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Forzati ad alzarti presto e a un'ora fissa. Appena ti svegli, rivolgi la tua mente a Dio: fai il Segno della Croce, e ringrazialo per la notte che è passata e per tutte le sue misericordie nei tuoi confronti. Chiedigli di guidare ogni tuo pensiero, sensazione e desiderio, in modo che tutto ciò che dici o che fai gli sia gradito.

Quando ti vesti ricorda la presenza del Signore e del tuo Angelo custode. Chiedi al Signore Gesù Cristo di ricoprirti con il manto di salvezza.


Entra Archivio Vangelo e Commento di Ogni GiornoIl Vangelo di Ogni Giorno con il Commento

GIOVEDÌ 17 Maggio 2012
Vangelo secondo Giovanni (16,16-20)
Ascolta

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

Medita

La presenza di Gesù verrà sottratta ai discepoli ed essi saranno nella tristezza, così come si piange un amico morto, o scomparso dalla nostra vita. Ai discepoli è chiesto di credere che Gesù vive e resta con loro, accessibile attraverso lo Spirito. Il suo corpo glorioso sarà di nuovo con loro solo alla fine, quando Dio sarà tutto in tutti. Nel mezzo, è il tempo dello Spirito e della Chiesa.
“La vostra tristezza si cambierà in gioia”: quale annuncio è più sconvolgente di questo, in una società che molti descrivono come la “società delle passioni tristi”?
La tristezza oggi deriva forse da una falsa promessa: i tuoi desideri profondi saranno saziati, solo che tu accetti di trasformarli in bisogni, in beni consumabili, in diritti esigibili, in rapporti strumentali. Ma i desideri sono per loro natura insaziabili. Quando anche hai saziato tutti i bisogni, puoi non avere gioia. La gioia non è generata dal soddisfacimento dei bisogni, ma nasce dal porre il proprio desiderio fuori di sé. Gesù promette questa gioia.

Per Riflettere
Nella educazione sappiamo proporre il tema della gioia, o ci accontentiamo della soddisfazione dei bisogni?

Archivio mesi precedenti:
Il Vangelo di ogni giorno con un Commento per tutto il mese di: MAGGIO 2012



L' Eucaristia Comunione con Cristo e Tra Noi - 17 Maggio 2012
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.
Il dono di sé è l’unica prova di un amore genuino ed è tutto ciò che Dio esige. Egli dice: “Figlio mio, dammi il tuo cuore”. “Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”: ecco il primo e il più grande dei comandamenti.
S. Pier Giuliano Eymard

Novena a Santa Rita dal 13 al 21 Maggio

PRIMO GIORNO

O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa.
Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen.


Padre nostro. . . Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .


SECONDO GIORNO

O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen.

Padre nostro. . .Ave Maria. . . Gloria al Padre. . .

Cd- Audio di Kiko Argüello

Colomba incorrotta
Maria, piccola Maria

di Kiko Argüello



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Entra: Novena a Santa Rita - Novena allo Spirito Santo

Il Santo Del Calendario 17 Maggio - S. Pasquale Baylon Religioso.
Nato il giorno di Pentecoste, il 16 maggio 1540, a Torre Hermosa nel regno spagnolo di Aragona, e morto nei pressi di Valencia, a Villa Real il 17 maggio 1592, giorno i Pentecoste, quest'umile « frate laico » che non si sentì degno di accedere all'ordine sacerdotale, fu davvero « pentecostale », cioè favorito dagli straordinari doni dello Spirito Santo, tra cui il dono della sapienza infusa. Pasquale Baylon, illetterato, trascorse gli anni della vita religiosa svolgendo la modesta mansione di portinaio, ma è considerato addirittura « il teologo » dell'Eucaristia, non solo per le dispute che egli sostenne con i calvinisti di Francia, durante un suo viaggio a Parigi, ma anche per gli scritti che egli ci ha lasciato, una specie di compendio dei maggiori trattati su questo argomento.
Al di là delle dotte dissertazioni, l'Eucaristia fu il centro della sua intensa vita spirituale e meritò di essere proclamato da papa Leone XIII patrono delle opere eucaristiche, e più tardi patrono dei congressi eucaristici internazionali. 1 suoi biografi raccontano che durante le esequie, al momento dell'elevazione dell'ostia e del calice, il frate già irrigidito dalla morte riaperse gli occhi per fissare il pane e il vino della mensa eucaristica e rendere l'ultima testimonianza del suo amore al divino sacramento.
1 suoi genitori, molto poveri, l'avevano avviato al lavoro in tenera età, mandandolo dietro il gregge di famiglia e più tardi come garzone di un ricco allevatore. Lontano dal consorzio umano e dalla chiesa, trascorreva ore intere in orazione, privandosi del poco cibo per mortificare il proprio corpo, che sovente assoggettava a dolorose flagellazioni. A diciott'anni fece domanda di essere ammesso al convento di S. Maria di Loreto dei francescani riformati alcantarini, ma gli venne opposto un netto rifiuto. Egli rifiutò a sua volta una cospicua eredità offertagli da un ricco allevatore della zona, Martino García. Infine la fama della sua santità e di alcuni prodigi compiuti gli aprì le porte del convento, dove poté emettere i voti religiosi il 2 febbraio 1564, come «fratello laico», non sentendosi degno di aspirare al sacerdozio.
Mentre pascolava il gregge poco lontano dal convento, prima di esservi ammesso, cadeva in estasi allo scampanellio dell'elevazione. Questo èmpito di devozione eucaristica fu il contrassegno anche della sua vita religiosa, durante la quale accrebbe le mortificazioni inflitte al suo corpo, debilitandolo fino al limite delle capacità di resistenza. Mori giovane, all'età di cinquantatré anni. Ventisei anni dopo, il 29 ottobre 1618, veniva proclamato beato e nel 1690 santo.

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Inserimento del 17 Maggio 2012
Io l’ho trovato!


È Maria che in pienezza, a nome dell’umanità, risponde all’appello di Dio, a quel: «Dove sei?» che, dopo la caduta, è risuonato nel giardino dell’Eden. «Dove sei?», dice un Padre desolato, e la creatura cieca, vittima a sua volta della vanità alla quale è sottomessa, pur non volendolo, non può giungere a reprimere la domanda che disperatamente le sale alle labbra: «Dove sei Tu, Padre?».

Qualcuno ci faccia vedere il Padre, e sarà sufficiente. Ed ecco risuonare un grande grido. Viene da una donna, da una vergine:

«Io l’ho trovato! L’ho trovato e non lo abbandonerà più» (Ct 3,4). L’ho talmente trovato che non riuscirà mai più a sbarazzarsi di me! Lo tengo, lo trattengo, lo contengo, o meglio è Lui che mi contiene, come dire? Io sono, di fronte alle nazioni, il tronco dal quale Lui prende in prestito radice, statura, vita, volto, parola!


Paul Claudel
La Libreria Edizioni Paoline di Pisa propone numero tre quadretti in Argento adatti per ogni occasione e ricorrenza: Nascite, Battesimi, Comunioni, Cresime, Matrimoni ecc. ecc

La Notizia Cattolica in EvidenzaInserimento del 17 Maggio 2012 Tratto da Avvenire
Legionari di Cristo, decano di teologia confessa di avere un figlio e si dimette

Il decano della Facoltà di teologia della Pontificia Università Regina Apostolorum, padre Thomas Williams, sacerdote statunitense dei Legionari di Cristo, si è dimesso dopo aver confessato ai suoi superiori di avere un figlio. "Alcuni anni fa - ha dichiarato il religioso, molto conosciuto anche per le sue partecipazioni in tv, soprattutto negli Stati Uniti - ho avuto una relazione con una donna, dalla quale è nato un bambino. Sono profondamente pentito per questa trasgressione e ho cercato di riparare".

"I miei superiori e io abbiamo deciso che la cosa migliore per me sarà prendere un anno per riflettere sui miei doveri di sacerdote, senza esercitare ministero pubblico", ha fatto sapere ancora padre Williams che si dice "veramente mortificato per tutti coloro che saranno feriti da questa rivelazione". A tutti, conclude, "chiedo preghiere mentre cerco la maniera migliore di procedere per il futuro". La dichiarazione è pubblicata dal sito dell'Istituto religioso attualmente posto dal Papa sotto la responsabilità di un delegato pontificio, cardinale Velasio De Paolis. La vicenda è infatti solo l'ennesimo scandalo che coinvolge i Legionari di Cristo, il cui fondatore, padre Marcial Maciel, tossicomane e pedofilo, era stato privato di ogni prerogativa sacerdotale da Benedetto XVI nel 2006. E nei giorni scorsi la Sala Stampa della Santa Sede ha confermato che sette religiosi sono attualmente sotto inchiesta per abusi sessuali compiuti su minori.

"Si è cercato - assicurano i Legionari - di tenere in considerazione gli interessi legittimi di tutte le persone coinvolte, specialmente la riservatezza della madre e del figlio. Tuttavia, data la decisione di abbandonare la docenza e di prendere un tempo prolungato di riflessione e penitenza, padre Thomas e i direttori territoriali competenti hanno considerato necessario comunicarlo pubblicamente". In merito la nota del Legionari ammette che "tuttavia sarebbe stato necessario prendere provvedimenti più rapidi e decisi, come si sta facendo adesso". "Il direttore generale e il suo consiglio sono amareggiati - conclude - per non averlo fatto prima, assumono la loro responsabilità e chiedono perdono per non aver fatto tutto il possibile per limitare lo scandalo. Qualsiasi caso che si verifichi adesso, sarà portato avanti con il dovuto rigore canonico. La presenza del Delegato Pontificio è stata di grande aiuto nell'affrontare situazioni delicate come questa".

Nel caso di padre Thomas Williams, che aveva una relazione con una donna adulta, invece, "il diritto canonico e la prassi della Chiesa - precisa oggi il sito dei Legionari - non prevedono misure disciplinari precise e uniformi". In questi casi, ricordano i Legionari, "il sacerdote, per iniziativa propria, chiede al Papa la dispensa dai suoi obblighi sacerdotali per poter assumere quelli naturali nei confronti del figlio o anche per poter formare una famiglia. In altri casi, il sacerdote, pentito del suo peccato, chiede di poter continuare a esercitare il ministero sacerdotale. Allora, insieme al suo vescovo o ai suoi superiori religiosi, deve cercare il modo di dare il dovuto sostegno a suo figlio e alla madre del bambino. Inoltre, bisogna assicurarsi che il pentimento sia profondo e duraturo e che il futuro ministero del sacerdote non sia motivo di scandalo o di confusione tra i fedeli". Nell'attesa che il religioso statunitense prenda una decisione sul proprio futuro, "i superiori hanno consigliato a padre Thomas di mantenere - si legge ancora sul sito - un comportamento adeguato e di ritirarsi dall'attività pubblica e lo hanno accompagnato nella riflessione sulla sua situazione personale".
Vedi: OPITALITA' CONVENTUALE Elenco: ABBAZIE, CONVENTI, MONASTERI IN ITALIA




Entra Testo Integrale Imitazione di CristoImitazione di Cristo
Libro I - INCOMINCIANO LE ESORTAZIONI UTILI PER LA VITA DELLO SPIRITO

Capitolo XVII

LA VITA NEI MONASTERI

Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo.
Poco contano l'abito e la tonsura; sono la trasformazione della vita e la completa mortificazione delle passioni, che fanno il monaco. Chi tende ad altro che non sia soltanto Dio e la salute dell'anima, non troverà che tribolazione e dolore. Ancora, non avrà pace duratura chi non si sforza di essere il più piccolo, sottoposto a tutti. Qui tu sei venuto per servire, non comandare. Ricordati che sei stato chiamato a sopportare e a faticare, non a passare il tempo in ozio e in chiacchiere. Qui si provano gli uomini, come si prova l'oro nel fuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, se non si sarà fatto umile dal profondo del cuore, per amore di Dio.
Artigianato Equosolidale
Cristo il Buon Pastore  Artigianato Equosolidale America Latina
Cristo nella Comunita' Artigianato Equosolidale America Latina
Cristo Risorto Artigianato Equosolidale America Latina

Artigianato Equosolidale

Archivio Imitazione di Cristo

ArchivioPreghiamo
- Inserimento 17 Maggio 2012






LA GIOIA


O Dio, tu sei per noi padre, madre, fratello,
amico, maestro, ricchezza.


Tu sei tutto, tu il solo rifugio:
aiutaci a vivere in te, in te solo.

O amore infinito,
dona ai nostri cuori aridi un po’ del tuo amore.

O Signore, rendi pura l’anima dei tuoi servi:
non vedano le ombre di alcun essere.

O Padre pieno di amore,
trasporta i tuoi servi
fuori dei brevi limiti personali.

Il nostro io prenda il volo nell’infinito cielo
come goccia nell’immenso oceano.

O Signore, dimora in noi:
le tue parole, i tuoi pensieri,
le tue azioni siano le nostre.

Tu sei la pace immutabile,
Tu sei l’eterno, l’incomprensibile,
l’infinita gioia.



Ramdas

Inserimento del 17 Maggio 2012 - Ogni Giorno Con il Tuo Angelo Custode e Con Madre Teresa
Il Tuo Angelo CustodeMadre Tersa di Calcutta
Satana è un Angelo decaduto. Ha liberamente rifiutato di servire Dio. La sua opera, fino alla fine dei tempi, è quella di conquistare altri esseri eterni nella sua rivolta contro Dio. È all’opera in mezzo a voi. Scopri i suoi sortilegi; sono speciosi e sottili. Satana ha conservato tutta la nostra intelligenza, e se ne serve solo per contrastare l’opera divina. Ci è riuscito con Adamo ed Eva, ferendo definitivamente la natura umana. Ma Cristo ha spezzato il potere di Satana. Ha liberato l’uomo. In Lui, tu sei libero. Ma solamente in Lui.“La grandezza di Maria sta nella sua umiltà. Nessuna meraviglia che Gesù, il quale visse in così stretto contatto con Lei, sembrasse ansioso che noi imparassimo da Lui e da Lei una lezione solamente: ad essere miti e umili di cuore”.

In Cammino con Padre Pio - Inserimento del 17 Maggio 2012
Tieniti, figliuol mio, stretto stretto colla Maddalena ai piedi di Gesù, contentati di praticare certe piccole virtù che sono più adatte alla tua età ed al tuo spirito. Ad un piccolo merciaio gli si affida non un grosso, ma un piccolo paniere.
Io ti raccomando, perché è propria della tua età, la santa semplicità con la quale si rapisce il cuore di Gesù. Non aver paura di quei pericoli che vedi di lontano, come tu mi scrivi ed intorno ai quali te ne parlai diffusamente a voce più volte. Sembrano a te che questi siano eserciti, e non sono altro che salici diramati, e fino a quando tu hai l’occhio colà, corri sempre pericoli nel camminare.
Abbi, figliuol mio, un fermo e generai proposito di voler servire ed amare Dio con tutto il tuo cuore, ed all’infuori di questo non ti pighar pensiero dell’avvenire, pensa di operare il bene solamente nel giorno presente, e quando il giorno di domani sarà giunto, esso ancora sarà chiamato oggi ed allora avrai pensiero di esso.
Abbi sempre una gran confidenza e rassegnazione nella divina provvidenza e non pretendere di far provvisione di manna più di quanto ti fa bisogno nel giorno presente e non dubitare che Dio ne farà piovere dell’altra domani e così per tutti i giorni della tua vita.

(25 novembre 19170 Luigi Bozzulo - Ep. IV p. 403)
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Archivio: Catechesi - Essere Cristiani Oggi

Ultimo Inserimento:


Gianfranco Ravasi è un cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo.
Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Gianfranco Ravasi
Tutti a Bordo per un Diluvio di Risate

LANTERNA - Archivio Riflessioni Eucaristiche
Archivio Riflessioni Eucaristiche

Luce Dei Miei Passi,
Guida Al Mio Cammino, È La Tua Parola

L’EUCARISTIA: COMUNIONE SANTIFICANTE DEL CREDENTE CON IL SUO SIGNORE

Siamo tutti chiamati a vivere in Cristo, a identificarci in Lui, Unico Figlio del Padre, a condividere con lui il mistero redentivo, non soltanto beneficiandone e ricevendone i frutti, ma anche partecipandone, a nostra volta, con la santità della vita.

Questa comunione santificante con Cristo Signore è la Grazia più tipica dell’Eucaristia. La riceviamo, ce ne nutriamo, ne mangiamo, ne facciamo sostanza del nostro essere e, ripetendo il gesto eucaristico, a poco a poco avviene dentro di noi una trasformazione mirabile: il «vecchio uomo» (cf Col 3,9-10) muore, partecipa alla sepoltura di Cristo Signore e 1’»uomo nuovo» risorge, partecipando alla Risurrezione di Cristo di cui l’Eucaristia è memoria sacramentale ed efficace.

Il rapporto con Cristo rinnova la nostra condizione creaturale, che diventa radicalmente nuova per il salto radicale di qualità che si opera, per cui da creature terrene diventiamo creature celesti, da realtà create diventiamo realtà divine; Cristo personalmente nella sua identità di Verbo incarnato, Figlio del Padre, nato da Maria Vergine, entra nella nostra vita come una nuova natura, come una nuova vita, come una nuova efficacia interiore che dà alla nostra dignità di cristiani la consistenza, potremmo dire, sostanziale della santità.

ANASTASIO BALLESTRERO in Mistero d’amore, Elledici 1994, pp. 45-46
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Edizioni San Paolo

La Riflessione di OggiLa Riflessione di Oggi - 17 Maggio 2012
Archivio Autori Antichi o Moderni

L’Ascensione del Signore accresce la nostra fede

Nella festa di Pasqua la risurrezione del Signore è stata per noi motivo di grande letizia. Così ora è causa di ineffabile gioia la sua ascensione al cielo. Oggi infatti ricordiamo e celebriamo il giorno in cui la nostra povera natura è stata elevata in Cristo fino al trono di Dio Padre, al di sopra di tutte le milizie celesti, sopra tutte le gerarchie angeliche, sopra l’altezza di tutte le potestà. L’intera esistenza cristiana si fonda e si eleva su un’arcana serie di azioni divine per le quali l’amore di Dio rivela maggiormente tutti i suoi prodigi. Pur trattandosi di misteri che trascendono la percezione umana e che ispirano un profondo timore riverenziale, non per questo vien meno la fede, vacilla la speranza e si raffredda la carità.
Credere senza esitare a ciò che sfugge alla vista materiale e fissare il desiderio là dove non si può arrivare con lo sguardo, è forza di cuori veramente grandi e luce di anime salde. Del resto, come potrebbe nascere nei nostri cuori la carità, o come potrebbe l’uomo essere giustificato per mezzo della fede, se il mondo della salvezza dovesse consistere solo in quelle cose che cadono sotto i nostri sensi?
Perciò quello che era visibile del nostro Redentore è passato nei riti sacramentali. Perché poi la fede risultasse più autentica e ferma, alla osservazione diretta è succeduto il magistero, la cui autorità avrebbero ormai seguito i cuori dei fedeli, rischiarati dalla luce superna.
Questa fede si accrebbe con l’ascensione del Signore e fu resa ancor più salda dal dono dello Spirito Santo. Non riuscirono ad eliminarla con il loro spavento né le catene, né il carcere, né l’esilio, né la fame o il fuoco, né i morsi delle fiere, né i supplizi più raffinati, escogitati dalla crudeltà dei persecutori. Per questa fede in ogni parte del mondo hanno combattuto fino a versare il sangue, non solo uomini, ma anche donne; non solo fanciulli, ma anche tenere fanciulle. Questa fede ha messo in fuga i demoni, ha vinto le malattie, ha risuscitato i morti.
Gli stessi santi apostoli, nonostante la conferma di numerosi miracoli e benché istruiti da tanti discorsi, si erano lasciati atterrire dalla tremenda passione del Signore e avevano accolto, non senza esitazione, la realtà della sua risurrezione. Però dopo seppero trarre tanto vantaggio dall’ascensione del Signore, da mutare in letizia tutto ciò che prima aveva causato loro timore. La loro anima era tutta rivolta a contemplare la divinità del Cristo, assiso alla destra del Padre. Non erano più impediti, per la presenza visibile del suo corpo, dal fissare lo sguardo della mente nel Verbo, che, pur discendendo dal Padre, non l’aveva mai lasciato, e, pur risalendo al Padre, non si era allontanato dai discepoli.
Proprio allora, o dilettissimi, il Figlio dell’uomo si diede a conoscere nella maniera più sublime e più santa come Figlio di Dio, quando rientrò nella gloria della maestà del Padre, e cominciò in modo ineffabile a farsi più presente per la sua divinità, lui che, nella sua umanità visibile, si era fatto più distante da noi.
Allora la fede, più illuminata, fu in condizione di percepire in misura sempre maggiore l’identità del Figlio con il Padre, e cominciò a non aver più bisogno di toccare nel Cristo quella sostanza corporea, secondo la quale è inferiore al Padre. Infatti, pur rimanendo nel Cristo glorificato la natura del corpo, la fede dei credenti era condotta in quella sfera in cui avrebbe potuto toccare l’Unigenito uguale al Padre, non più per contatto fisico, ma per la contemplazione dello spirito.


Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 2 sull’Ascensione 1, 4; PL 54, 397-399)


Ogni Giorno Con I Padri della ChiesaOgni Giorno Con I Padri della Chiesa
Inserimento del 17 Maggio 2012
L’autorità dello Spirito santo

Per quanto riguarda lo Spirito santo, numerosi passi della Scrittura ci ragguagliano circa la sua esistenza, come dice Davide nel salmo: «Non togliere da me il tuo santo Spirito» (Sal 50, 13); e in Daniele si dice: «Lo Spirito santo è in te» (Dn 4,6).

Nel Nuovo Testamento abbiamo numerose testimonianze: quando viene descritta la discesa dello Spirito santo su Cristo, oppure quando il Signore, dopo la risurrezione, alita sugli apostoli dicendo: «Ricevete lo Spirito santo» (Gv 20,22) e quando l’angelo dice a Maria: «Lo Spirito santo scenderà su dite» (Lc 1,35).

Paolo insegna che «nessuno può dire: Signore Gesù, se non nello Spirito santo» (1Cor 12,3) e secondo gli Atti degli Apostoli lo Spirito santo veniva conferito durante il battesimo mediante l’imposizione delle mani degli apostoli. Da tutte queste testimonianze abbiamo imparato quale sia l’autorità e la dignità dello Spirito santo.


Origene, I princìpi 1,3,2
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Archivio Padri Della Chiesa: Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno -Luglio - Agosto - Settembre


Narrare la fede ai figli - Archivio
Essere Genitori a cura di Don Michele Cuttano


Domenica 20 maggio 2012, Ascensione del Signore. Letture: At 1,1-11; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20. UNA VITA VIVA

La Famiglia, Dono e Impegno, Speranza dell'Umanità"

Documenti - La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II
Vedi Anche: Il Libro Segnalato Coppia, Matrimonio, Famiglia, Genitori, Figli Sconto 15%


Catechesi sulla PreghieraArchivio:
Catechesi di Benedetto XVI Sulla Preghiera
Ultimo Inserimento: 16 Maggio 2012 - La preghiera nelle Lettere di san Paolo

RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù - 7 Video RAIUNO A sua immagine - Il Papa risponde alle Domande su Gesù
7 Video

VIDEO CATECHESI A CURA DI PADRE CALUDIO TRAVERSOVideo Catechesi
a cura di Padre Claudio Traverso
Lectio Divina Personaggi Biblici
Camminare
a cura di don Sergio Andreoli

Novena Divina MisericordiaLa Novena alla Divina Misericordia
Preghiere Ricevute e inviate a tutta la Mailing_list Una Pillola per lo SpiritoPreghiamo Insieme
Archivio Omelia Domenicale
di Don Michele diacono della Diocesi di Lucera-Troia (Fg) Domenica 20 maggio 2012, Ascensione del Signore. Letture: At 1,1-11; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20 LA PAURA NON ESISTE (CON CRISTO)
I Sette doni dello Spirito SantoI Sette doni dello Spirito Santo: Sapienza Intelletto Consiglio Fortezza Scienza Pietà Timore di Dio
Catechesi
di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia
Preghiere di Madre Teresa di CalcuttaScritti Preghiere
e Fioretti di Madre Teresa
Ultimo Messaggio della Regina della PaceUltimo Messaggio Medjugorje
2 Maggio 2012
Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San Benedetto

Il Mattutino di Gianfranco Ravasi anno 2011
Vedi Anche: La Nostra Selezione di Libri di Gianfranco Ravasi con Sconto dal 10 al 15%


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I «sette peccati capitali»:
i vizi a cui si possono ricondurre tutti i peccati umani

«superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, golosità, pigrizia o accidia».


Archivio: Ultimo Inserimento:
In Dialogo il Teologo Risponde

16 Maggio 2012 - Quando è salito in cielo, Gesù ha mantenuto il suo corpo?

Abbiamo vissuto da poco la Pasqua, con la risurrezione di Gesù che appare in varie occasioni ai discepoli, facendo anche toccare il suo corpo. Mi chiedo: perché poi a un certo punto se ne va, salendo in cielo? Non poteva restare sulla Terra? E quando è arrivato in cielo ha mantenuto la sua forma corporea? Quando tornerà, lo farà nella stessa forma corporea che aveva quando è salito al cielo?

Luigi Filippini

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Risponde padre Filippo Belli, docente di Sacra Scrittura



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