109.
Signore, Figlio Unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu
che togli i peccati del mondo, abbi pietà di
noi
Dopo esserti rivolto al Padre - prima ancora hai
ripetuto le parole degli Angeli: Gloria a
Dio
-, ora dialoghi con la Seconda
Persona della Santissima Trinità.
Tu chiedi, anzitutto, pietà, misericordia,
perdono.
Sei, infatti, cosciente che la tua risposta al
suo infinito amore è stata ed è ancora molto
povera, limitata, insufficiente, incerta,
intermittente.
Non ti stancare, allora di supplicare Gesù.
Continua a interpellarlo come Unigenito Figlio di
Dio.
Come Signore.
Come Agnello di Dio.
Come Via.
Come Luce.
Come Vita.
E ancora serviti di tutte le altre espressioni,
che si riferiscono a lui, nel Nuovo Testamento.
Non dimenticare, però, che quando fai questo,
non sei solo.
Sei strettamente legato, in comunione profonda
con la Chiesa di Dio.
Con tutti i Cristiani sparsi per il mondo.
Con tutte le donne e gli uomini che sono alla
ricerca della Verità, cioè del Figlio di Dio
che si è fatto Uomo, annunciato dallAngelo
e adorato dai Pastori e dai Re Magi.
inserimento
in data
21 Dicembre 2010
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