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`Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

MEDITAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO NELLE MESSE QUOTIDIANE CELEBRATE NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE - A cura de L'Osservatore Romano Vai su Archivio anno: 2013 - 2014 - 2015 - 2016 - 2017

Nella tenda di Abramo - Lunedì, 26 giugno 2017

Dovremmo avere tutti il dna di Abramo, padre nella fede, e vivere con lo stile cristiano dello «spogliamento», sempre «in cammino» senza mai cercare la comodità ma con la capacità di «bene dire». Sicuri che non servono oroscopi o negromanti per conoscere il futuro, perché basta fidarsi della «promessa di Dio». Ecco le coordinate «semplici» della vista cristiana che Papa Francesco ha riproposto nella messa celebrata lunedì 26 giugno a Santa Marta.

La prima lettura, ha fatto subito notare il Papa riferendosi al passo tratto dal libro della Genesi (12, 1-9), «ci parla dell’inizio della nostra famiglia, dell’inizio di noi cristiani come popolo». E «incominciò così, con Abramo — ha spiegato — e per questo noi diciamo che Abramo è nostro padre». Ma proprio «il modo come è stato chiamato Abramo segna anche lo stile della vita cristiana, lo stile». Abramo, infatti, risponde alla domanda su «come dobbiamo essere cristiani: se tu vuoi, facilmente vai lì, leggi questo e avrai lo stile». Uno stile che certo si trova «anche nei Vangeli». Ma proprio «come nel seme c’è la adn [l’acido deossiribonucleico, il dna] del frutto che verrà dopo, così in Abramo c’è lo stile della vita cristiana, lo stile di noi come popolo».

E «una prima dimensione di questo stile è lo spogliamento» ha fatto presente Francesco. «La prima parola» che il Signore dice ad Abramo è: «Vattene». Dunque, «essere cristiano porta sempre questa dimensione di spogliamento che trova la sua pienezza nello spogliamento di Gesù nella croce». Per questo «c’è sempre un “vattene”, “lascia”, per dare il primo passo: “Lascia e vattene dalla tua terra, dalla tua parentela, dalla casa di tuo padre”» è il comando del Signore per Abramo.

Ma «se facciamo un po’ di memoria — ha proseguito il Papa — vedremo che nei Vangeli la vocazione dei discepoli è un “vattene”, “lascia” e “vieni”». Così è «anche nei profeti, pensiamo a Eliseo, lavorando la terra: “Lascia e vieni” —“Ma almeno permettimi di salutare i genitori” — “Ma va e torna”». È sempre lo stile del «lascia e vieni».

«Un cristiano deve avere questa capacità di essere spogliato» ha insistito il Pontefice. «Al contrario, non ci sono cristiani autentici» e certo «non lo sono quelli che non si lasciano, diciamo, spogliare e crocifiggere con Gesù in croce», come per esempio ha fatto san Paolo. E «Abramo, dice la lettera agli Ebrei, “per fede obbedì” partendo per una terra che doveva ricevere in eredità e partì senza sapere dove andava». Del resto, ha affermato il Papa, «il cristiano non ha oroscopo per vedere il futuro; non va dalla negromante con la sfera di cristallo» perché «vuole che gli legga la mano: no, non sa dove va, va guidato».

«Lo spogliamento», dunque, «è come una prima dimensione della nostra vita cristiana». E questo «perché? Per una ascesi ferma? No, per andare verso una promessa». Ed ecco, allora, «la seconda» dimensione indicata da Francesco: «Noi siamo uomini e donne che camminiamo verso una promessa, verso un incontro, verso qualcosa — una terra, dice ad Abramo — che dobbiamo ricevere in eredità».

«A me piace vedere — ha confidato il Pontefice — come si ripete in questo passo, e in quelli di questo capitolo che seguono, che Abramo non edifica una casa: pianta una tenda, perché sa che è in cammino e si fida di Dio, si fida». E «lui, il Signore, gli farà sapere quale sarà la terra. Abbiamo letto che l’ha fatta vedere: “Alla tua discendenza, io darò questa terra”». Da parte sua, «Abramo cosa edifica, una casa? No, un altare per adorare il Signore: fa il sacrificio e poi prende la tenda e continua a camminare».

È perciò «sempre in cammino». Un atteggiamento che ci ricorda che «il cristiano fermo non è vero cristiano: il cammino incomincia tutti i giorni al mattino, il cammino di affidarsi al Signore, il cammino aperto alle sorprese del Signore, tante volte non buone, tante volte brutte — pensiamo a una malattia, a una morte — ma aperto, perché io so che tu mi porterai a un posto sicuro, a una terra che tu hai preparato per me». Ecco allora, ha proseguito il Papa, «l’uomo in cammino, l’uomo che vive in una tenda, una tenda spirituale: l’anima nostra, quando si sistema troppo, si installa troppo, perde questa dimensione di andare verso la promessa e invece di camminare verso la promessa, porta la promessa e possiede la promessa». Ma «questo non va, non è propriamente cristiano».

«Un’altra caratteristica, un’altra dimensione della vita cristiana che vediamo qui, in questo seme dell’inizio della nostra famiglia, è la benedizione» ha spiegato Francesco. «Per cinque volte — ha fatto notare — va detta la parola “benedizione”, cinque volte in questo piccolo pezzo di nove versetti» tratto dalla Genesi. Perché «il cristiano è un uomo, una donna che “benedice”, cioè dice bene di Dio e dice bene degli altri, e che si fa benedire da Dio e dagli altri per il modo come va avanti».

Riepilogando, ha affermato il Papa, «questo è uno schema, diciamo così, della nostra vita cristiana: lo spogliamento, la promessa e la benedizione, sia quella che Dio ci dà sia quella che noi diamo agli altri». Perché, ha avvertito, «tutti, anche voi laici, dovete benedire gli altri, dire bene degli altri e dire bene a Dio degli altri. E questo è “benedire”». Ma «noi siamo abituati — ha messo in guardia Francesco — a non dire bene tante volte e la lingua si muove un po’ come vuole, no?».

Per questa ragione, ha aggiunto, «mi piace il comandamento che Dio dà al nostro padre Abramo, come sintesi della vita, come deve essere lui: “Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile”». Dunque, ha spiegato, «“cammina nella mia presenza”, cioè davanti a me, lasciandoti spogliare da me e prendendo le promesse che io ti faccio, fidandoti di me, “e sii irreprensibile”». In fondo, ha commentato Francesco, «la vita cristiana è così semplice». E ha suggerito di non dimenticare lo stile dello «spogliamento, la promessa con il fidarsi di Dio e la tenda — senza sistemarsi e installarsi troppo — e la benedizione».

Archivio Meditazioni del Santo Padre Santa Marta


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Vangelo e Commento del mese di Giugno 2017
PAGINA ARCHIVIO
Giovedì 1 giugno 2017 At 22, 30;23, 6-11; Sal 15 Vengelo secondo Giovanni (17, 20-26) San Giustino Tempo di Pasqua Salterio: terza settimana

Venerdì 2 giugno 2017 At 25, 13-21; Sal 102 Vangelo secondo Giovanni (21, 15-19)

Sabato 3 giugno 2017 At 28, 16-20.30-31; Sal 10 Vangelo secondo Giovanni (21, 20-25) Santi Carlo Lwanga e compagni

Domenica 4 giugno 2017 At 2, 1-11; Sal 103; 1Cor 12, 3b-7.12-13 Vangelo secondo Giovanni (20, 19-23) Domenica di Pentecoste

Lunedì 5 giugno 2017 Tb 1, 3;2, 1b-8; Sal 111 Vangelo secondo Marco (12, 1-12) San Bonifacio Tempo ordinario Salterio: prima settimana

Martedì 6 giugno 2017 Vangelo secondo Marco (12, 13-17) Tb 2, 9-14; Sal 111

Mercoledì 7 giugno 2017 Vangelo secondo Marco (12, 18-27) Tb 3, 1-11a.16-17a; Sal 24

Giovedì 8 giugno 2017 Vangelo secondo Marco (12, 28b-34) Tb 6, 10-11;7, 1.9-17;8, 4-9; Sal 127

Venerdì 9 giugno 2017 Vangelo secondo Marco (12, 35-37) Tb 11, 5-17; Sal 145

Sabato 10 giugno 2017 Vangelo secondo Marco (12, 38-44) Tb 12, 1.5-15.20; Tb 13

Domenica 11 giugno 2017 Vangelo secondo Giovanni (3, 16-18) Es 34, 4b-6.8-9; Dn 3, 52-56; 2Cor 13, 11-13 Santissima Trinità San Barnaba

Lunedì 12 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 1-12a) 2Cor 1, 1-7; Sal 33 Salterio: seconda settimana

Martedì 13 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 13-16) 2Cor 1, 18-22; Sal 118 Sant'Antonio da Padova

Mercoledì 14 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 17-19) 2Cor 3, 4-11; Sal 98

Giovedì 15 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 20-26) 2Cor 3, 15-4, 1.3-6; Sal 84

Venerdì 16 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 27-32) 2Cor 4, 7-15; Sal 115

Sabato 17 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (19, 16-21) Sir 4, 1-9; Sal 76; 1Gv 4, 7-16 San Ranieri

Domenica 18 giugno 2017 Dt 8, 2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10, 16-17 Vangelo secondo Giovanni (6, 51-58) Santissimi Corpo e Sangue di Cristo

Lunedì 19 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 38-42) 2Cor 6, 1-10; Sal 97 Salterio: terza settimana

Martedì 20 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (5, 43-48) 2Cor 8, 1-9; Sal 145

Mercoledì 21 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (6, 1-6.16-18) 2Cor 9, 6-11; Sal 111 San Luigi Gonzaga

Giovedì 22 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (6, 7-15) 2Cor 11, 1-11; Sal 110

Venerdì 23 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (11, 25-30) Dt 7, 6-11; Sal 102; 1Gv 4, 7-16 Sacratissimo Cuore di Gesù

Sabato 24 giugno 2017 Vangelo secondo Luca (1, 57-66.80) Is 49, 1-6; Sal 138; At 13, 22-26 Natività di San Giovanni Battista Cuore Immacolato della beata Vergine Maria

Domenica 25 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (10, 26-33) Ger 20, 10-13; Sal 68; Rm 5, 12-15 Salterio: quarta settimana

Lunedì 26 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (7, 1-5) Gn 12, 1-9; Sal 32

Martedì 27 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (7, 6.12-14) Gn 13, 2.5-18; Sal 14

Mercoledì 28 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (7, 15-20) Gn 15, 1-12.17-18; Sal 104 Sant'Ireneo

Giovedì 29 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (16, 13-19) At 12, 1-11; Sal 33; 2Tm 4, 6-8.17-18 Santi Pietro e Paolo

Venerdì 30 giugno 2017 Vangelo secondo Matteo (8, 1-4) Gn 17, 1.9-10.15-22; Sal 127

Icone Greche Originali Dipinte a Mano
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Ospitalità Conventuale:
Piccolo Elenco Abbazie, Conventi, Eremi e Monasteri in Italia

I DIECI COMANDAMENTI Vivere nella libertà di DioI DIECI COMANDAMENTI


INTRODUZIONE

Primo comandamento NON AVRAI ALTRO DIO DI FRONTE A ME

Secondo comandamento NON PRONUNCIARE INVANO IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO

Terzo comandamento RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE

Quarto comandamento ONORA TUO PADRE E TUA MADRE

Quinto comandamento NON UCCIDERE

Sesto comandamento NON COMMETTERE ADULTERIO

Settimo comandamento NON RUBARE

Ottavo comandamento NON PRONUNZIARE FALSA TESTIMONIANZA

Nono e Decimo comandamento NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI. NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI



Pagina Indice: LE OPERE DI MISERICORDIA



CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II




Cocifissi di San Benedetto
Varie realizzazioni in legno e in metallo

La preghiera del cuore o preghiera di Gesù - Esicasmo
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)

“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).


Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)


“Verrà un'epoca in cui i monaci giungeranno alla loro salvezza vivendo in mezzo alla gente” (Silvano del Monte Athos)



Enzo Bianchi Priore di BoseEnzo Bianchi Priore di Bose - LA PREGHIERA DI GESÙ

Dio “dona la preghiera a colui che prega”
- “Il Signore, vedendo il nostro desiderio e il nostro sforzo di pregare, ci dà il suo aiuto, secondo le parole dei santi: a chi prega con semplicità, Dio accorda il dono della preghiera del cuore”.
Filocalia Amore del BelloPiccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita
Preghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino RussoPreghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino Russo

Il metodo del pellegrino russo, che si può seguire tappa dopo tappa nei Racconti, sebbene faccia spesso riferimento alla Filocalia non è del tutto uguale a quello insegnato da essa........
Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidianaRisponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana Domanda: Spesso mi rendo conto di non essere molto bravo nella preghiera. La Chiesa ci propone tanti modi di pregare, dalla liturgia delle ore al rosario, dall’adorazione eucaristica alla lectio divina... Io però non ho ancora trovato il mio. Forse anche perché sono tutte forme di preghiera pensate per i preti e i religiosi, che possono mettere la preghiera al centro della loro giornata. Mi chiedo se c’è un modo di pregare.....
La cella da cui nessuno è lontanoLa Cella da Cui Nessuno è Lontano
I contemplativi sono uomini e donne profetici, “sentinelle”, testimoni della speranza che verrà «il mattino». Sono persone che hanno messo Dio al centro della loro vita e che portano nel «loro cuore e nella loro preghiera» le gioie e le speranze, le difficoltà e sofferenze dell’umanità, «mostrandosi in ogni momento in profonda comunione con essa».......
La rivincita del silenzioLa rivincita del SILENZIO
«Il silenzio favorisce la rinascita della dimensione spirituale che la modernità ha soffocato sotto la spinta del razionalismo» assicura Michel Maffesoli ad Avvenire. Classe 1944, Maffesoli è uno dei più originali sociologi francesi. Da anni indaga i tratti dell’epoca che emergerà dalle rovine della modernità. I segni di questo passaggio d’epoca sarebbero evidenti. Comunità, sacro, sentimento sostituiranno presto individuo, materialismo, ragione.
LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giornoLE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno Il poeta e ammiratore di Narsete, P. Alishan, che ha dedicato un voluminoso studio alla vita del santo, non esita a paragonare Narsete « il grazioso » con San Bernardo, suo contemporaneo, ed afferma non senza ragione, che nella Chiesa del XII sec. splendevano due luci, di cui una di Oriente, Narsete, e l'altra in Occidente, San Bernardo.
LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si pregaLA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice Nella storia del cristianesimo si constata che, in numerose tradizioni, esisteva un insegnamento sull’importanza del corpo e delle posizioni corporee per la vita spirituale. Grandi santi ne hanno parlato, come Domenico,Teresa d’Avila, Ignazio di Loyola… Inoltre, fin dal IV secolo, incontriamo consigli a questo proposito nei monaci d’Egitto. Più tardi, gli ortodossi hanno proposto un insegnamento sull’attenzione al ritmo del cuore e sulla respirazione. Se ne è parlato soprattutto a proposito della «preghiera del cuore» (o la «preghiera di Gesù», che si rivolge a lui).
ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i PadriESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
ESICASMO LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di EginaLA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
La preghiera è luce per l'anima Omelia sulla preghiera “luce per l’anima”, tratta dalle Omelie di San Giovanni Crisostomo, vescovo (Om. 6 sulla preghiera; PG 64,462-466)LA PREGHIERA è luce per l'anima - San Giovanni Crisostomo
Gregorio il sinaita: ConsigliGREGORIO IL SINAITA: Consigli
Tre sono le qualità della preghiera silenziosa: l'austerità, il silenzio, la non considerazione di se stessi, cioè l'umiltà; queste devono essere praticate con fedeltà; continuamente dobbiamo verificare se sono la nostra dimora, perchè dimenticandole non ci incamminiamo fuori di esse. L'una sostiene e custodisce l'altra, da esse nasce la preghiera e cresce in maniera perfetta.
Niceforo il solitario: Trattato della sobrietà e della custodia del cuoreNICEFORO IL SOLITARIO: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore
Quanti desiderate l'illuminazione miracolosa e divina del nostro Salvatore Gesù Cristo, quanti cercate di sperimentare il fuoco divino nel cuore, e vi sforzate di sentire la consolazione del perdono di Dio, e avete rinunciato ai beni del mondo per entrare in possesso del tesoro sepolto nel campo del cuore, e volete accendere gioiosamente le torce dell'anima, e, per questo, rinunciaste alle realtà presenti, e bramate conoscere e ricevere, con consapevole chiarezza, il regno di Dio presente nel vostro intimo, venite. Vi esporrò la scienza della eterna e celeste vita, il metodo.
LA VERA PREGHIERA - Anthony BloomLA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom
L'evangelo ci insegna che il regno di Dio si trova prima di tutto in noi. Se non siamo capaci di trovare dentro di noi il regno, se non riusciamo a incontrare Dio interiormente, nelle profondità stesse del nostro essere, le probabilità che abbiamo di incontrarlo al di fuori sono estremamente remote.
Pregare come respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.PREGARE COME RESPIRARE di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
S. Ignazio insegnava nei suoi Esercizi: "Bisogna chiudere gli occhi per guardare Gesù nel proprio cuore, e mormorare le parole del Pater, sulla misura del proprio respiro".
LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Lo Spirito Santo è fuoco che prima brucia e poi illumina di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia) Matta el Meskin (Matteo il Povero)
Vivere della stessa vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore.Vivere della Stessa Vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore. - Mi è stato chiesto di presentare in quattro parole chiave la vita spirituale. Ho scelto queste quattro parole in coppia: Segreto/Mistero, Lotta/Fatica, Relazione/Comunione, Umiltà/Letizia.
Regole Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma)REGOLE Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."
La Preghiera ContemplativaLa Preghiera Contemplativa. Non pensiamo che la preghiera sia esclusiva di anime eccezionali che hanno raggiunto le vette della santità. La preghiera è accessibile a tutti: basta praticarla. Evagrio diceva: "Vuoi imparare a pregare? Prega". "Tutti i guai degli uomini derivano da una cosa sola: dal non saper starsene quieti in una stanza" (Pascal). Siamo capaci di metterci in quel riposo contemplativo, che non è inattività, ma che anzi è la suprema attività?
Le Lettere di Sant’Antonio AbateLe Lettere di Sant’Antonio Abate:

I tre modi con cui gli uomini si incamminano sulla strada della conversione fino a ottenere la grazia e la vocazione di figli di Dio
Olivier Clement

L'itinerario verso il “luogo del cuore” Tappe ascetiche e aspetti pratici della Preghiera di Gesù

Il contesto teologico e sacramentale della Preghiera di Gesù

LA FILOCALIA: I testi - La via - La pratica ("pràxis") - La contemplazione della natura ('phhysikè theorla") - La deificazione ("théosis")
- TEOFANE IL RECLUSO - DIARIO DELLA PREGHIERA

- Teofane il Recluso - Arte della Preghiera - Consigli Utili Per La Preghiera del Santo Nome o Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù
Si racconta di un vecchio eremita.....:
La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)
Vedi Anche:

Spirito e verità "Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24) di Gianfranco Ravasi

Prega e fa’ quel che vuoi (dai Racconti di un pellegrino russo)

Il volto dell’umile - Isacco di Ninive

7 mezzi pratici per vivere la presenza di Dio

La meditazione delle Scritture - San Giovanni Crisostomo

Silvano del monte Athos - La lotta spirituale - La grande scienza

GREGORIO PALAMAS - Tre capitoli sulla preghiera e sulla purità del cuore






Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo


Manifestiamo Cristo in tutta la nostra vita

Tre sono gli elementi che manifestano e distinguono la vita del cristiano: l’azione, la parola e il pensiero. Primo fra questi è il pensiero, al secondo posto viene la parola che dischiude e manifesta con vocaboli ciò che è stato concepito col pensiero. Dopo, in terzo luogo, si colloca l’azione, che traduce nei fatti quello che è stato pensato.
Se perciò una qualunque delle molte cose possibili ci porta naturalmente o a pensare o a parlare o ad agire, è necessario che ogni nostro detto o fatto o pensiero sia indirizzato e regolato da quelle norme con le quali Cristo si è manifestato, in modo che non pensiamo, né diciamo, né facciamo nulla norma sublime.
E che altro, dunque, dovrebbe fare colui che è stato reso degno del grande nome di Cristo, se non esplorare diligentemente ogni suo pensiero, parola e azione, e vedere se ognuno di essi tenda a Cristo oppure se ne allontani?
In molti modi si può fare questo importante esame. Infatti tutto ciò che si fa o si pensa o si dice, sotto la spinta di qualche mala passione, questo non si accorda affatto con Cristo, ma porta piuttosto il marchio e l’impronta del nemico, il quale mescola alla perla preziosa del cuore il fango di vili cupidigie per appannare e deformare il limpido splendore della perla.
Ciò che invece è libero e puro da ogni sordida voglia, questo è certamente indirizzato all’autore e principe della pace, Cristo. Chi attinge e deriva da lui, come da una sorgente pura e incorrotta, i sentimenti e gli affetti del suo cuore, presenterà, con il suo principio e la sua origine, tale somiglianza quale può aver con la sua sorgente l’acqua, che scorre nel ruscello o brilla nell’anfora.
Infatti la purezza che è in Cristo e quella che è nei nostri cuori è la stessa. Ma quella di Cristo si identifica con la sorgente; la nostra invece promana da lui e scorre in noi, trascinando con sé per la via la bellezza ed onestà dei pensieri, in modo che appaia una certa coerenza ed armonia fra l’uomo interiore e quello esteriore, dal momento che i pensieri e i sentimenti, che provengono da Cristo, regolano la vita e la guidano nell’ordine e nella santità.
In questo dunque, a mio giudizio, sta la perfezione della vita cristiana, nella piena assimilazione e nella concreta realizzazione di tutti i titoli espressi dal nome di Cristo, sia nell’ambito interiore del cuore, come in quello esterno della parola e dell’azione.

Dal trattato «L’ideale perfetto del cristiano»
di san Gregorio di Nissa, vescovo (PG 46, 283-286)


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In argento e swarovski: rosari, collane, braccialetti originali gioielli realizzati completamente in Italia, particolari ed eleganti, da indossare o regalare


Perché il Padre tiene il conto anche dei nostri capelli Domenica 25 Giugno 2017 XII Domenica tempo ordinario Anno A Letture: Geremia 20,10-13; Salmo 68; Romani 5,12-15; Matteo 10,26-33


I Sette doni dello Spirito SantoI Sette Doni Dello Spirito Santo:
Sapienza Intelletto Consiglio Fortezza Scienza Pietà Timore di Dio
Preghiere di Madre Teresa di CalcuttaScritti Preghiere e Fioretti di Madre Teresa Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo. Santa Teresa di Calcutta È stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 ed infine canonizzata da Papa Francesco domenica 4 settembre 2016
Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San Benedetto
Voglio Confessarmi BeneVOGLIO CONFESSARMI BENE! "Ti aiuti la Madonna a riconciliarti con Dio, col tuo prossimo, con te stesso, con la vita" dal Santuario di Montenero
"Paziente e misericordioso" è il binomio che ricorre spesso nell'Antico Testamento per descrivere la natura di Dio I Salmi, in modo particolare, fanno emergere questa grandezza dell'agire divino. (Misericordiae Vultus, 6)
150 Salmi - I Salmi della misericordia 25 41 {42. 43.} 51 57 92 103 119 136
LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIOLA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO
di: Bernhard Haring (Böttingen, 10 novembre 1912 – Gars am Inn, 3 luglio 1998) è stato un teologo tedesco. Bernhard Häring è stato uno dei fondatori dell’Accademia Alfonsiana e vene considerato dai suoi successori il più grande teologo morale cattolico del XX secolo.
Un professore universitario ha fatto ai suoi studenti una domanda: - Tutto che c’è nel mondo è stato creato da Dio?Storia Vera Video e Testo:
Un professore universitario ha fatto ai suoi studenti una domanda: - Tutto che c’è nel mondo è stato creato da Dio?

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Libro III
INCOMINCIA IL LIBRO DELLA CONSOLAZIONE INTERIORE


Capitolo I
CRISTO PARLA INTERIORMENTE ALL'ANIMA FEDELE

"Darò ascolto a quello che stia per dire dentro di me il Signore" (Sal 84,9). Beata l'anima che ascolta il Signore che le parla dentro, e accoglie dalla sua bocca la parola di consolazione. Beate le orecchie che colgono la preziosa e discreta voce di Dio, e non tengono alcun conto dei discorsi di questo mondo. Veramente beate le orecchie che danno retta, non alla voce che risuona dal di fuori, ma alla verità, che ammaestra dal di dentro. Beati gli occhi, che, chiusi alle cose esteriori, sono attenti alle interiori. Beati coloro che sanno penetrare ciò che è interiore e si preoccupano di prepararsi sempre più, con sforzo quotidiano, a comprendere le cose arcane del cielo. Beati coloro che bramano di dedicarsi a Dio, sciogliendosi da ogni impaccio temporale.

Comprendi tutto ciò, anima mia, e chiudi la porta dei sensi, affinché tu possa udire quello che ti dice interiormente Iddio, tuo signore. Questo dice il tuo diletto: "Io sono la tua salvezza" (Sal 34,3), la tua pace, la tua vita; stai accanto a me e troverai la pace; lascia tutte le cose che passano, cerca le cose eterne. Che altro sono le cose corporali, se non illusioni? E a che gioveranno tutte le creature, se sarai abbandonata dal Creatore? Oh, anima mia, rinuncia a tutto e fatti cara e fedele al tuo Creatore, così da poter raggiungere la vera beatitudine.


Preghiamo Archivio preghiere per ogni occasione
A volte mi chiedo…

A volte mi chiedo dove sei.
A volte mi chiedo se ci sei.
A volte mi chiedo
perché non ti fai vivo,
perché non spazzi via
tutto lo schifo che c’è
in questo mondo.
A volte mi chiedo
se per te conto qualcosa.
A volte mi chiedo
se hai perso il mio indirizzo.
A volte mi chiedo
perché non dici nulla
quando ti chiamo.
A volte mi chiedo…
Quando finalmente non chiedo più nulla,
quando finalmente riesco a fare silenzio,
allora ti sento arrivare, discreto, come un vento leggero.
Quando finalmente non chiedo più nulla,
Tu ti fai risposta ad ogni perché.

Eric Pearlman da “Hai un momento, Dio?”
Amarti senza vederti

Tacere davanti a te, offrirti il mio silenzio in omaggio d'amore.
Tacere davanti a te per poter dire l'inesprimibile
al di là delle parole.
Tacere per liberare il fondo del mio spirito, l'essenza della mia anima.
Tacere per lasciar battere il cuore più forte nella tua intimità, e per prendere il tempo di guardarti meglio, più libero e più sereno.
Tacere per sognare di te, della tua presenza, della tua grande bontà, e per scoprirti nella tua realtà più bello del mio sogno.
Tacere per lasciare che lo Spirito d'amore gridi in me
"Abba" al Padre, e dirti "Signore" con la sua voce divina
dagli accenti ineffabili.
Tacere, lasciarti rivolgermi la tua parola in tutta libertà,
sforzarmi di ascoltare il tuo linguaggio segreto e di meditarlo.
Tacere e cercarti non più con le parole ma con tutto il mio essere, e trovarti veramente quale tu sei, Gesù, nella tua divinità.

Jean Galot
religioso e teologo belga

Novena a Maria che scioglie i nodi
15 Orazioni di Santa Brigida
Novena a Santa Lucia
Novena in onore a San Giuda Taddeo
Invocazione ai Tre Arcangeli
Novena a San Michele e ai 9 Cori degli Angeli
Novena a Padre Pio
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Supplica Alla B. V. Maria Immacolata Della Medaglia Miracolosa
Devozione al Santo Volto
Novena alle Sante Anime del Puragatorio
Il Santo Rosario e la Bomba Atomica
Preghiere della moltiplicazione o Novena delle 33 Giaculatorie
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Scuola di umilta' - le regole
15 Minuti Con Gesù
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Tredicina a Sant'Antonio di Padova
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Novena alla Medaglia Miracolosa
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Novena a San Francesco Saverio
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La Novena alla Divina Misericordia
Coroncina alla Divina Misericordia
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Triduo a Santa Gemma (dall'8 al 10 Aprile)
Supplica alla Madonna di Pompei
Coroncina alla Madonna di Fatima
Coroncina allo Spirito Santo
Novena a Santa Rita
Novena allo Spirito Santo
Novena alla Santissima Trinità
Novena al Sacro Cuore di Gesù
Settenario al Preziosissimo Sangue
Coroncina al Preziosissimo Sangue
Novena alla B. V. Maria del Monte Carmelo
Novena alla Madonna del Carmine
Novena a San Benedetto da Norcia
Video Preghiera del Cuore dal Film Isola
Novena a S.Francesco d'Assisi
Perdono di Assisi
Le sette offerte all'eterno padre
Novena a Dio Padre
Novena dell'assunzione della B.V. Maria
Novena all’Immacolata Concezione
Novena a Gesù Bambino di Praga
Supplica al Bambino Gesù di Praga




Tre giovani martiri

Nabucodonosor, re di Babilonia, «ordinò di condurgli giovani israeliti di stirpe regale e di famiglia nobile, senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare alla reggia... Fra loro vi erano alcuni giudei: Daniele, Anania, Misaele e Azaria. Però il capo dei funzionari di corte diede loro altri nomi chiamando Daniele Baltassàr, Anania Sedrac, Misaele Mesac e Azaria Abdenego». Sono tra le prime righe del libro biblico di Daniele, collocato tra i quattro profeti maggiori, anche se lo scritto appartiene al genere “apocalittico”, una forma letteraria e teologica dallo stile forte, segnata da una concezione pessimistica della storia presente, in attesa di un’èra futura perfetta e libera dal male.
Continua....

LANTERNA - Archivio Riflessioni Eucaristiche
Archivio Riflessioni Eucaristiche

Luce Dei Miei Passi,
Guida Al Mio Cammino, È La Tua Parola

UN GESTO PROFETICO

L’Eucaristia conferisce un significato al mondo. Da parte di Cristo essa è un gesto profetico. Il gesto compiuto da Gesù la sera del giovedì santo, quando istituisce l’Eucaristia, impegna l’avvenire. Gesù ne è perfettamente cosciente. Il gesto infatti non è qualcosa di esteriore, ma l’espressione più piena della sua vita, che sarà sanzionato dal dono della vita stessa, sul calvario. Cristo offre totalmente se stesso. Questo gesto, anche se compiuto la sera della vita terrestre di Cristo, anche se iscritto e limitato nel tempo e per i discepoli, non si lascia chiudere in questo limitato orizzonte. Esso sfugge al dominio dell’uomo, per riferirsi direttamente a un Dio più grande del cuore dell’uomo.

Esso è il gesto del Verbo fatto carne, vero uomo e vero Dio: un Dio risoluto a rimanere con i suoi, presente fra di loro, in tutto lo spessore del carnale e del quotidiano, consapevole insieme che tutto ciò gli è impossibile materialmente. Egli infatti deve ritornare dal Padre: ma ciò è l’unico modo e l’unica possibilità per poter continuare ad essere presente non solamente a un popoio e ad un’epoca, ma a tutti i popoli di tutte le epoche.

Il gesto di Gesù è quello dell’amore che va fino alle estreme conseguenze. Un amore che ha bisogno di giungere alla massima espressione per non rimanere incompleto, ma anche un amore che non accetta di essere sottratto all’affetto dei suoi. È un gesto che si ripercuote sulla vita intera del singolo e dell’universo; un gesto che racchiude in sé tutta la storia per farla convergere, in qualche modo, in un punto dove si concentra la potenza della vita. Concentrazione di vita che non è un ricupero, bensì una fioritura, un erompere, in quanto di lì la vita si diffonde a tutto l’universo.


RAYMOND JOHANNY in L’Eucaristia cammino di risurrezione, Elledici 1976, pp. 97-98
 
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Archivio: In Dialogo il Teologo Risponde

Ultimo Inserimento: Se Dio è tanto potente da creare l’universo perché si occupa dell’uomo?

Ai tempi di Gesù l’universo era piccolo, era quello che si vedeva ad occhio nudo, le stelle erano solo puntini. Adesso sappiamo che quei puntini sono soli spaventosamente grandi e con una energia enorme, che le galassie sono moltissime e che un essere umano è totalmente e immensamente insignificante in rapporto all’universo. Come si può concepire un Dio che ha dentro di sè la potenza di creare dal nulla milioni di galassie e miliardi di soli? E questo Dio si è dato tanto da fare per creare degli esseri che sono men che meno di microbi. Questo Dio immenso e con una potenza inimmaginabile perché dovrebbe ascoltare me con miliardi e miliardi di pianeti sparsi nell’universo?

Risponde padre Athos Turchi, docente di filosofia alla Facoltà teologica dell'Italia centrale.