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La lavanda dei piedi, segno della donazione totale di Cristo


"Chi ha fatto il bagno non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro. Voi siete puri ma non tutti" (Giovanni 13, 10)




Siamo nell’ultima sera della vita terrena di Gesù. In quella sala al piano superiore di una casa di Gerusalemme, detta poi “il Cenacolo”, Cristo ha compiuto a sorpresa un gesto che era vietato persino ai servi ebrei nei confronti dei loro padroni, essendo considerato troppo umiliante e quindi da riservare agli schiavi stranieri, cioè la lavanda dei piedi.

Si comprende, così, la reazione sdegnata di Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gesù gli replica: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». E allora l’apostolo, con una reazione impulsiva come non di rado gli accadeva, dichiara: «Signore, allora non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!» (Giovanni 13,8-9). A questo punto il Maestro aggiunge la frase enigmatica che vogliamo mettere in luce, distinguendo un bagno totale del corpo (in greco loúein) e una lavanda parziale dei piedi (níptein).

Dobbiamo, però, osservare che non pochi testi antichi che ci hanno trasmesso la Sacra Scrittura omettono l’inciso sui piedi da lavare dopo il bagno generale. Ebbene, a cosa allude Cristo attraverso questa distinzione che ha un evidente valore simbolico? Molti Padri della Chiesa hanno distinto tra il “bagno” del battesimo e la “lavanda” dei peccati successivamente commessi durante l’esistenza cristiana, attraverso la penitenza-riconciliazione-confessione delle colpe (vedi Matteo 16,19; 18,18; Giovanni 20,23). In realtà, bisogna prima di tutto ricordare che Gesù, con la lavanda dei piedi, ha voluto rappresentare simbolicamente la sua donazione sacrificale per la redenzione-salvezza dell’umanità nell’umiliazione della morte in croce.

Non per nulla dice a Pietro che, qualora egli rifiuti questo dono, «non avrà parte con lui» nel regno futuro. L’apostolo, invece, aveva equivocato e ritenuto che Gesù volesse introdurre un nuovo rituale di purificazione. È per questo che Cristo ribadisce riproponendo il senso profondo di quell’atto: il lavacro battesimale completo ha sempre bisogno dell’atto della donazione estrema di Cristo nella sua morte redentrice, raffigurato proprio nel gesto di umiliazione della lavanda dei piedi. Il discorso, poi, si sposta sul traditore che accetta impassibile quell’atto e che ha già avuto anche il bagno battesimale. Tuttavia, egli non è “puro”.
Annota, infatti, l’evangelista Giovanni in finale: «Gesù sapeva chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete puri”» (13,11).







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