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Diario della Preghiera - Teofane il Recluso



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I DONI DELLO SPIRITO SANTO

L'azione dello Spirito Santo si manifesta a noi, ed è garantita dal fatto che lo Spirito Santo è creatore, perciò dilata la nostra anima, dona alla nostra anima di seguire un cammino di fedeltà, dona alla nostra anima la pace.

Ma la garanzia più perfetta è il fatto che l'azione dello Spirito Santo ci porta a Gesù, ci fa conoscere il Cristo, ci fa amare Gesù, ci mette in rapporto sempre più vivo e reale con Cristo Signore, fino a una nostra identificazione con lui.

Tutto questo è vero, ma in che modo lo Spirito Santo opera in noi?

L'azione dello Spirito investe le nostre potenze e fa sì che esse, l'intelligenza, la memoria, la volontà e il sentimento, divengano organi di una vita divina.



L'azione dello Spirito


Vi è un'azione della grazia ordinaria che santifica il nostro agire umano. Il nostro agire non supera il modo proprio della nostra natura, ma lo Spirito Santo, risanando la nostra natura, fa sì che le nostre operazioni, pur essendo pienamente umane anche nel loro modo, siano conformi alla volontà di Dio e perciò siano anche azioni di grazia. Ma in questo caso non è l'azione dello Spirito di Dio, è la grazia ordinaria che fa tutto questo; invece l'azione dello Spirito tende di per sé a rendere le nostre operazioni quasi divine, come dice san Tommaso d'Aquino: chi è animato dallo Spirito di Dio agisce «ultra humanum modum», in modo sovrumano, più alto, superiore alle possibilità proprie dell'uomo ordinario.

Le nostre potenze sono tante; lo Spirito di Dio agisce in esse attraverso quelli che si chiamano i doni dello Spirito Santo. Per capire la differenza che esiste tra il dono dello Spirito e i doni dello Spirito Santo possiamo proporre un esempio, di per sé comune, ma molto efficace per comprendere.

Il Deuteronomio dice che Dio è fuoco, «Deus ignis consumens est» (Dt 4,24). Dice la prima lettera di Giovanni che Dio è luce, «Deus lux est» (l Gv 1,5). Lo Spirito Santo che vive in noi è come fuoco e luce.

Il fuoco che cosa fa? Riscalda. E che cosa fa la luce? Illumina. Essere illuminati ed essere riscaldati sono gli effetti del fuoco e della luce. Il riscaldamento non è il fuoco, essere illuminati non è la luce; si subisce la luce, non siamo la luce, o se volete, siamo come la luce riflessa. Altra è la luce del sole, altra è la luce della luna; la luna non ha luce propria, ma illuminata dal sole rifrange questa luce, riflette questa luce anche sulla terra.

Così è l'anima; l'anima non è lo Spirito Santo, lo Spirito Santo non è l'anima anche se egli è la «quasi forma», la causa quasi formale della nostra vita spirituale; però non si confonde mai con l'anima nostra, altrimenti si cadrebbe nel panteismo. Lo Spirito Santo rimane lo Spirito Santo e noi rimaniamo noi, però lo Spirito Santo che vive in noi è come un fuoco che ci riscalda, è come una luce che ci illumina e in qualche modo ci trasforma in luce.

Questa azione mediante la quale le nostre operazioni divengono quasi divine, certo superiori al modo umano di agire, non è operata direttamente dallo Spirito Santo, ma dai suoi doni: cioè lo Spirito Santo agisce sulle nostre potenze trasformandole nel loro potere, nella loro capacità. Noi siamo uomini perché abbiamo l'intelligenza, ma il cristiano normale vive una fede che è adesione a verità che egli non comprende; e vi aderisce perché la Chiesa lo insegna, vi aderisce perché la rivelazione ce le ha comunicate. Ma con i doni dello Spirito Santo l'intelligenza acquista un certo potere di penetrare la verità, ha come una intuizione semplice di questa verità. Certo, il mistero rimane per sé incomprensibile, e tuttavia diviene come traslucido; non si vede ancora chiaramente Dio, non si vede ancora immediatamente Dio, tuttavia in qualche modo egli traspare come attraverso un velo che appena appena nasconde, ma anche rivela.





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