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Con ciascuno di noi il Signore ha un suo progetto, ciascuno viene da Lui chiamato per nome. Il nostro compito è quindi di diventare persone in ascolto, capaci di percepire la sua chiamata, coraggiose e fedeli, per seguirlo e, alla fine, essere trovati servi affidabili che hanno operato bene col dono loro assegnato.

Tratto da:
Benedetto XVI - OMELIA DEL SANTO PADRE
Basilica di Sant’Anna, Altöttingì - Lunedì, 11 settembre 2006

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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA CELEBRAZIONE DELLA XLV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE - 1° GENNAIO 2012 - EDUCARE I GIOVANI ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE

Il Santo Del Calendario - 27 Gennaio - S. Angela Merici Vergine.
Nata a Desenzano sul Garda verso il 1470, Angela Merici ebbe della vita religiosa un'idea del tutto rivoluzionaria per i tempi in cui visse. In quel periodo di fasto civile, di prosperità economica ed effervescenza artistica che prende il nome di Rinascimento, la voce severa e minacciosa di fra Girolamo Savonarola, impiccato e poi arso in Piazza della Signoria a Firenze nel 1498, scagliava fulmini contro il dilagante materialismo; vent'anni dopo un frate agostiniano, Martin Lutero, volle dare alla Chiesa quella « riforma » che si tradusse in dolorosa lacerazione dell'unità dei cristiani.
Dal coro robusto di queste voci che reclamavano la riforma dei costumi, ecco levarsi la voce sommessa di una donna illetterata che offriva il suo contributo pratico e illuminato all'attuazione dei consigli evangelici. Angela aveva trascorso la sua gioventù offrendo un esempio di pacifica contestazione della mondanità, aggregandosi al Terz'ordine francescano per obbligarsi a una vita religiosa più intensa e fattiva.
Cresciuta in una sana famiglia di contadini, dopo la perdita dei genitori, a quindici anni, volle avventurarsi in lunghi pellegrinaggi e raggiunse infatti la Terrasanta, che però poté ammirare solo con gli occhi della fede per una misteriosa cecità temporanea, che la privò della vista giusto il tempo che trascorse in Palestina. Dio volle farle intravedere in compenso in quell'occasione una immagine folgorante di luce che le rivelava l'alto compito al quale era chiamata: ella vide una lunga scala che poggiava sulla terra e spariva su nel cielo, percorsa da una fitta schiera di fanciulle. Comprese che la sua vocazione era quella dell'assistenza spirituale e materiale delle giovani. La scuola in quell'epoca era ancora appannaggio delle famiglie facoltose ed era riservata ai maschi, avviati alla carriera religiosa, politica, diplomatica o militare.
Angela Merici ebbe quindi un compito assai vasto e rivoluzionario, e per dare continuità alla sua iniziativa fondò a Brescia nel 1535 la compagnia di S. Orsola, una congregazione di religiose dimesse (cioè umili, senza una particolare divisa che le contraddistinguesse), conosciute ormai in tutto il mondo col nome di Orsoline, col compito appunto di aprire convitti e scuole femminili, ~precorrendo così gli stessi Istituti secolari, e la cui regola venne stampata dopo la morte della Merici. Angela Merici morì a Brescia il 27 gennaio 1540 e venne canonizzata nel 1807. Festeggiata dapprima al 31 maggio, poi, dal 1955, il 10 giugno per lasciare il posto alla festività di Maria Regina, ora è ricordata nel giorno della morte.

La Notizia Cattolica in EvidenzaInserimento del 27 Gennaio 2012 - Tratto da Avvenire

PER NON DIMENTICARE L'OLOCAUSTO

Giornata della memoria: iniziative in tutta Italia



ROMA: RICONSEGNATE LE PIETRE RUBATE
Le tre "pietre d'inciampo" dedicate alla memoria delle sorelle Spizzichino, divelte e rubate qualche settimana fa nella capitale, sono state riconsegnate giovedì dai carabinieri ad Emma Aboaf, nipote delle tre vittime dell'Olocausto.
Le targhe d'ottone, opera dell'artista Gunter Demnig, erano state 'portate vià da via Santa Maria in Monticelli da un uomo che vive proprio nel palazzo dove avevano abitato le Spizzichino: "Non volevo il cimitero proprio davanti al portone di casa mia" è stata la giustificazione del 41enne romano individuato dai carabinieri e denunciato per furto.

MILANO: COMMEMORAZIONE AL BINARIO 21
"30-1-1944, Milano-Auschwitz": la prima targa commemorativa dei convogli partiti dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano in direzione del campo di concentramento è stata posata giovedì su una delle banchine del Memoriale della Shoah del capoluogo lombardo, di fronte a dove sorgerà il Muro dei Nomi. Si tratta della prima di 20 targhe che ricorderanno tutti i convogli di deportati partiti dalla Stazione di cui si hanno finora notizie. La posa ha dato quindi il via a un reading di brani letterari sulla deportazione e sul genocidio a cui ha partecipato anche Liliana Segre che, su quel treno del 30 gennaio 1944, fu deportata.

ROMA: INAUGURATA LA MOSTRA "I GHETTI NAZISTI"
Inaugurata giovedì a Roma, presso il Complesso del Vittoriano, la mostra "I ghetti nazisti" ospitata nel Salone Centrale fino al 4 marzo. La mostra, curata da Marcello Pezzetti, direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah di Roma, ripercorre la storia dei ghetti nazisti in Polonia, dal 1939 al 1944: la loro istituzione, la vita quotidiana al loro interno, la fame, le malattie, la violenza, il lavoro coatto, le deportazioni, la resistenza, le liquidazioni finali.

UMBRIA: BOOM DI ADESIONI ALLA CAMPAGNA SU FACEBOOK
Sono state 1.400 in meno di 36 ore le adesioni alla campagna lanciata su Facebook dalla Regione Umbria in occasione della Giornata della Memoria. "Ignorare la storia ci condanna due volte" e "Oltre 7.000 gli ebrei deportati dall'Italia. Morirono in 5.970", sono alcuni degli spot già pubblicati, corredati da testi, foto e immagini che rievocano i momenti della deportazione degli ebrei, mentre nei principali centri umbri
sono stati affissi dei manifesti.

COSENZA: DIVENTA UN FILM IL PIU' GRANDE LAGER ITALIANO
Il lager dimenticato, il più grande campo di concentramento allestito in Italia, quello di Ferramonti di Tarsia, nel Cosentino, diventa un documentario e un film. Lo ha annunciato la Cabiria Film del regista e produttore Giacomo Franciosa. Il campo di Ferramonti di Tarsia fu aperto il 20 giugno del 1940. Oltre agli ebrei, dall'autunno del '41, vi furono internati anche prigionieri politici. Con i suoi 160 mila metri quadrati fu il più grande campo di concentramento italiano con 92 baracche. La punta massima di 2.700 internati fu raggiunta nell'estate del '43.

Vedi: OPITALITA' CONVENTUALE Elenco: ABBAZIE, CONVENTI, MONASTERI IN ITALIA


Archivio
Archivio Vangelo di Ogni Giorno Con Commento

Il Vangelo di ogni giorno con un Commento

L' Eucaristia Comunione con Cristo e Tra Noi - 27 Gennaio 2012
Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Il Crocifisso incatena la nostra attenzione: “Egli mi ha amato e si è sacrificato per me”. Come Cristo, bisogna darsi volontariamente, gratuitamente e anche dolorosamente per il bene altrui, per la redenzione dell’umanità, per la salvezza e la pace del mondo.
Paolo VI

per tutto il mese di: GENNAIO 2012


Preghiamo - Inserimento 27 Gennaio 2012




L'ultima confessione di un martire.

Non v'è altro imperatore, altro re, altro dio,
all'infuori di Cristo Gesù.
Io credo in lui solo,
lui solo adoro
e sono sempre pronto a morire
mille volte per amor suo.

Nessun tormento
riuscirà a strapparmi dal cuore la fede in lui.
Mi pento di aver deriso la fede cristiana
e i santi uomini che la professavano,
e di aver tardato tanto
a riconoscere
e a sottomettermi
al mio vero re e Signore.


Genesio Martire, L'ultima preghiera.

Inserimento del 27 Gennaio 2012 - Ogni Giorno Con il Tuo Angelo Custode e Con Madre Teresa
Il Tuo Angelo CustodeMadre Tersa di Calcutta
Librati all’ispirazione del Signore, diffìda delle aspirazioni della tua natura umana. Il Signore ha urgente bisogno di strumenti per realizzare il suo piano d’amore sull’umanità, il suo piano d’amore su ogni membro di questa umanità, saccheggiata senza sosta da “... l’omicida dal principio” (Cv 8,44). Gli strumenti che s’innalzano a Gesù affinché si serva di loro, sono insufficienti come numero, ed è questo che ritarda tanto il suo ritorno sulla terra nella gloria. Sii strumento e affretterai il suo ritorno.“Alla radice della rottura che esiste oggi nella famiglia si trova la dimenticanza da parte della donna, delle ragioni per cui è stata creata, amare ed essere amata, essere il cuore della famiglia. Per questo è importante che la madre metta la famiglia al primo posto”.

In Cammino con Padre Pio - Inserimento del 27 Gennaio 2012

Se la provvidenza ha allontanato da noi il motivo di trascurare l’anima per poter attendere a migliorare il nostro corpo, fu però infinita sapienza di Dio l’averci messo in nostre mani tutti i mezzi per poter rendere bella la nostra anima, anche dopo che la rendemmo deforme colla colpa.

Basta che l’anima voglia cooperare alla divina grazia, che la sua bellezza può raggiungere a tale splendore, a tale formosità, a tale leggiadria da poter attirare in se stessa, per amore e per stupore, non tanto gli occhi degli angioli ma quelli istessi di Dio, secondo che ce ne dà testimonianza la stessa sacra scrittura: «Il re, cioè Iddio, si è innamorato del tuo decoro».

(16 novembre 1914 a Raffèelina Cerase - Ep. II, p. 226)
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Crocifissi in Legno da Parete


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Archivio: Catechesi - Essere Cristiani Oggi

Ultimo Inserimento:


Gianfranco Ravasi è un cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo.
Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Gianfranco Ravasi
Tutti a Bordo per un Diluvio di Risate

LANTERNA - Riflessioni Eucaristiche

Luce Dei Miei Passi,
Guida Al Mio Cammino, È La Tua Parola


La Riflessione di Oggi - 27 GENNAIO 2012
Archivio Autori Antichi o Moderni

Le meraviglie di Dio

Dapprima Dio liberò il popolo d’Israele dalla schiavitù dell’Egitto compiendo molte cose straordinarie e prodigiose: gli fece attraversare il Mare Rosso all’asciutto. Lo nutrì nel deserto con cibi venuti dal cielo cioè con la manna e le quaglie. Per calmare la sua sete fece scaturire dalla durissima roccia una inesauribile sorgente d’acqua. Lo rese vittorioso su tutti i nemici che lo osteggiavano. A tempo opportuno fece retrocedere il Giordano in senso opposto alla corrente. Divise e distribuì loro, secondo il numero delle tribù e delle famiglie, la terra promessa. Ma nonostante avesse compiuto queste cose con tanto amore e liberalità, quegli uomini ingrati e veramente immemori di tutto, abbandonarono e ripudiarono il culto di Dio e più di una volta si resero colpevoli dell’empio crimine di idolatria.
In seguito egli recise anche noi dall’oleastro dei gentili (cfr. Rm 11, 24) che ci era connaturale - noi che eravamo ancora pagani e che ci lasciavamo trascinare verso gli idoli muti secondo l’impulso del momento (cfr. 1 Cor 12, 2) - e ci innestò sul vero ulivo del popolo giudaico, anche spezzandone i rami naturali, e ci rese partecipi della radice feconda della sua grazia.
Ancora: egli non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come offerta a Dio in sacrificio di soave odore, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga (cfr. Rm 8, 32; Ef 5, 2;Tt 2, 14).
Ma, sebbene tutte queste cose siano non semplici indizi, ma prove certissime del suo immenso amore e della sua generosità verso di noi, noi uomini ben più ingrati, anzi giunti oltre ogni limite di ingratitudine, non consideriamo l’amore di Dio, né riconosciamo la grandezza dei suoi benefici, ma anzi rifiutiamo e quasi disprezziamo colui che ci ha creati e ci ha donato beni così grandi. Neppure la sorprendente misericordia, continuamente dimostrata ai peccatori, ci muove a regolare la vita e i costumi secondo le sue santissime norme.
Queste cose sono davvero degne di essere scritte a perpetua memoria delle generazioni venture, perché tutti quelli che in avvenire si chiameranno cristiani, conoscendo tanta bontà di Dio verso di noi, non tralascino mai di celebrare le divine lodi.


Dal «Commento sui salmi» di san Giovanni Fisher, vescovo e martire
(Sal 101; Op. omnia, ed. 1597, pp. 1588-1589)


Vedi Anche: Ogni Giorno Una Riflesione Con I Padri della Chiesa
Padri Della Chiesa: Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno -Luglio - Agosto - Settembre


Narrare la fede ai figli
Domenica 29 Gennaio 2012 - IV Domenica del T.O. Anno B LETTURE: Dt 18,15-20; Sal 94; 1 Cor 7,32-35; Mc 1,21-28 STARE SENZA DI TE… DIVENTA TUTTO SENZA GIOIA

"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
Documenti: La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II
Vedi Anche: Il Libro Segnalato Coppia, Matrimonio, Famiglia, Genitori, Figli Sconto 15%

Commento al Vangelo della Domenica di Giancarlo BruniCommento al Vangelo della Domenica di Giancarlo Bruni
Giancarlo Bruni, (1938) appartiene all'Ordine dei Servi di Maria e nello stesso tempo è monaco della Comunità ecumenica di Bose.
- Domenica 29 Gennaio 2012 4ª domenica del Tempo ordinario anno B - Letture: Dt 18,15-20; 1 Cor 7,32-35; Mc 1,21-28. «Insegnava loro come uno che ha autorità» Gesù medico delle profondità

Catechesi sulla PreghieraArchivio:
Catechesi di Benedetto XVI Sulla Preghiera
Ultimo Inserimento: 25 Gennaio 2012 - La “preghiera sacerdotale” di Gesù

RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù - 7 Video RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù
7 Video

VIDEO CATECHESI A CURA DI PADRE CALUDIO TRAVERSOVideo Catechesi
a cura di Padre Claudio Traverso
Lectio Divina Personaggi Biblici
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a cura di don Sergio Andreoli

Archivio - Vangelo quotidiano Vangelo di ogni Giorno  Vangelo giornaliero con un commentoL'imitazione di Cristo
Preghiere Ricevute e inviate a tutta la Mailing_list Una Pillola per lo SpiritoPreghiamo Insieme
Archivio Omelia Domenicale
di Don Michele diacono della Diocesi di Lucera-Troia (Fg) Domenica 29 Gennaio 2012 - IV Domenica del T.O. Anno B - LETTURE: Dt 18,15-20; Sal 94; 1 Cor 7,32-35; Mc 1,21-28 IL MIO MAESTRO MI INSEGNO’ COM’E’ DIFFICILE TROVARE L’ALBA DENTRO L’IMBRUNIRE
I Sette doni dello Spirito SantoI Sette doni dello Spirito Santo: Sapienza Intelletto Consiglio Fortezza Scienza Pietà Timore di Dio
Catechesi
di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia
Preghiere di Madre Teresa di CalcuttaScritti Preghiere
e Fioretti di Madre Teresa
Ultimo Messaggio della Regina della PaceUltimo Messaggio Medjugorje
25 Gennaio 2012
Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San Benedetto

Entra - Rubrica Fatti e Misfatti

Giornata della pace, un messaggio agli adulti per arrivare al cuore dei ragazzi

Ci sono giovani che nascono in terre segnate da conflitti e guerre. Nascere lì significa per loro portare, incolpevoli, il marchio indelebile del «nemico». Prima ancora di corrispondere a Issa o George o Loai, questi sono nomi di palestinesi, dunque nemici di ogni israeliano: la persona è dissolta dall’etichetta che la storia le ha imposto: «nemico». Così è anche per i tanti Guy, Galia, Elad: anch’essi, prima di essere persone sono israeliani, dunque inesorabilmente nemici di ogni palestinese. E questa dinamica scellerata può continuare da un paese all’altro, da un popolo all’altro, quasi all’infinito.
Continua.

Il Mattutino di Gianfranco Ravasi anno 2011
Vedi Anche: La Nostra Selezione di Libri di Gianfranco Ravasi con Sconto dal 10 al 15%


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Il Libro Consigliato


I «sette peccati capitali»:
i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani

«superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, golosità, pigrizia o accidia».



Archivio: Ultimo Inserimento:
In Dialogo il Teologo Risponde

24 Gennaio 2012 - Un uomo che ha già un figlio può sposare un’altra donna?


Un uomo che ha avuto un figlio con una donna, ma che non è sposato, può sposarsi con un’altra donna?

Lettera firmata






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Risponde padre Francesco Romano, docente di Diritto Canonico




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