

Crocefisso di
San Damiano in Argento

Quadri Sacri
realizzati con lastre di Argento 925% Clic per Info |
ZIPPORAH
Lectio
(Es 4,19-20.24-26)
4, [19] Il Signore disse a Mosè in Madian:
"Va', torna in Egitto, perché sono morti
quanti insidiavano la tua vita!". [20] Mosè
prese la moglie e i figli, li fece salire sull'asino
e tornò nel paese di Egitto. Mosè prese in mano
anche il bastone di Dio.[24] Mentre si trovava in
viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore
gli venne contro e cercò di farlo morire. [25]
Allora Zippora prese una selce tagliente, recise
il prepuzio del figlio e con quello gli toccò i
piedi e disse: "Tu sei per me uno sposo di
sangue". [26] Allora si ritirò da lui. Essa
aveva detto sposo di sangue a causa della
circoncisione.
Mosheh in fuga dal faraone, si rifugia nel paese
di Madian dove è accolto dal sacerdote Ietro che
gli dà in moglie la propria figlia Zipporah (Es
2,21).
Non abbiamo molte notizie nei riguardi di questa
donna, ma possiamo cogliere alcuni momenti
particolari importanti, perché ogni parola del
Testo Sacro è come un «colore - scrive un poeta
contemporaneo - perché la tua mente ritorni a
viaggiare
a ritroso nel tempo per afferrare
un profumo
un sapore» o come insegnano i
rabbini, saper leggere gli spazi bianchi.
La Parola di Dio è un continuo manifestarsi
nella vita di Mosheh «servo di Dio» per
eccellenza (Sal 105,26) e prende moglie e figli e
fa ritorno in Egitto. I familiari di Mosheh
sperimenteranno la condivisione delle difficoltà
a cui il servo di Dio va incontro nel liberare il
popolo dalloppressione Egiziana, quasi a
rivivere la rappresentazione della fuga in Egitto
della Famiglia di Nazaret e il suo ritorno (cfr.
Mt 2,13-15).
Zipporah, nel nostro brano si presenta come una
donna intelligente, pratica, energica, piena di
iniziativa, oltre che sollecita e amorosa moglie
e madre.
Il cammino che fa Zipporah insieme al marito
traspare di docilità, sottomissione in un
continuo silenzio religioso. Ma durante questo
cammino abbiamo un episodio misterioso ed
enigmatico: Dio affronta Mosheh e vuole farlo
morire. Ricordiamo qui lepisodio con
Giacobbe (cfr. Gen 32,23-32) ma con una
differenza Giacobbe era solo, mentre Mosheh ha
accanto a sé una donna dove poter trovare
rifugio: Zipporah. È lei che diventa
improvvisamente protagonista della lotta, infatti,
sfida Dio pur di salvare il marito.Le lotte
misteriose e pericolose che ritroviamo nella
Sacra Scrittura, stanno a significare che si può
compiere il disegno di Dio solo se si fa
pienamente la sua volontà e per adempiere il
volere divino, bisogna anzitutto purificarsi
dalla propria volontà. Mosheh non è circonciso,
ma Dio lo chiama!
Questirruzione brusca e violenta di Dio
nella vita di Mosè è la prova, la notte, il
combattimento, l «agonia». Mosè ne deve
conoscere labbattimento, lumiliazione,
perché la forza che abiterà in lui, non è sua
ma di Dio, per questo ha bisogno di purificarsi.Questa
purificazione avviene per mezzo di Zipporah. Ella
intuisce, sa che la circoncisione è il segno
della risposta positiva delluomo allAlleanza
di Dio allora prese una selce tagliente, recise
il prepuzio del figlio Ghersom e con la membrana
asportata toccò i genitali del marito (i
«piedi» sono un eufemismo). Ella proclama anche
delle parole solenni «sposo di sangue
»
cioé un uomo che non si può sposare senza che
vi fosse uneffusione di sangue. Sono
espressioni che ancora oggi, nella lingua araba,
sia marito che circoncisione hanno la stessa
radice.
Perché la circoncisione? I genitali sono gli
organi che donano la vita; il sangue rappresenta
la vita stessa. Il coltello di pietra ci fa
capire che siamo chiaramente in un contesto
rituale e Zipporah, figlia di un sacerdote, in
questo caso si rivela sacerdotessa compiendo un
rituale che salva. Infatti, lesito del
gesto dona vita al marito placando lira di
Dio.
Nel gesto della circoncisione abbiamo
linvito alla conversione così come narra
Ger 4 che è un rinnovare la vita che
nellespressione ebraica indica la
circoncisione per il Signore, leliminare il
prepuzio del proprio cuore.
Il significato della circoncisione è collegato
al matrimonio al tempo del fidanzamento, un rito
di iniziazione. Nella storia dei Sichemiti pare
che si parli proprio di questo (cfr. Gen 34).
Anche in altri testi della Sacra Scrittura noi
troviamo il termine circoncidere. Geremia parla
di «cuore incirconciso» (Ger 1,4); «orecchio
incirconciso» è lorecchio che non ascolta
(Ger 6,10); «labbra incirconcise» (Es 6,12)
sono le labbra incapaci di parlare.Possiamo
capire che essere circoncisi per un primo momento
significò essere adatti a una vita matrimoniale
normale; solo in seguito assume un significato
etico-religioso, segno di Alleanza con Dio, di
aggregazione con il popolo di Dio, di
appartenenza al popolo eletto. Mosheh fa ritorno
in Egitto, compie la sua missione, ma grazie a
Zipporah egli ritorna rinnovato, disponibile con
un progetto del tutto nuovo ed estremamente
impegnativo, capace di progetto e meraviglia.
I versetti di questo brano ci restano enigmatici,
ma certamente dietro qualcosa si cela, forse
attraverso il colore rosso che «È il colore
più acceso
è la vita che esplode
ma
è anche il colore del sole che muore.
Rosse
sono le foglie dellautunno più
mite o un dispetto che ancora ti brucia e il
sapore amaro della vendetta
ma può essere
anche uneterna promessa damore» (L.
FORNARINI, Scarabocchi perché, Borgosatollo 1999,
p. 8).
Dietro queste parole poetiche noi possiamo
cogliere quel rosso damore che
Zipporah ha in sé per suo marito Mosheh, quel
rosso damore che si fa pontefice tra
luomo e Dio in una situazione terribile,
perché provato da Dio. È lamore che
spinge questa donna ad essere sacerdotessa per
laltro praticando un rito, lamore
spinge Zipporah ad essere corresponsabile della
vita di fede di Mosheh e non un semplice modo di
essere moglie o restare sottomessa al marito. È
lamore che sceglie la vita, è lamore
che aiuta Mosheh ad incontrare Dio per attuare il
Suo volere. È laiuto che Dio mette di
fronte alluomo.
Questaiuto noi lo troviamo descritto meglio
da Gen 2,18, non nel senso di servirlo, ma aiuto
che «sta di fronte a lui» termine che indica
identità di natura e nel medesimo tempo
complementarietà. Ed è in questa
complementarietà che possiamo trovare la canzone
damore che Zipporah rivolge al marito come
espressione del cuore, interpellazione
dellaltro, comunione stessa con
laltro. Infatti, Zipporah segue Mosheh
nelle sue vicende condividendo il tutto, restando
sottomessa a lui il quale «era molto mansueto di
ogni uomo che è sulla terra» (Nm 12,3) e a Dio
che sapeva essere giusto, difensore e salvatore
dei retti di cuore (Cfr. Sal 7,11-12). Zipporah
sa che, amare è riconoscere il dono
dellaltro per me diventanto, al tempo
stesso, dono per lui. Amare è confessare che la
vita sta tutta in questa relazione rischiosa e
feconda che è il reciproco dono.Dicevamo che i
versetti sono misteriosi ed enigmatici anche
perché tra i due vi è del mistero che viene
velato dalla notte, una notte senza spettatori
così come fu per Giacobbe, come fu per Adamo e
anche per altri personaggi.
Il «Dio dei mille agguati e di un solo
interminabile silenzio» ha scritto il teologo
Pier Angelo Sequeri, che continuano a
moltiplicarsi bucando le
incrostazioni della storia. È il mistero
dellamore fra luomo e la donna che
non sarà mai una realtà solamente umana,
perché affonda le sue radici in Dio e rimane
radicalmente aperto a lui aprendosi alla storia.
La storia umana, la tua storia come pure la
storia di ogni coppia, è incrociata dalla storia
di Dio che è storia di compassione che si prende
a cuore la sofferenza umana e associa ciascuno di
noi a questa storia di liberazione e di amore.In
questo mistero damore vi è la profezia
quotidiana perché in cammino verso
lincontro con Dio per testimoniarlo con
fede e speranza, facendo regnare solo lamore.
Lamore diventa, in questo modo, vocazione:
eterna promessa damore.
interrogarsi
1. Hai mai provato a cercare in te il
colore rosso della tua vita, che ti
fa essere pontefice tra luomo e Dio?
2. Come vivi quel rosso damore
che Dio ha seminato nel tuo cuore?
3. Sei pronto/a anche tu come Zipporah ad essere
sacerdote per laltro?
4. Sullesempio di Zipporah, prova a
chiederti quale coraggio mostri nel vivere la tua
vita, come doni la speranza e con quali gesti la
testimoni.
preghiera
Padre buono, tutto hai creato in modo stupendo:
in Adamo lintera umanità era presente in
unità perfetta, maschio e femmina avevi creato
gli uomini, ben sapevi che lamore fa
lunità e che lamore non è amore se
non ha su chi riversarvio se non cè chi lo
riceva e lo ricambi. Tu volesti dare alluomo
la gioia di poter esprimere lamore, poiché
a tua immagine lavevi creato, per amare ed
essere amato. Ed ecco la donna, «carne della sua
carne» che potesse stargli di fronteper ricevere
e ricambiare lamore.
Quale momento sublime per Adamo: le corde del suo
cuore si mettono a vibrare e il canto, inciso da
te, suo Creatore, sgorga a rivelare che il cuore
umano è fatto per amare.
actio
Prova a portare nella vita di ogni giorno queste
parole: «Mirabile è lopera da lui
compiuta nel mistero pasquale: egli ci ha fatti
passare dalla schiavitù del peccato e della
morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta,
regale sacerdozio, gente santa, popolo di sua
conquista, per annunziare al mondo la tua potenza,
o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati allo
splendore della tua luce» (Prefazio domeniche
Ordinarie I).
|