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La preghiera - prima parte


Da quanto precede risulta che la preghiera è, senza paragone, il più importante dei mezzi da usarsi nel combattimento. Impara a pregare e vincerai tutte le Potenze malvagie che mai potranno prenderti d’assalto.

La preghiera è una delle ali che ti sollevano al cielo; l’altra è la fede. Non si può volare con una sola ala: la fede senza la preghiera è vana, come la preghiera senza la fede. Ma se la tua fede è troppo debole, ti converrà gridare: « Signore, dammi la fede! ». Ed è molto raro che una tale preghiera non sia esaudita. Il chicco di senapa, ha detto il Signore, diventa un grande albero.

Chi vuole avere sole e aria, spalanca le finestre. Sarebbe ridicolo tenersi dietro le imposte chiuse e gemere: «Non c’è luce, non c’è un soffio d’aria!». Questa immagine ti mostra il ruolo della preghiera: la potenza di Dio e la sua grazia sono sempre e dovunque alla portata di ciascuno di noi, ma non si può riceverne la propria parte che desiderandola e operando di conseguenza.
Senza la preghiera, non puoi sperare di trovare quello che cerchi. La preghiera è l’inizio e il fondamento di ogni sforzo verso Dio. Essa fa brillare il primo raggio di luce, ottiene il pregustamento di quello che cerchi e sveglia il desiderio di progredire.

La preghiera, secondo s. Giovanni Climaco, è il fondamento del mondo. Un altro santo paragona l’universo a un globo che deve la propria stabilità alla Chiesa che vi è piantata; ma la Chiesa stessa è sostenuta dalla preghiera. La preghiera è uno scambio e un incontro tra l’umanità e Dio. Essa è il punto grazie al quale l’uomo passa al di là del suo io carnale e delle sue tentazioni, e accede al suo vero io spirituale e alla libertà. È un baluardo contro tutti i turbamenti, un’arma contro il dubbio; sopprime la tristezza e pone un freno alla collera. La preghiera è un cibo per l’anima e una luce per lo spirito; essa ci procura fin da quaggiù qualcosa della gioia futura. Per colui che prega veramente, la preghiera è la sentenza, il tribunale, il trono del Giudice; essa anticipa l’ultimo giudizio, fin d’ora, in questo stesso istante, in fondo al cuore.

La preghiera e la vigilanza sono una sola e medesima cosa, perché è in compagnia della preghiera che devi tenerti alla porta del tuo cuore. Un occhio bene aperto coglie immediatamente il minimo cambiamento che avviene nel suo campo visivo; così è del cuore che prega incessantemente.

Il ragno ti offre un altro esempio: dal centro della sua ragnatela, egli avverte la più piccola mosca che vi si impiglia e subito l’ammazza. Così la preghiera deve stare come una sentinella all’erta in mezzo al tuo cuore: al minimo fremito che le rivela la presenza di un nemico, essa lo uccide.

Abbandonare la preghiera, è disertare il proprio posto quando si è di guardia. La porta allora rimane aperta alle orde devastatrici e i tesori accumulati vengono abbandonati ai saccheggio. I predoni non hanno bisogno di molto tempo per compiere il loro lavoro: la collera, ad esempio, può distruggere tutto in un istante.


 
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I Sette doni dello Spirito Santo: Sapienza Intelletto Consiglio Fortezza Scienza Pietà Timore di Dio

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«superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, golosità, pigrizia o accidia».




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