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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si pregaLA PREGHIERA DEL CUORE
cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice

“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).

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`Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


MEDITAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO NELLE MESSE QUOTIDIANE CELEBRATE NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE - A cura de L'Osservatore Romano Vai su Archivio anno: 2013 - 2014 - 2015 - 2016 - 2017 - 2018

La tenerezza della consolazione - Martedì, 11 dicembre 2018

A Natale Dio «bussa con le carezze» alla porta di ciascuno e sta a noi «non fare resistenza» al suo amore: spesso, infatti, abbiamo paura della sua «consolazione» e della sua «tenerezza», una «parola che oggi è sparita dal dizionario della nostra vita». È questa la nuova proposta spirituale per il tempo di Avvento suggerita da Papa Francesco nella messa celebrata martedì 11 dicembre a Santa Marta.

La prima lettura, ha fatto presente il Pontefice riferendosi al passo di Isaia (40, 1-11), «è un invito alla consolazione: “Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio”». E il profeta spiega anche «come consolarlo: “Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa scontata perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati”».

Questa, ha affermato il Papa, è «la consolazione della salvezza, la consolazione che ci porta la buona notizia che siamo stati salvati». Ed è questo «l’ufficio che nostro Signore risorto esercita, fa con i suoi discepoli: consolare». Infatti «in quei quaranta giorni il Signore consola il suo popolo: va da uno, dall’altro, dall’altro, parla, si fa vedere, si fa toccare e consola il suo popolo». Si tratta appunto dell’«ufficio di Cristo risorto: consolare».

«Ma noi, è una cosa curiosa, opponiamo resistenza alla consolazione» ha fatto notare Francesco. Questo atteggiamento «è una cosa che viene da dentro, come se fossimo più sicuri nelle acque turbolente dei problemi, dell’ansia, delle tribolazioni». E così «non vogliamo rischiare».

Dunque, ha insistito il Pontefice, «facciamo la scommessa sulla desolazione, sui problemi, sulla sconfitta». E allora «il Signore lavora, lavora con tanta forza ma trova resistenza: noi non abbiamo fiducia nella consolazione». Del resto, ha aggiunto, «lo vediamo anche con i discepoli, la mattina della Pasqua: “Sì, ma io voglio toccare e assicurarmi bene”». C’è la «paura di rischiare, la paura di un’altra sconfitta». Anche «i discepoli di Emmaus non volevano essere consolati, si allontanavano: “No, no, una sconfitta basta! Un’altra noi non la vogliamo”».

«Noi siamo attaccati a questo pessimismo spirituale, facciamo resistenza» ha affermato il Papa. «Io penso a questo — ha confidato — quando nelle udienze pubbliche alcuni genitori mi fanno avvicinare il bambino perché io lo benedica o lo prenda con me o lo abbracci». Però «alcuni bambini mi vedono e strillano, incominciano a piangere, hanno paura: ma cosa succede? Eh, poverino, il piccino mi vede in bianco e pensa al dottore e all’infermiere che gli ha fatto le punture per il vaccino e pensa: “No, un’altra no!”». Ma, ha ricordato Francesco, «anche noi siamo feriti dentro e abbiamo paura delle carezze del Signore, siamo un po’ così».

«Consolate, consolate il mio popolo» è il grido di Isaia. «E il Signore consola con la tenerezza» ha spiegato il Pontefice. Ma la tenerezza «è un linguaggio che non conoscono i profeti di sventura, è una parola cancellata da tutti i vizi che ci allontanano dal Signore: vizi clericali, vizi dei cristiani un po’ che non vogliono muoversi, tiepidi». Perché «la tenerezza fa paura».

«“Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede”: così finisce il brano di Isaia» ha rilanciato il Papa, scandendo: «Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri». Proprio «questo è il modo di consolare del Signore: con la tenerezza» ha ripetuto Francesco. Perché «la tenerezza consola: le mamme, quando il bambino piange, lo accarezzano e lo tranquillizzano con la tenerezza». E invece «tenerezza è una parola che il mondo d’oggi, di fatto, cancella dal dizionario».

«Il Signore ci invita a lasciarci accarezzare da lui, consolare da lui», ha proseguito il Pontefice. «Questo ufficio del Signore di consolare — ha aggiunto — ci aiuta anche in questa preparazione al Natale, ci risveglia un po’». Tanto che «oggi, nell’orazione colletta, abbiamo chiesto la grazia di una “sincera esultanza”, cioè di questa gioia semplice ma sincera. E anzi, io direi che lo stato abituale del cristiano dev’essere la consolazione». Non va dimenticato, infatti, che «anche nei momenti brutti i martiri entravano nel Colosseo cantando». E così fanno «i martiri di oggi: penso ai bravi lavoratori copti sulla spiaggia della Libia, sgozzati», che «morivano dicendo: “Gesù, Gesù!”». In questo «c’è una consolazione, dentro, una gioia anche nel momento del martirio».

Dunque, ha spiegato Francesco, «lo stato abituale del cristiano dev’essere la consolazione, che non è lo stesso dell’ottimismo, no: l’ottimismo è un’altra cosa»; ma «la consolazione, quella base positiva: si parla di persone luminose, positive». E «la positività, la luminosità del cristiano è la consolazione».

Certo, «nei momenti in cui si soffre non si sente la consolazione». Tuttavia «la consolazione regala la pace» ha rilanciato il Pontefice. E «un cristiano non può perdere la pace, perché è un dono del Signore: il Signore la offre a tutti, anche nei momenti più brutti». In questa prospettiva, ha suggerito il Papa, è bene «chiedere questo al Signore: “Signore, che io in questa settimana di preparazione al Natale mi lasci consolare da te, che non abbia paura di lasciarmi consolare, che io non abbia paura. Che anche io mi prepari al Natale almeno con la pace: la pace del cuore, la pace della tua presenza, la pace che danno le tue carezze”».

Certo, bisogna riconoscersi peccatori; ma occorre farlo con la certezza — ha suggerito Francesco riferendosi al passo liturgico di Matteo (18, 12-14) — di quello che «ci dice il Vangelo di oggi: il Signore che consola come il pastore, se perde uno dei suoi va a cercarlo, come quell’uomo che ha cento pecore e una di loro si è smarrita». Così «fa il Signore con ognuno di noi». Magari «io non voglio la pace, io resisto alla pace, io resisto alla consolazione, ma lui è alla porta, lui bussa perché noi apriamo il cuore per lasciarci consolare e per lasciarci mettere in pace». E «lo fa con soavità: bussa con le carezze».

Archivio Meditazioni del Santo Padre Santa Marta


Vangelo e Commento del mese di Dicembre 2018
PAGINA ARCHIVIO

Sabato 1 dicembre 2018 Ap 22, 1-7; Sal 94 Vangelo secondo Luca (21, 34-36) Salterio: seconda settimana

Domenica 2 dicembre 2018 Ger 33, 14-16; Sal 24; 1Ts 3, 12-4, 2 Tempo di avvento Vangelo secondo Luca (21, 25-28.34-36) Salterio: prima settimana

Lunedì 3 dicembre 2018 Is 2, 1-5; Sal 121 Vangelo secondo Matteo (8, 5-11)

Martedì 4 dicembre 2018 Is 11, 1-10; Sal 71 Vangelo secondo Luca (10, 21-24)

Mercoledì 5 dicembre 2018 Is 25, 6-10a; Sal 22 Vangelo secondo Matteo (15, 29-37)

Giovedì 6 dicembre 2018 Is 26, 1-6; Sal 117 Vangelo secondo Matteo (7, 21.24-27)

Venerdì 7 dicembre 2018 Is 29, 17-24; Sal 26 Vangelo secondo Matteo (9, 27-31) Sant'Ambrogio

Sabato 8 dicembre 2018 Gn 3, 9-15.20; Sal 97; Ef 1, 3-6.11-12 Vangelo secondo Luca (1, 26-38) Immacolata Concezione della beata Vergine Maria

Domenica 9 dicembre 2018 Bar 5, 1-9; Sal 125; Fil 1, 4-6.8-11 Vangelo secondo Luca (3, 1-6) Salterio: seconda settimana

Lunedì 10 dicembre 2018 Is 35, 1-10; Sal 84 Vangelo secondo Luca (5, 17-26)

Martedì 11 dicembre 2018 Is 40, 1-11; Sal 95 Vangelo secondo Matteo (18, 12-14)

Mercoledì 12 dicembre 2018 Is 40, 25-31; Sal 102 Vangelo secondo Matteo (11, 28-30)

Giovedì 13 dicembre 2018 Is 41, 13-20; Sal 144 Vangelo secondo Matteo (11, 11-15) Santa Lucia

Venerdì 14 dicembre 2018 Is 48, 17-19; Sal 1 Vangelo secondo Matteo (11, 16-19)

Sabato 15 dicembre 2018 Sir 48, 1-4.9-11; Sal 79 Vangelo secondo Matteo (17, 10-13)

Domenica 16 dicembre 2018 Sof 3, 14-17; Is 12, 2-6; Fil 4, 4-7 Vangelo secondo Luca (3, 10-18) Salterio: terza settimana

Lunedì 17 dicembre 2018 Gn 49, 2.8-10; Sal 71 Vangelo secondo Matteo (1, 1-17)

Martedì 18 dicembre 2018 Ger 23, 5-8; Sal 71 Vangelo secondo Matteo (1, 18-24)

Mercoledì 19 dicembre 2018 Gdc 13, 2-7.24-25a; Sal 70 Vangelo secondo Luca (1, 5-25)

Giovedì 20 dicembre 2018 Is 7, 10-14; Sal 23 Vangelo secondo Luca (1, 26-38)

Venerdì 21 dicembre 2018 Ct 2, 8-14 opp. Sof 3, 14-17; Sal 32 Vangelo secondo Luca (1, 39-45)

Sabato 22 dicembre 2018 1Sam 1, 24-28; 1Sam 2, 1.4-8 Vangelo secondo Luca (1, 46-55)

Domenica 23 dicembre 2018 Mic 5, 1-4a; Sal 79; Eb 10, 5-10 Vangelo secondo Luca (1, 39-45) Salterio: quarta setimana

Lunedì 24 dicembre 2018 2Sam 7, 1-5.8b-12.14a.16; Sal 88 Vangelo secondo Luca (1, 67-79)

Martedì 25 dicembre 2018 Is 9, 1-6; Sal 95; Tt 2, 11-14 Vangelo secondo Luca (2, 1-14) Natale del Signore - Tempo di Natale

Mercoledì 26 dicembre 2018 At 6, 8-10.12;7, 54-60; Sal 30 Vangelo secondo Matteo (10, 17-22) Santo Stefano

Giovedì 27 dicembre 2018 1Gv 1, 1-4; Sal 96 Vangelo secondo Giovanni (20, 2-8) San Giovanni Evangelista

Venerdì 28 dicembre 2018 1Gv 1, 5-2, 2; Sal 123 Vangelo secondo Matteo (2, 13-18)

Sabato 29 dicembre 2018 1Gv 2, 3-11; Sal 95 Vangelo secondo Luca (2, 22-35)

Domenica 30 dicembre 2018 1Sam 1, 20-22.24-28; Sal 83; 1Gv 3, 1-2.21-24 Vangelo secondo Luca (2, 41-52)

Lunedì 31 dicembre 2018 1Gv 2, 18-21; Sal 95 Vangelo secondo Giovanni (1, 1-18)



Ospitalità Conventuale:

Questo piccolo elenco di “Abbazie, Monasteri Conventi Eremi e Monasteri italiani” vuole essere semplicemente uno strumento utile per coloro che intendono trascorrere tempi di silenzio e di riposo orante


I DIECI COMANDAMENTI Vivere nella libertà di DioI DIECI COMANDAMENTI


INTRODUZIONE

Primo comandamento NON AVRAI ALTRO DIO DI FRONTE A ME

Secondo comandamento NON PRONUNCIARE INVANO IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO

Terzo comandamento RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE

Quarto comandamento ONORA TUO PADRE E TUA MADRE

Quinto comandamento NON UCCIDERE

Sesto comandamento NON COMMETTERE ADULTERIO

Settimo comandamento NON RUBARE

Ottavo comandamento NON PRONUNZIARE FALSA TESTIMONIANZA

Nono e Decimo comandamento NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI. NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI




CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II


-
70 Catechesi Mariane di Giovanni Palo II

-
7 Catechesi di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia

-
6 Catechesi di Giovanni Paolo II La creazione degli esseri puramente spirituali che la Sacra Scrittura chiama ANGELI

-
Riflessione sui sette doni dello Spirito Santo - Catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II sui doni dello Spirito Santo "Regina Coeli" e "Angelus" pronunciati dal Santo Padre nel 1989




La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)


Enzo Bianchi Priore di BoseEnzo Bianchi ex Priore di Bose

- La Preghiera di Gesù

- Cuore: il luogo della lotta invisibile
UNA NOTTE NEL DESERTO DELLA SACRA MONTAGNA Il Metropolita Hierotheos di Nafpaktos in una conversazione sulla Preghiera del Cuore con il Gerondas "l’Anziano" (gerondas in greco, starec in russo).
Preghiera del Cuore; InsegnamentiS. BARSANUFIO e GIOVANNI monaci reclusi.
Lettere ascetiche o Lettere di direzione.
Filocalia Amore del BelloPiccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita
La Preghiera di Gesù - Filocalia Amore del BelloFilocalia - Amore del Bello - La preghiera di Gesù
Preghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino RussoPreghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino Russo

Il metodo del pellegrino russo, che si può seguire tappa dopo tappa nei Racconti, sebbene faccia spesso riferimento alla Filocalia non è del tutto uguale a quello insegnato da essa........
ISACCO DI NINIVE - VII secolo
Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Henri J. M. Nouwen - Insegnamenti sulla Preghiera del CuoreHenri J. M. Nouwen

- Insegnamenti sulla Preghiera del Cuore

- Vivere nello Spirito - Alcuni brani, tratti dal libro Ed. Queriniana
La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)

Rivolgendo attentamente il mio sguardo su me stesso e osservando il corso della mia vita interiore, ho constatato per esperienza che non amo Dio, che non ho amor del prossimo, che non ho fede religiosa e che sono pieno di orgoglio e di libidine. Riscontro veramente tutto questo in me dopo un esame accurato dei miei sentimenti e delle mie azioni:........
Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidianaRisponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana Domanda: Spesso mi rendo conto di non essere molto bravo nella preghiera. La Chiesa ci propone tanti modi di pregare, dalla liturgia delle ore al rosario, dall’adorazione eucaristica alla lectio divina... Io però non ho ancora trovato il mio. Forse anche perché sono tutte forme di preghiera pensate per i preti e i religiosi, che possono mettere la preghiera al centro della loro giornata. Mi chiedo se c’è un modo di pregare.....
La cella da cui nessuno è lontanoLa Cella da Cui Nessuno è Lontano
I contemplativi sono uomini e donne profetici, “sentinelle”, testimoni della speranza che verrà «il mattino». Sono persone che hanno messo Dio al centro della loro vita e che portano nel «loro cuore e nella loro preghiera» le gioie e le speranze, le difficoltà e sofferenze dell’umanità, «mostrandosi in ogni momento in profonda comunione con essa».......
La rivincita del silenzioLa rivincita del SILENZIO
«Il silenzio favorisce la rinascita della dimensione spirituale che la modernità ha soffocato sotto la spinta del razionalismo» assicura Michel Maffesoli ad Avvenire. Classe 1944, Maffesoli è uno dei più originali sociologi francesi. Da anni indaga i tratti dell’epoca che emergerà dalle rovine della modernità. I segni di questo passaggio d’epoca sarebbero evidenti. Comunità, sacro, sentimento sostituiranno presto individuo, materialismo, ragione.
LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giornoLE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno Il poeta e ammiratore di Narsete, P. Alishan, che ha dedicato un voluminoso studio alla vita del santo, non esita a paragonare Narsete « il grazioso » con San Bernardo, suo contemporaneo, ed afferma non senza ragione, che nella Chiesa del XII sec. splendevano due luci, di cui una di Oriente, Narsete, e l'altra in Occidente, San Bernardo.
ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i PadriESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
ESICASMO LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di EginaLA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
La preghiera è luce per l'anima Omelia sulla preghiera “luce per l’anima”, tratta dalle Omelie di San Giovanni Crisostomo, vescovo (Om. 6 sulla preghiera; PG 64,462-466)LA PREGHIERA è luce per l'anima - San Giovanni Crisostomo
Gregorio il sinaita: ConsigliGREGORIO IL SINAITA: Consigli Tre sono le qualità della preghiera silenziosa: l'austerità, il silenzio, la non considerazione di se stessi, cioè l'umiltà...

GREGORIO IL SINAITA: La contemplazione e la Preghiera

GREGORIO IL SINAITA: La vita contemplativa e i due modi della preghiera
Niceforo il solitario: Trattato della sobrietà e della custodia del cuoreNICEFORO IL SOLITARIO: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore
Quanti desiderate l'illuminazione miracolosa e divina del nostro Salvatore Gesù Cristo, quanti cercate di sperimentare il fuoco divino nel cuore, e vi sforzate di sentire la consolazione del perdono di Dio, e avete rinunciato ai beni del mondo per entrare in possesso del tesoro sepolto nel campo del cuore, e volete accendere gioiosamente le torce dell'anima, e, per questo, rinunciaste alle realtà presenti, e bramate conoscere e ricevere, con consapevole chiarezza, il regno di Dio presente nel vostro intimo, venite. Vi esporrò la scienza della eterna e celeste vita, il metodo.
LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom- LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom

- La preghiera del silenzio - Anthony Bloom
Pregare come respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.PREGARE COME RESPIRARE di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù
Lo Spirito Santo è fuoco che prima brucia e poi illumina
Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia)
Consigli per la preghiera
Vivere della stessa vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore.Vivere della Stessa Vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore. - Mi è stato chiesto di presentare in quattro parole chiave la vita spirituale. Ho scelto queste quattro parole in coppia: Segreto/Mistero, Lotta/Fatica, Relazione/Comunione, Umiltà/Letizia.
Regole Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma)REGOLE Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."
La Preghiera ContemplativaLa Preghiera Contemplativa. Non pensiamo che la preghiera sia esclusiva di anime eccezionali che hanno raggiunto le vette della santità. La preghiera è accessibile a tutti: basta praticarla.
Le Lettere di Sant’Antonio AbateLe Lettere di Sant’Antonio Abate:

I tre modi con cui gli uomini si incamminano sulla strada della conversione fino a ottenere la grazia e la vocazione di figli di Dio
Olivier Clement

L'itinerario verso il “luogo del cuore” Tappe ascetiche e aspetti pratici della Preghiera di Gesù

Il contesto teologico e sacramentale della Preghiera di Gesù

LA FILOCALIA: I testi - La via - La pratica ("pràxis") - La contemplazione della natura ('phhysikè theorla") - La deificazione ("théosis")
Teofane Il Recluso- Teofane il Recluso

- È assolutamente indispensabile che l'opera interiore inizi al più presto possibile
- Diario della Preghiera
- Arte della Preghiera
- Quattro Catechesi sulla Preghiera
- Insegnamenti sulla preghiera del cuore
La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)
LE LACRIME DI ADAMO - SILVANO DELL'ATHOSSan Silvano dell’Athos (1866-1938)
- Le lacrime di Adamo
-
La lotta spirituale - La grande scienza
-
Per avere la pace del cuore - San Silvano dell’Athos
-
L’anima si rinnova completamente quando il Signore la tocca.
-
Il dono del pentimento
- Ho visto il Signore vivente
-
Non disperare
Preghiera della moltiplicazione con la preghiera del Cuore.Preghiera della moltiplicazione con la preghiera del Cuore.
33 suppliche da pregare in onore dei 33 anni di vita del Signore.
Inni Akatisti- Inno Akatisto al Santo e Vivificante Spirito

-
Inno AKatisto al Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo

-
Inno Akatisto alla Madre di Dio

-
Inno AKatisto all’Arcangelo Michele



Vedi Anche:

Compendio degli insegnamenti impartiti dai Santi Padri.
Ecco i metodi che i Santi Padri ci hanno indicato onde pregare con profitto e avanzare nella pratica


Il profittevolissimo racconto di abba Filemone

Sermoni di Esischio

Spirito e verità "Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24) di Gianfranco Ravasi

Prega e fa’ quel che vuoi (dai Racconti di un pellegrino russo)

Il volto dell’umile - Isacco di Ninive

7 mezzi pratici per vivere la presenza di Dio

La meditazione delle Scritture - San Giovanni Crisostomo

GREGORIO PALAMAS - Tre capitoli sulla preghiera e sulla purità del cuore

Video Preghiera del Cuore dal Film Isola

San Giovanni Crisostomo - Un cristiano deve necessariamente diffondere la luce

Lev Nikolayevich Tolstoy - I TRE ANZIANI Erano talmente semplici che usavano soltanto questa preghiera; “Noi siamo tre; Tu sei tre; abbi pietà di noi”.

Si racconta di un vecchio eremita.....:

Jacques Serr - INTRODUZIONE ALLA PREGHIERA DI GESÙ (Preghiera del cuore)

FRANCESCO MARIA LIBERMANN (1804-1852) - Estratti di lettere di direzione spirituale.





Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo



Giovanni è la voce, Cristo la Parola

Giovanni è la voce. Del Signore invece si dice: «In principio era il Verbo» (Gv 1, 1). Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo eterno che era in principio.
Se alla voce togli la parola, che cosa resta? Dove non c’è senso intelligibile, ciò che rimane è semplicemente un vago suono. La voce senza parola colpisce bensì l’udito, ma non edifica il cuore.

Vediamo in proposito qual è il procedimento che si verifica nella sfera della comunicazione del pensiero. Quando penso ciò che devo dire, nel cuore fiorisce subito la parola. Volendo parlare a te, cerco in qual modo posso fare entrare in te quella parola che si trova dentro di me. Le do suono e così, mediante la voce, parlo a te. Il suono della voce ti reca il contenuto intellettuale della parola e dopo averti rivelato il suo significato svanisce. Ma la parola recata a te dal suono è ormai nel tuo cuore, senza peraltro essersi allontanata dal mio.
Non ti pare, dunque, che il suono stesso che è stato latore della parola ti dica: «Egli deve crescere e io invece diminuire»? (Gv 3, 30). Il suono della voce si è fatto sentire a servizio dell’intelligenza e poi se n’è andato quasi dicendo: «Questa mia gioia si è compiuta» (Gv 3, 29). Teniamo ben salda la parola, non perdiamo la parola concepita nel cuore.

Vuoi constatare come la voce passa e la divinità del Verbo resta? Dov’è ora il battesimo di Giovanni? Lo impartì e poi se ne andò. Ma il battesimo di Gesù continua ad essere amministrato. Tutti crediamo in Cristo, speriamo la salvezza in Cristo: questo volle significare la voce.

E siccome è difficile distinguere la parola dalla voce, lo stesso Giovanni fu ritenuto il Cristo. La voce fu creduta la Parola; ma la voce si riconobbe tale per non recare danno alla Parola. Non sono io, disse, il Cristo, né Elia, né il profeta. Gli fu risposto: Ma tu allora chi sei? Io sono, disse, la voce di colui che grida nel deserto: Preparate la via del Signore (cfr. Gv 1, 20-23). Voce di chi grida nel deserto, voce di chi rompe il silenzio.
Preparate la via, significa: Io risuono al fine di introdurre lui nel cuore, ma lui non si degna di venire dove voglio introdurlo, se non gli preparate la via.

Che significa: Preparate la via, se non: chiedete come si deve? Che significa: Preparate la via, se non: siate umili di cuore? Prendete esempio dal Battista che, scambiato per il Cristo, dice di non essere colui che gli altri credono sia. Si guarda bene dallo sfruttare l’errore degli altri ai fini di una sua affermazione personale. Eppure se avesse detto di essere il Cristo, sarebbe stato facilmente creduto, poiché lo si credeva tale prima ancora che parlasse. Non lo disse, riconoscendo semplicemente quello che era. Precisò le debite differenze. Si mantenne nell’umiltà. Vide giusto dove trovare la salvezza. Comprese di non essere che una lucerna e temette di venire spenta dal vento della superbia.

Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo (Disc. 293, 3; PL 1328-1329)



Convertirsi partendo da un solo verbo: dare Domenica 16 Dicembre 2018 III domenica di Avvento Anno C Letture: Sofonia 3,14-18; Isaia 12; Filippesi 4,4-7; Luca 3,10-18


Iniziazione alla vita spirituale - Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»
VOGLIO CONFESSARMI BENE!

LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO

La Via Crucis - Le 14 stazioni

I 150 Salmi

La maggior parte dei salmi comincia con un versetto introduttivo che ne attribuisce l'autore o descrive le circostanze per le quali furono composti, da cui la tradizione che i salmi furono composti, in gran parte, da Davide. La critica moderna ritiene che siano il prodotto di vari autori o gruppi di autori, di cui molti ignoti. Comunque si ritiene che i salmi non furono trascritti prima del VI secolo a.C., e poiché il regno di Davide risale all'incirca all'anno 1000, il materiale risalente a Davide dovrebbe essere stato preservato dalla tradizione orale per secoli.


- Come si recita il Rosario
-
Miracolo Il Santo Rosario e la Bomba Atomica

Preghiamo Archivio preghiere per ogni occasione
Novena a Maria che scioglie i nodi

15 Orazioni di Santa Brigida

Novena a Santa Lucia

Novena in onore a San Giuda Taddeo

Invocazione ai Tre Arcangeli

Novena a San Michele e ai 9 Cori degli Angeli

Novena a Padre Pio

Corona Angelica

Supplica Alla B. V. Maria Immacolata Della Medaglia Miracolosa

Devozione al Santo Volto

Novena alle Sante Anime del Puragatorio

Preghiere della moltiplicazione o Novena delle 33 Giaculatorie

Preghiera per Chiedere la Grazia della Devozione

Novena a Cristo Re

Novena a Dio Padre Onnipotente

Preghiere in Latino

Novena a San Giovanni Bosco

Novena e Preghiera a Nostra Signora di Lourdes

Novena a San Giuseppe

Novena a San Giuseppe Lavoratore

Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

Tredicina a Sant'Antonio di Padova

Devozione delle Tre Ave Marie

Preghiera delle 5 Dita

Novena delle nove grazie (a San Michele Arcangelo)

Novena di Natale

Novena ai Santi Magi

Novena a Gesù Bambino di Praga

Supplica al Bambino Gesù di Praga

Novena alla Santa Famiglia di Nazareth

Novena a San Giovanni evangelista
Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto

Novena alla B.V. Maria di Fatima

Novena alla Medaglia Miracolosa

Novena dell'immacolata

Novena per la Natività della B. V. Maria

Novena a San Francesco Saverio

Seconda Novena a San Giuseppe

La Via Crucis

La Novena alla Divina Misericordia

Coroncina alla Divina Misericordia

Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

Triduo a Santa Gemma (dall'8 al 10 Aprile)

Supplica alla Madonna di Pompei

Coroncina alla Madonna di Fatima

Coroncina allo Spirito Santo

Novena a Santa Rita

Novena allo Spirito Santo

Novena alla Santissima Trinità

Novena al Sacro Cuore di Gesù

Settenario al Preziosissimo Sangue

Coroncina al Preziosissimo Sangue

Novena alla B. V. Maria del Monte Carmelo

Novena alla Madonna del Carmine

Novena a San Benedetto da Norcia

1 - Novena a S.Francesco d'Assisi

2 - Novena a San Francesco d'Assisi

Perdono di Assisi

Le sette offerte all'eterno padre

Novena a Dio Padre

Novena dell'assunzione della B.V. Maria

Novena all’Immacolata Concezione

Novena a Santi Innocenti Martiri

Novena a Santa Caterina Labourè

L’amico più giovane di Giobbe

«Elihu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età... Poi prese a dire: Giovane sono di anni e voi siete più canuti, per questo ho esitato, per rispetto, a manifestarvi il mio sapere. Pensavo: Parlerà l’età e gli anni numerosi insegneranno la sapienza. Ma è lo spirito che è nell’uomo, è il soffio dell’Onnipotente che lo fa intelligente. Essere anziani non significa essere sapienti, essere vecchi non significa saper giudicare». Questo giovane intellettuale è stato finora seduto in platea ad assistere al dibattito tra Giobbe e i suoi tre amici teologi: Elifaz, Bildad e Zofar.
Continua....


Archivio: In Dialogo il Teologo Risponde

Ultimo Inserimento:

Come fare per chiedere una grazia?

Da un po’ di tempo sto chiedendo una grazia per la mia famiglia, ma non ho ottenuto niente. C’è un modo, un sistema per chiedere le grazie?

Una domanda che richiede qualche precisazione su cosa è la preghiera per il cristiano.

Risponde padre Lamberto Crociani, docente di Liturgia alla facoltà teologica dell'Italia Centrale.