|
Timore
di Dio:
Non è paura, ma il riconoscere la
santità e la trascendenza, la maestà di
Dio. E il santo che cantiamo ogni
giorno a Messa (Is 6,1). Rende vivo il
valore di Dio nella nostra vita, ci fa
coscienti della sua presenza e ci fa
dispiacere di far qualcosa contro di Lui.
Adorazione, lode, ringraziamento partono
da qui.
Sir 1,9-18 "Il timore del Signore è
gloria e vanto. ... Per chi teme Dio
andrà bene alla fine. ... Principio
della sapienza è il timore del Signore.
Pienezza della sapienza è il Timore del
Signore. Corona della sapienza è il
timore del Signore. Radice della sapienza
è il timore del Signore."
Sal 25 Chi è luomo che teme Dio?
Gli indica il cammino da seguire. Il
Signore si rivela a chi lo teme, gli fa
conoscere la sua alleanza. Vedi la mia
miseria e la mia pena e perdona tutti i
miei peccati".
Mt 24 essere pronti per la venuta del
Signore (Discorso escatologico)..
Non è la paura e non è neanche in
contrasto con lamore. Esso è prima
di tutto rispetto, riconoscimento della
sua grandezza, fiducia nella sua
giustizia.
E il monito profetico che ci invita
fortemente a non fare compromessi col
male. Con la giustizia di Dio non si
scherza.
E un riconoscere che i suoi
pensieri non sono i nostri pensieri, le
sue vie non sono le nostre vie.
In continuazione lAT ci invita a
temere Dio. E però un riconoscerlo
Padre. E timore filiale intriso di
affetto, è più un non voler
rattristarlo col nostro comportamento
sbagliato che non un temerne il castigo.
Frutto del Timore del Signore è la
coerenza
|
| Torna
indietro Indice Doni Spirito Santo |
|