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23 Gennaio - B. Enrico Susone - Religioso.


Il Beato Enrico Susone (o Scuse), insieme con Eckhart (1260-1327) e Taulero (t 1361), è il grande rappresentante della mistica tedesca. Dopo le cattedrali, le crociae, a grande scolastica, fu nella mistica dei tre domenicani (e poi in Ruysbroek e Gerson e nell'Imitazione di Cristo) che si manifestò sul finire del sec. XIII e la prima metà del XIV la forza perennemente creatrice dello Spirito promesso da Cristo alla sua Chiesa. 1 tempi erano duri per la Chiesa, particolarmente in Germania: il ventennio d'interdetto (1326-48) comminato a causa dei contrasti tra papato e impero, l'«esilio» dei papi ad Avignone, la celebre peste del 1327-28 e quella ancor più tristemente celebre del 1348 (la «morte nera») che spopolarono l'Europa colpivano dolorosamente gli spiriti.

Enrico Susone (Scuse era il cognome materno) nacque a Costanza il 21 marzo 1295. Entrato tra i domenicani a 13 anni, fu per cinque anni piuttosto mediocre spiritualmente, ma una forte esperienza spirituale lo convertì e lo pose a servizio della «Sapienza eterna». Studiò a Costanza, Strasburgo e Colonia; ebbe come docente Meister Eckhart e lo difese nel Libriccino della verità, che gli fece perdere la cattedra assegnatagli a Costanza subito dopo l'ordinazione sacerdotale.
Susone allora si dedicò alla pastorale, e in particolare alla predicazione e alla direzione spirituale, soprattutto di suore domenicane. Intrattenne per questo una notevole corrispondenza, nella quale emergono tutta la delicatezza d'animo, la fantasia e l'impegno spirituale che l'hanno fatto paragonare a S. Bernardo e a S. Francesco d'Assisi.

Undici di queste lettere, veri capolavori di lingua tedesca, vennero scelte dalla sua discepola ed amica Elisabeth (o Elsbeth) Stagel, che lo spinse pure a preparare alcune memorie della sua vita (primo esempio in lingua tedesca di autobiografia spirituale), che poi ella rielaborò per la Vita di Seuse. Queste due operette, assieme al già citato Libriccino della verità e al Libriccino della Sapienza eterna, costituiscono altrettante parti dell'Esemplare, l'opera pubblicata nel 1362 dal B. Susone, che scrisse pure il Libriccino d'amore, l'Ufficio della Sapienza eterna e lo scritto latino Horologium Sapientiae, rielaborazione del Libriccino della Sapienza eterna. Secondo Susone, con la mistica, « un uomo umile e paziente deve venir spogliato (entbildet) dalle creature, conformato (gebildet) con Cristo e trasformato (iiberbildet) nella divinità». Il culto al B. Enrico Susone venne confermato nel 1831.






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