Matta el Meskin
Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia)
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La presente meditazione è estratta dall’antologia di scritti di Matta el Meskin dal titolo: Comunione nell’Amore, curata dalla Comunità di Bose (pagg. 17-41) Edizioni Qiqajon 1986 - Magnago VC. (NB - i sottotitoli sono stati aggiunti per aiutare la comprensione del testo) a cura dei monaci dell'Abbazia Nostra Signora della Trinità - Monte Monastero - 29020 Morfasso PC. - http://www.ansdt.it



 
Matta El Meskin
(Matteo il Povero) al secolo Yusuf Iskandar (1919 – 2006), è stato un monaco egiziano, igumeno del monastero di San Macario il Grande, deserto di Scete, dal 1969 alla morte. L'igumeno Matta El Meskin non è solo una delle maggiori figure della storia contemporanea della chiesa copta ortodossa ma anche un autore spirituale noto e apprezzato in tutto il mondo, tradotto in quattordici lingue.

Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia)
Onorare la lettura e l’ascolto dell' Evangelo

L'uomo che è consapevole di Dio non permette che la parola dell'Evangelo gli sfugga o sia dimenticata. Egli invece con rispetto, venerazione e timore ne fa una corona per la sua testa e la pone al di sopra di tutta la sua vita.

L'ardore degli uomini di fede è estremamente evidente quando ascoltano l'Evangelo: sembrano entrati alla presenza di Dio, o in piedi presso l’altare, in procinto di ricevere il corpo e il sangue di Cristo. Non è che abbiano semplicemente preso l’abitudine di onorare l'Evangelo, o che fingano di comportarsi così, come gli ipocriti: la realtà è che dall'ascolto dell'Evangelo ricevono potere su potere, come se stessero ascoltando la voce di Dio stesso.

Tutto ciò era molto chiaro nella chiesa primitiva e la chiesa conserva ancora lo stesso zelo, rispetto e venerazione verso la lettura e l'ascolto dell'Evangelo. La tradizione della chiesa ha conservato alcuni gesti significativi, ed è per questo che il prete non potrà mai leggere l'Evangelo in chiesa senza aver prima innalzato una preghiera particolare perché lui e l'assemblea possano esser resi degni di ascoltare il santo Evangelo.

Prima di incominciare a leggere, il diacono chiede a tutta l'assemblea di alzarsi in piedi nel timore di Dio per ascoltare l'Evangelo e tutta l'assemblea risponde alla sua richiesta e glorifica Dio. Inoltre il prete si toglie le scarpe per leggere l'Evangelo, perché sta alla presenza di Dio. Poi, dopo la lettura, l’intera assemblea passa in fila a baciare con gioia e lacrime l'Evangelo che il prete tiene aperto in mano. Nella chiesa primitiva la gente faceva questo spinta dallo zelo, dal timore e dall'amore per l'Evangelo ed esso è rimasto come un rito nella chiesa.

Coloro che hanno sperimentato la potenza dell'Evangelo nella loro vita non considerano ciò eccessivo, ma vanno anche oltre nel mostrare la loro venerazione: ci sono alcuni che digiunano sempre prima di leggere l'Evangelo; altri, quando leggono l'Evangelo da soli, si inginocchiano; altri ancora lo leggono sempre con pianto e lacrime.

Gli ammaestramenti di Dio all'uomo sono per lo più dati attraverso la lettura e l'ascolto dell'Evangelo, quando uno si trova in condizione di umiltà e preghiera, con un cuore aperto.

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