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Essere e Vivere da Cristiani


Differenze in sintesi fra Cristianesimo e Islam
di Padre Piero Gheddo da Pagine Aperte



Quali sono le differenze fra Cristianesimo e Islam, se adorano ambedue lo stesso Dio?
Sono tantissime e non si possono esaurire in poche battute.

Semplificando molto si può dire che, alla base di tutto, l’Islam manca della trinità e di Gesù Cristo: è rimasto all’Antico Testamento.
Cristo è venuto a rivelare che Dio è uno solo, ma in tre Persone uguali e distinte, che esprimono l’essenza divina, che è amore e si fa uomo.
Per l’Islam invece, è la Legge del Sinai, il Dio assoluto e impenetrabile che giudica e punisce. La radice di tutte le abissali differenze fra Cristianesimo e Islam sta proprio in questo: all’Islam manca Cristo. Gesù è venuto a rivelare la dignità di ogni uomo, quindi i diritti dell’uomo, la libertà dell’uomo anche di fare il male, perché Dio non s’impone con la forza, ma chiede a sua volta amore e libera corrispondenza.

La Sharia (legge islamica) è fondata invece su una triplice disuguaglianza: tra musulmano e no, tra uomo e donna, tra libero e schiavo. Il cristianesimo ha abbattuto tutte le barriere del razzismo e del sessismo, come dice San Paolo: “Voi tutti siete figli di Dio per mezzo di Gesù Cristo (...). Non ha più alcuna importanza l’essere ebreo o pagano, schiavo o libero, uomo o donna, perché uniti a Cristo siete diventati un sol uomo” (Gal 3,26-28).

Diverso anche l’atteggiamento di fronte alla violenza: per il cristiano la vera fede non si impone con la spada. Nell’Islam fin dall’inizio la fede si diffonde anche con la conquista militare dei popoli, convertiti con la forza delle armi. È vero che pure nel Cristianesimo abbiamo non pochi esempi del genere, ma sempre contro il Vangelo, mentre la “violenza per Dio” è parola del Corano. Oggi i “riformisti” islamici tentano di interpretare diversamente la guerra santa, che per loro vorrebbe dire guerra contro le proprie passioni, mortificazione. Ma tutta la storia dell’Islam dimostra il contrario e la tradizione della “guerra santa per Dio” continua ancor oggi. Dove i musulmani sono maggioranza a volte impongono la fede islamica con violenza, come nel Sudan o nell’Afghanistan dei talebani, condannando a morte i musulmani che si convertono a un’altra religione, eccetera.

All’Islam manca la distinzione tra religione e politica, tra sacro e profano, fra comunità religiosa e comunità civile; quindi fra dittatura teocratica e democrazia, fra libertà e pensiero unico anche in campo religioso...


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