesù, Salvatore molto compassionevole.
Gesù, illumina i miei sensi accecati dalle passioni.
Gesù, guarisci me, sfigurato dal peccato.
Gesù, difendi il mio cuore dai desideri cattivi.
Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di me!

23 (contacio 12)
Fammi grazia, Gesù, tu che rimetti ogni debito. Accogli me, pentito, come hai accolto Pietro che ti aveva rinnegato. Chiama me, peccatore, come hai chiamato Paolo che ti perseguitava. E ascolta me, che ti canto: Alleluja.

24 (ikos 12)
Celebrando la tua Incarnazione, noi tutti ti lodiamo. Con Tommaso, ti crediamo Dio e Signore, che, seduto alla destra del Padre, verrai a giudicare i vivi e i morti. Accordami dunque un posto alla tua destra, a me che ti canto.
Gesù, fuoco d’amore, riscaldami.
Gesù, dimora eterna, riparami.
Gesù, manto di luce, rivestimi della tua bellezza.
Gesù, perla di gran prezzo, brilla su di me.
Gesù, sole che sorge, illuminami.
Gesù, luce santa, rischiarami.
Gesù, da ogni infermità, preservami.
Gesù, strappami dalla mano dell’avversario.
Gesù, liberami dalla pena eterna.
Gesù, Figlio di Dio, pietà di me.

25 (contacio 13)
O Gesù, mite e umile di cuore, nel tuo amore che nulla disprezza, guarda la nostra miseria, perdona senza misura, nella tua compassione infinita, e accetta la nostra umile preghiera come hai accettato dalla vedova la povera offerta.



Quest’ultimo contacio si canta tre volte e si ripetono:

2 (ikos 1)
Degli angeli Creatore e Signore delle potenze del cielo, Tu che hai aperto al sordomuto l’udito e la parola, illumina il mio spirito e sciogli la mia lingua, perché possa lodare il Tuo nome purissimo e rivolgermi a Te cantando:
Gesù, bellezza luminosa, stupore degli angeli.
Gesù, forza invincibile, liberazione dei progenitori.
Gesù, dolcezza immensa, lode dei patriarchi.
Gesù, Signore tanto amato, compimento delle profezie.
Gesù, ammirabile nella forza, gloria dei martiri.
Gesù, pace risplendente, gioia dei monaci.
Gesù, pieno di benevolenza, dolcezza dei sacerdoti.
Gesù, misericordia instancabile, letizia dei santi.
Gesù, purissimo, purezza dei vergini.
Gesù, Tu sei da sempre, salvezza dei peccatori.
Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me!

1 (contacio 1)
O condottiero e difensore nella lotta. Signore vincitore dell’inferno, per avermi salvato dalla morte eterna canto la tua lode, io, tua creatura e tuo servo. Tu, la cui misericordia è illimitata, libera sempre da ogni pericolo me che ti invoco: Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me!Gesù, a immagine dei bambini, tuoi preferiti, trasformami.

Preghiera al Signore Gesù Cristo

O Sovrano Signore, Gesù Cristo, Dio mio, poiché per il tuo indicibile amore all'uomo assumesti al termine dei secoli un corpo umano dalla semprevergine Maria, io, tuo servo, canto la tua salvifica provvidenza, o Sovrano: inneggio a te, poiché per te ho conosciuto il Padre: benedico te, poiché per te il Santo Spirito è venuto nel mondo: mi prostro alla tua purissima Madre terrena, che ha servito all'adempiersi di un così tremendo mistero: lodo le tue schiere angeliche che esaltano e servono la tua magnificenza: venero Giovanni il Precursore che ti battezzò, Signore: onoro i Profeti che ti preannunciarono, glorifico i tuoi santi Apostoli: esalto i Martiri, decanto i tuoi Sacerdoti: mi inchino ai tuoi Santi, festeggio i tuoi Giusti. Questo molteplice e indicibile coro divino io, servo tuo, lo presento in preghiera a te, Dio generosissimo, e per tanti me­riti chiedo perdono delle mie mancanze: concedimelo per l'in­tercessione di tutti i tuoi Santi e specialmente per la tua gene­rosità, poiché tu sei benedetto nei secoli. Amen.


Home Page