Inno Akatisto a San Michele Arcangelo

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Inno Akatisto al
Inno Acatisto all’Arcangelo Michele




Oltre all’inno Acatisto alla Madre di Dio, che nella sua forma tradizionale è il più cantato, la tradizione slava, a differenza di quella greca, ne annovera altri più recenti dedicati alle feste della Vergine (Tichvinskaja, Sovrana, Gioia di tutti gli afflitti, Ricerca dei perduti, Consola la mia pena ecc.) e anche in onore di Gesù Cristo, della Trinità, dello Spirito Santo, degli angeli e dei santi.

Come si sa, la parola acatisto in greco (akáthistos) vuol dire "non seduto": nel cantarlo i fedeli devono stare in piedi ed è per questo che l’inno Acatisto è in realtà considerato un contacio (gli inni si cantano seduti). Esso consta di 24 stanze o strofe – dodici brevi, dette contaci, e dodici lunghe, o ikos, che ne sviluppano il tema – e si conclude con un altro contacio e/o una preghiera finale.
L’arcangelo Michele – parola composta che in ebraico significa “Chi è come Dio?” – è citato nell’Antico Testamento nel Libro di Daniele (10,13-21; 12,1) come principe e difensore del popolo di Israele e, nel Nuovo Testamento, è definito sia come arcangelo nella Lettera di Giuda (9) che come il comandante degli eserciti (o armate) celesti in lotta contro il drago-demonio nell’Apocalisse (12,7-12), perciò detto “archistratega”. Nell’inno, Michele è identificato anche con l’angelo che più volte ha eseguito gli ordini del Signore, i cui riferimenti biblici sono stati messi in nota.

Nell’iconografia orientale e occidentale, Michele è considerato il potente difensore del popolo di Dio ed è quindi armato di spada o di lancia e, talvolta, anche di una bilancia, perché si ritiene che abbia il compito della pesatura delle anime dopo la morte. Inoltre nei primi secoli del cristianesimo, specie presso i bizantini, era considerato il medico celeste delle infermità degli uomini.


Inno Acatisto all’Arcangelo Michele

1 (contacio 1)
Scelto condottiero delle schiere celesti e intercessore del genere umano, liberàti dalle sciagure ti cantiamo un inno di ringraziamento. Tu che stai davanti all’altare del Re della gloria, liberaci da ogni male, affinché ti cantiamo, con fede e amore: Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

2 (ikos 1)
Noi dovremo lodare con lingue angeliche te, che presiedi i cori degli angeli dallo sguardo fiammeggiante, o Michele! Nell’attesa che, da te istruiti, ci abituiamo al linguaggio degli angeli, ascolta quanto ti diciamo con labbra umane, ma riconoscenti:
Salve, stella iniziale del mondo.
Salve, luce della verità e del bene, simile a oro fulgente.
Salve, tu che per primo tra i cori angelici, ricevi i raggi della luce increata.
Salve, capo degli angeli e degli arcangeli.
Salve, tu da cui s’irraggia più potente la gloria della Destra creatrice:
Salve, tu di cui riflettono la bellezza tutti gli esseri incorporei.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

3 (contacio 2)
Vedendo con gli occhi della fede la grandezza spirituale della tua bellezza e la forza lampeggiante della tua destra, arcangelo di Dio, noi, terreni e rivestiti di carne, siamo pieni di ammirazione, gioia e gratitudine verso il Creatore di tutte le cose, e acclamiamo insieme con tutte le schiere angeliche: Alleluia!

4 (ikos 2)
Con la mente pura e libera dalle passioni ottienici, o ammirevole Michele, capo dei cori celesti, di poterci elevare dalla terra verso i cieli e cantarti un inno di lode così:
Salve, tu che contempli più da vicino l’ineffabile bellezza e la bontà divine.
Salve, fedelissimo annunciatore dei sapienti consigli della Santissima Trinità.
Salve, tu che adempi fedelmente gli eterni piani trinitari.
Salve, oggetto d’ammirazione amorosa delle schiere celesti.
Salve, tu che sei glorificato con fede dagli uomini.
Salve, tu che fai tremare le forze dell’inferno.
Salve, Michele, grande Archistratega con tutte le schiere celesti!

5 (contacio 3)
Avendo mostrato di aver forza invincibile per difendere la gloria divina, sei stato messo a capo delle schiere degli angeli, o Michele, contro il superbo Lucifero che respira malvagità, ma che con i suoi seguaci è stato precipitato dall’altezza del cielo negli abissi; perciò gli eserciti celesti di cui sei condottiero glorioso, con gioia, unanimi, cantano davanti al trono di Dio: Alleluia!

6 (ikos 3)
Tutti i cristiani hanno in te, arcangelo Michele, un grande difensore e un meraviglioso aiuto nei combattimenti contro l’avversario; perciò desiderando godere della tua stupenda protezione, nel giorno della tua solennità ti acclamano così:
Salve, tu per cui il diavolo, simile al lampo, è stato scacciato dai cieli.
Salve, tu per cui la stirpe umana con la tua protezione sale verso i cieli.
Salve, decoro luminoso e meraviglioso del mondo celeste.
Salve, difensore glorioso del mondo caduto quaggiù.
Salve, tu che in nessun modo sei stato cinto dalle forze del male.
Salve, tu che sei per sempre con tutti gli angeli di Dio confermato nella verità, con la grazia divina.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

7 (contacio 4)
O capo degli angeli, libera dalla tempesta delle tentazioni e dalle sciagure noi che festeggiamo con gioia e amore la tua luminosa solennità; perché tu sei nelle disgrazie grande aiuto e nell’ora della morte protettore e difensore dagli spiriti maligni di tutti quanti esclamano a te e al nostro Dio e Sovrano: Alleluia!

8 (ikos 4)
Vedendo il tuo coraggio contro le schiere di Satana, tutti i cori angelici con gioia si sono messi dietro a te nella battaglia per il nome e la gloria dei Sovrano, cantando: “Chi è come Dio?” Noi vedendo Satana calpestato sotto i tuoi piedi ti acclamiamo vincitore:
Salve, tu per cui nei cieli è stata ristabilita la pace e la tranquillità.
Salve, tu per mezzo del quale gli spiriti del male sono precipitati nell’inferno.
Salve, tu che conduci le schiere angeliche e le forze del mondo invisibile per l’annientamento del male.
Salve, tu che dòmini invisibilmente l’agitazione e l’impeto delle forze del mondo visibile.
Salve, tu che sei meraviglioso aiuto per quanti sono impegnati nella lotta contro gli spiriti maligni sulla terra.
Salve, tu che sei forte sostegno per tutti gli abbattuti nelle tentazioni e sciagure.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

9 (contacio 5)
Divina fonte di grandi miracoli sei diventato nel tuo santuario in Chone dove non solo hai annientato con la tua forza il drago grande e terribile che lì dimorava, ma si è formato un corso d’acqua guaritrice di ogni malattia del corpo (1), perché tutti con fede al Sovrano degli Angeli che ti ha glorificato dicano: Alleluia!

10 (ikos 5)
Avendo udito e conosciuto te come un grande luminare risplendente in mezzo ai cori angelici, o meraviglioso Michele, dopo che a Dio e alla Madre sua, a te accorriamo dicendo: illumina con i raggi della tua luce tutti noi che così ti acclamiamo:
Salve, condottiero e difensore nel deserto del popolo scelto da Dio.
Salve, alto mediatore della legge, data a Mosè sul Sinai.
Salve, tu per mezzo del quale i profeti e i sommi sacerdoti dei giudei hanno ricevuto il dono di chiaroveggenza da Dio che tutto vede.
Salve, tu che comunichi la misteriosa saggezza ai legislatori timorati di Dio.
Salve, tu che doni la giustizia e la verità al cuore di quanti operano il bene.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

11 (contacio 6)
Araldo dei disegni di Dio ti sei mostrato a Manoach preso da timore e sbalordimento pensando di dover morire dopo, averti visto. Però, informato dalla moglie della tua buona apparizione e delle benevoli parole, nella gioia di poter generare, secondo la tua parola, un figlio di nome Sansone (2), riconoscente a Dio cantò: Alleluia!

12 (ikos 6)
Rivestito di gloria meravigliosa, o Michele, sei apparso a Giosuè simile a un uomo dicendogli: “Togliti le calzature dai piedi: io sono l’archistratega delle forze di Dio” (3). Stupìti per questa tua apparizione, con amore ti acclamiamo:
Salve, insonne difensore degli incoronati da Dio.
Salve, pronto distruttore di quanti si oppongono al potere civile posto da Dio.
Salve, pacificatore dei sollevamenti popolari,
Salve, invisibile annientatore dei cattivi costumi.
Salve, tu che illumini i combattuti dai dubbi nell’ora di terribili incertezze.
Salve, tu che liberi i tentati da pericolose seduzioni.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

13 (contacio 7)
Il Signore di tutte le cose volendo mostrare che le sorti degli uomini non sono dovute al caso, ma sono nella tua destra, ti ha costituito, o Michele, difensore e protettore dei regni della terra, per condurre i popoli e le nazioni al Regno di Dio. Perciò, conoscendo la grandezza del tuo servizio per la salvezza degli uomini, con gratitudine dicono a Dio: Alleluia!

14 (ikos 7)
Per mezzo tuo, o Archistratega, il Creatore e Sovrano ci ha fatto vedere sulla terra, sopra tutti i prodigi, nuovi miracoli quando hai salvato il santuario a te dedicato dall’invasione delle acque del fiume, mandandole nell’abisso della terra. Vedendo ciò il beato Archippo assieme con i suoi figli spirituali (4), ti ha acclamato con gratitudine:
Salve, esultanza incrollabile dei santuari di Dio.
Salve, ostacolo invincibile per i nemici della fede di Cristo.
Salve, tu al cui mandato obbediscono le forze della natura.
Salve, tu che distruggi tutte le cattive intenzioni.
Salve, tu che porti gioia dal trono dell’Onnipotente ai fedeli.
Salve, tu che conduci gli infedeli sul cammino della verità e del bene.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

15 (contacio 8)
Uno strano miracolo del tuo potere, o Archistratega di Dio, hai fatto per Abacuc, quando con la forza divina l’hai portato rapidamente dalla Giudea a Babilonia, con lo scopo di dare un pasto a Daniele nella fossa dei leoni (5), che stupìto di fronte alla grandezza del tuo potere, ha acclamato con fede: Alleluia!

16 (ikos 8)
Tutto sei nell’alto dei cieli, o Michele, davanti al trono del Re della gloria, però non stai lontano dalle cose della terra, sempre in guerra con i nemici della salvezza degli uomini, il cui ardente desiderio d’arrivare alla patria del cielo fa esclamare tutti all’unisono:
Salve, tu che dirigi il canto angelico trinitario.
Salve, tu che sei sempre pronto a difendere gli uomini e sei loro custode.
Salve, tu che hai sconfitto in modo stupendo l’orgoglioso faraone e gli infedeli egiziani.
Salve, tu che hai guidato gloriosamente nel deserto i fedeli Giudei.
Salve, tu che hai fatto spegnere la fiamma della fornace di Babilonia.
Salve, Michele grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

17 (contacio 9)
Tutti i monaci del santo Monte Athos hanno tremato di gioia nel vedere il ragazzo, timoroso di Dio, fatto cadere dallo scoglio nel mare da malvagi amanti del guadagno, salvato da te; perciò il monastero che poi l’accolse, beneficiato per mezzo tuo, canta al Signore: Alleluia!

18 (ikos 9)
Le arti dei rètori e i pensieri dei saggi non sono sufficienti per spiegare il tuo potere, o Michele, che hai sterminato in una notte centottantacinquemila guerrieri del re d’Assiria Sennàcherib, al fine di insegnare a non bestemmiare il nome dei Signore (6). Perciò noi, venerando il tuo zelo santo per la gloria del Dio vero, con gioia ti acclamiamo:
Salve, invincibile stratega delle milizie ortodosse.
Salve, sconfitta e terrore delle schiere dei malvagi.
Salve, propagatore della vera fede e della venerazione di Dio.
Salve, sradicatore delle eresie e degli scismi nocivi alle anime.
Salve, tu che hai colpito a morte nel tempio stesso, l’empio condottiero d’Antioco, Eliodoro.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

19 (contacio 10)
Sii forte sostegno, o Archistratega di Dio, di quanti desiderano salvarsi; liberaci e preservaci dalle sciagure e dai mali, ma soprattutto dai cattivi costumi e dai peccati, affinché progredendo nella fede, speranza e carità di Cristo, lieti di avere la tua meravigliosa intercessione, acclamiamo con gratitudine il Sovrano degli angeli e degli uomini, dicendo: Alleluia!

20 (ikos 10)
Tu sei un muro per gli uomini credenti, o Archistratega di Dio, ed anche una colonna forte nelle lotte contro i nemici visibili e invisibili; liberàti, quindi, per te dalle reti dei demoni, con il cuore e con le labbra grati ti acclamiamo:
Salve, invincibile combattente dei nemici della fede e degli oppositori della santa Chiesa.
Salve, instancabile aiuto degli umili araldi del Vangelo.
Salve, illuminatore con la luce della fede di Cristo di quanti sono nelle tenebre dell’errore.
Salve, tu che guidi i traviati da false dottrine al porto della verità e del pentimento.
Salve, vendicatore terribile di quanti usano il nome di Dio invano.
Salve, tu che castighi subito quanti deridono i misteri della santa fede.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

21 (contacio 11)
Ogni inno di lode è povero, o Archistratega di Dio, di fronte alla moltitudine dei miracoli da te compiuti non solo in cielo e sulla terra, ma anche negli oscuri abissi dell’inferno, dove il dragone degli abissi hai legato con la forza del Signore; liberàti così dalla sua malvagità benediciamo il Sovrano del cielo e della terra acclamando: Alleluia!

22 (ikos 11)
Tu sei stato luminoso servitore della verità e della purezza dell’adorazione di Dio, o Archistratega, quando prevedendo i piani malvagi dello spirito delle tenebre, in nome di Dio gli hai impedito di fare del corpo nascosto del condottiero d’Israele Mosè (7) oggetto di venerazione superstiziosa dei figli di quel popolo; perciò ora, lodando la tua angelica assemblea, cantiamo con gratitudine:
Salve, difensore tra i Giudei della purezza della fede in Dio al tempo dell’antica Alleanza.
Salve, sradicatore del loglio dell’errore al tempo della nuova grazia.
Salve, distruttore degli idoli e degli oracoli pagani,
Salve, sostenitore degli asceti e dei martiri cristiani.
Salve, donatore della forza della grazia di Dio ai deboli di spirito.
Salve, tu che rivesti con l’armatura della fede quanti sono deboli nella carne.
Salve, Michele, grande Archistratega con tutte le schiere celesti!

23 (contacio 12)
Intercedi dal cielo la grazia divina per noi che cantiamo in onore del tuo eccelso nome, o Michele, affinché protetti da te, possiamo vivere in purezza e pietà, fino a quando, sciolti con la morte dai legami della carne, saremo degni di comparire davanti allo sfolgorante trono del Re della gloria e assieme ai cori degli Angeli cantare: Alleluia!

24 (ikos 12)
Esaltando, o Michele, i tuoi multiformi miracoli compiuti per la nostra salvezza, chiediamo al Signore e Sovrano di tutte le cose che lo spirito di zelo per la gloria di Dio da te posseduto non manchi mai a noi così diciamo:
Salve, tu che nel tempo opportuno meravigliosamente poni i servi fedeli di Dio ai posti elevati.
Salve, tu che invisibilmente deponi dall’altezza del potere e della gloria quanti sono indegni e dannosi.
Salve, tu che nell’ultimo giorno devi radunare gli eletti dai quattro punti cardinali della terra.
Salve, tu per cui i peccatori, simili al loglio, saranno dati al fuoco eterno al suono della voce divina.
Salve, tu da cui il diavolo con i suoi angeli saranno buttati nel lago delle fiamme eterne.
Salve, tu attraverso cui i giusti entreranno gloriosamente nella dimora del Padre celeste.
Salve, Michele, grande Archistratega, con tutte le schiere celesti!

25 (contacio 13)
O eccelso capo degli arcangeli e degli angeli, per il tuo meraviglioso servizio in favore della salvezza del genere umano, ricevi da noi un canto di lode e di ringraziamento; e tu, ripieno della forza di Dio, còprici con le tue ali da tutti i nemici visibili e invisibili, affinché al Signore da te glorificato e che ti glorifica, sempre cantiamo: Alleluia!



Note:
1. Il riferimento è all’apparizione di san Michele che ebbe luogo nella Frigia, a Chone, nome che ha sostituito il nome di Colossi. In questa città esisteva una chiesa eretta in onore di san Michele e frequentata da un uomo pio, Arcipe (o Archippo), che i pagani perseguitavano furiosamente. Proponendosi di uccidere Arcipe, i pagani aprirono la chiusa di un corso d’acqua, il quale, affluendo nel più importante Lico, minacciò di far crollare la chiesa di San Michele, dove l’uomo stava in preghiera. Improvvisamente, apparve san Michele tenendo in mano una verga: di fronte a lui, l’inondazione arretrò e le acque ingrossate si dispersero in un abisso.
2. Giudici 13,1-25.
3. Zaccaria 3,3-4.
4. Cfr. nota 1.


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