I  FRUTTI DELLO SPIRITO
La Sacra Bibbia rilegata con copertina in Pelle e lastra in Argento. La Sacra Bibbia e Vangelo Rilegati con Copertina in Pelle Marrone e/o Bianca con una Lastrina in Argento a scelta tra varie icone. Produzione Artigianale Nazionale.
Idea Regalo per ricorrenze varie
Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro Icone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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I FRUTTI DELLO SPIRITO




- “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi.” (Matteo 7, 16-17)

- “Il frutto dello Spirito è: Amore, Gioia, Pace, Pazienza, Benevolenza, Bontà, Fedeltà, Mitezza e Dominio di sé.” (Galati 5, 22)

- “Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore, infatti, si crede, per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede, per avere la salvezza.” (Romani 10, 9-10)



1. AMORE.

“Chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo cuore.” (Giovanni 7, 38)
“Io sono venuto, perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.” (Giovanni 10, 10)
Dentro di me ho tanto Amore e tanta vita da donare.

2. GIOIA.

“I discepoli gioirono alla vista del Signore.” (Giovanni 20,20)
“Fu pieno di gioia insieme alla sua famiglia, per aver creduto in Dio.” (Atti 16,34)
“Il Cristo abita per la fede nei vostri cuori.” (Efesini 3, 17)
“Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento.” (Salmo 4, 8)
Gesù, tu sei la gioia più autentica della mia vita.

3. PACE.

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Matteo 5, 9)
Sono figlio di Dio e, ovunque vado, porto pace e felicità.

4. PAZIENZA.

“Sono tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico e non ne trovo. Taglialo... lascialo ancora quest’anno, finchè io gli zappi intorno e vi metta concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire.” (Luca 13, 7-9)
So aspettare e continuo a lavorare, senza scoraggiarmi e arrendermi.

5. BENEVOLENZA.

Come il Padre Misericordioso di Luca 15, 11-32.
“Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi in Cristo.” (Efesini 4, 32)
“Nessuno può stare tutto il giorno con una persona triste o con un uomo sgradito. E perciò l’uomo è tenuto, per un debito naturale di onestà, a convivere insieme con gli altri, in modo piacevole.” (San Tommaso)
Effondo intorno a me benedizioni, è piacevole vivere con me e perdono continuamente.

6. BONTA.

“Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi e sarai felice, perché non hanno da ricambiarti.” (Luca 14, 13-14)
Sono generoso e buono con tutti, anche con chi non mi ricambia. Sono pienezza.

7. FEDELTA.

“Rut rispose: - Non insistere con me, perché ti abbandoni e torni indietro, senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io; dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch’io e vi sarò sepolta...solo la morte mi separerà da te.”- (Rut 1, 16-17)
Sono fermo nei miei principi e costante nel mantenere le scelte e gli impegni.

8. MITEZZA.

“Beati i miti, perché erediteranno la terra.” (Matteo 5, 5)
Rinuncio ad ogni forma di violenza, anche a costo dell’ onore.

9. DOMINIO DI SÈ.

“Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi, rinnovando la vostra mente.” (Romani 12, 2)

AGIRE NON REAGIRE. Ogni azione parte dalla mia volontà e non come reazione ad un comportamento altrui.


La missione dello Spirito Santo - Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo (Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)



Il Signore, concedendo ai discepoli il potere di far nascere gli uomini in Dio, diceva loro: «Andate, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 19).

È questo lo Spirito che, per mezzo dei profeti, il Signore promise di effondere negli ultimi tempi sui suoi servi e sulle sue serve, perché ricevessero il dono della profezia. Perciò esso discese anche sul Figlio di Dio, divenuto figlio dell’uomo, abituandosi con lui a dimorare nel genere umano, a riposare tra gli uomini e ad abitare nelle creature di Dio, operando in essi la volontà del Padre e rinnovandoli dall’uomo vecchio alla novità di Cristo.

Luca narra che questo Spirito, dopo l’Ascensione del Signore, venne sui discepoli nella Pentecoste con la volontà e il potere di introdurre tutte le nazioni alla vita e alla rivelazione del Nuovo Testamento. Sarebbero così diventate un mirabile coro per intonare l’inno di lode a Dio in perfetto accordo, perché lo Spirito Santo avrebbe annullato le distanze, eliminato le stonature e trasformato il consesso dei popoli in una primizia da offrire a Dio.

Perciò il Signore promise di mandare lui stesso il Paràclito per renderci graditi a Dio. Infatti come la farina non si amalgama in un’unica massa pastosa, né diventa un unico pane senza l’acqua, così neppure noi, moltitudine disunita, potevamo diventare un’unica Chiesa in Cristo Gesù senza l’«Acqua» che scende dal cielo. E come la terra arida se non riceve l’acqua non può dare frutti, così anche noi, semplice e nudo legno secco, non avremmo mai portato frutto di vita senza la «Pioggia» mandata liberamente dall’alto.

Il lavacro battesimale con l’azione dello Spirito Santo ci ha unificati tutti nell’anima e nel corpo in quell’unità che preserva dalla morte. Lo Spirito di Dio discese sopra il Signore come Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, Spirito del timore di Dio (cfr. Is 11, 2).

Il Signore poi a sua volta diede questo Spirito alla Chiesa, mandando dal cielo il Paràclito su tutta la terra, da dove, come disse egli stesso, il diavolo fu cacciato come folgore cadente (cfr. Lc 10, 18). Perciò è necessaria a noi la rugiada di Dio, perché non abbiamo a bruciare e a diventare infruttuosi e, là dove troviamo l’accusatore, possiamo avere anche l’avvocato.

Il Signore affida allo Spirito Santo quell’uomo incappato nei ladri, cioè noi. Sente pietà di noi e ci fascia le ferite, e dà i due denari con l’immagine del re. Così imprimendo nel nostro spirito, per opera dello Spirito Santo, l’immagine e l’iscrizione del Padre e del Figlio, fa fruttificare in noi i talenti affidatici perché li restituiamo poi moltiplicati al Signore.

Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo (Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)



Le operazioni dello Spirito Santo

Chi è quell'uomo che, udendo gli appellativi dello Spirito Santo, non si solleva con l'animo e non innalza il pensiero alla suprema natura di Dio? Infatti è stato chiamato Spirito di Dio e Spirito di verità, che procede dal Padre: Spirito forte, Spirito retto, Spirito creatore. Spirito Santo è l'appellativo che gli conviene di più e che gli è proprio.
Tutto ciò che ha un carattere sacro è da lui che lo deriva. Di lui hanno bisogno gli esseri che hanno vita e, come irrorati dalla sua rugiada, ricevono vigore e sostegno nel loro esistere ed agire in ordine al fine naturale per il quale sono fatti.
Egli è sorgente di santificazione e luce intelligibile. Offre ad ogni creatura ragionevole se stesso e con se stesso luce e aiuto per la ricerca della verità.
Inaccessibile per natura, può essere percepito per sua bontà. Tutto riempie con la propria forza, ma si rende manifesto solo a quelli che ne sono degni. Ad essi tuttavia egli non si dà in ugual misura, ma si concede in rapporto all'intensità della fede.
Semplice nell'essenza, e molteplice nei poteri, è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente e tutto dovunque. Egli viene partecipato senza tuttavia subire alcuna alterazione. Di lui tutti sono partecipi, ma egli resta integro, allo stesso modo dei raggi del sole, i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l'aria. Così anche lo Spirito Santo, pur essendo presente a ciascuno di quanti ne sono capaci come se fosse presente a lui solo, infonde in tutti una grazia sufficiente ed intera. Di lui gode tutto ciò che di lui partecipa, per quanto è permesso alla natura, ma non per quanto egli può.
Per lui i cuori si elèvano in alto, i deboli vengono condotti per mano, i forti giungono alla perfezione. Egli risplende su coloro che si sono purificati da ogni bruttura e li rende spirituali per mezzo della comunione che hanno con lui.
E come i corpi molto trasparenti e nitidi al contatto di un raggio diventano anch'essi molto luminosi ed emanano da sé nuovo bagliore, così le anime che hanno in sé lo Spirito e che sono illuminate dallo Spirito diventano anch'esse sante e riflettono la grazia sugli altri.
Dallo Spirito l'anticipata conoscenza delle cose future, l'approfondimento dei misteri, la percezione delle cose occulte, le distribuzioni dei doni, la familiarità delle cose del cielo, il tripudio con gli angeli. Da lui la gioia eterna, da lui l'unione costante e la somiglianza con Dio, e, cosa più sublime d'ogni altra, da lui la possibilità di divenire Dio.

Dal trattato «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo (Cap. 9, 22-23; PG 32, 107-110)






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