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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si pregaLA PREGHIERA DEL CUORE
cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice

“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).

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`Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

MEDITAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO NELLE MESSE QUOTIDIANE CELEBRATE NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE - A cura de L'Osservatore Romano Vai su Archivio anno: 2013 - 2014 - 2015 - 2016 - 2017 - 2018

Se il discepolo è attaccato ai soldi, alle ricchezze, «non è un vero discepolo» - Giovedì, 18 ottobre 2018

È con una preghiera per il cardinale Ernest Simoni, nel giorno del suo novantesimo compleanno, che Papa Francesco ha iniziato la celebrazione della messa a Santa Marta, giovedì mattina 18 ottobre. Il cardinale albanese — arrestato la notte di Natale del 1963 e liberato soltanto nel 1990, dopo una vita ai lavori forzati — era accompagnato dal cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori. E proprio al cardinale Simoni il Pontefice si è rivolto durante l’omelia ricordando la persecuzione di cui è stato vittima proprio perché cristiano. Ma le persecuzioni, ha affermato con forza il Papa, avvengono ancora oggi e anche al sinodo dei vescovi sono state presentate testimonianze eroiche di giovani fedeli al Vangelo fino al martirio.

Francesco, all’inizio dell’omelia, ha fatto subito notare come «nell’orazione colletta abbiamo visto che il Signore per mezzo di san Luca» di cui oggi si celebra la festa «ha voluto rivelare la sua predilezione per i poveri». E questo «lo sappiamo grazie agli scritti di san Luca: il suo Vangelo e gli Atti degli apostoli».

Proprio il passo del Vangelo di Luca (10, 1-9), proposto oggi dalla liturgia, fa presente che «quando il Signore invia i suoi settantadue discepoli, li invia “in povertà”, dà loro consigli di povertà». È «la povertà del discepolo: la strada del discepolo, il Signore vuole che sia povera».

Se il discepolo è attaccato ai soldi, alle ricchezze, «non è un vero discepolo» ha rilanciato il Pontefice. Suggerendo che «ci sono tre maniere, tre modi di vivere la povertà nella vita dei discepoli, diverse povertà, tre tappe — possiamo dire — di diverse povertà».

«La prima povertà è: distaccato dai soldi, dalle ricchezze». Inviando i discepoli, Gesù raccomanda loro di non portare «borsa né sacca né sandali» e dice: «Andate con il minimo a predicare». E, ha aggiunto il Papa, «se nel lavoro apostolico ci vogliono strutture o organizzazioni che sembrano essere un segno di ricchezza, usatele bene». Ma sempre «distaccati». Ci vuole, insomma, «il cuore povero». Infatti «la condizione per incominciare la strada del discepolato è la povertà».

A questo proposito Francesco ha invitato a pensare «a quel giovane, tanto bravo, al punto di commuovere il cuore di Gesù». Quel giovane «non è stato capace di seguirlo perché aveva tante ricchezze e il cuore attaccato alle ricchezze». Invece, ha affermato il Pontefice, «se tu vuoi seguire il Signore, scegli la strada della povertà» e se si hanno ricchezze, è perché «il Signore te le ha date per servire gli altri». Ma «il tuo cuore» deve esserne «distaccato». Oltretutto, ha insistito il Papa, «il discepolo non deve avere paura della povertà, anzi dev’essere povero: questa è una delle diverse forme di povertà che il Signore chiede ai suoi discepoli».

Poi, ha detto Francesco proseguendo nella sua meditazione, «c’è un’altra forma di povertà» che possiamo riconoscere nelle parole stesse di Gesù: «Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi». È «la povertà delle persecuzioni, i discepoli del Signore perseguitati per il Vangelo: anche oggi ce ne sono tanti, calunniati».

A questo proposito, ha confidato il Papa, «ieri, nell’aula del Sinodo, un vescovo di uno di questi Paesi dove c’è persecuzione ha raccontato di un ragazzo cattolico preso da un gruppo di ragazzi che odiavano la Chiesa, fondamentalisti; è stato picchiato e poi buttato in una cisterna e buttavano il fango e alla fine, quando il fango era arrivato al collo» gli intimavano «di’ per l’ultima volta: tu rinunci a Gesù Cristo?». E lui: «No!». Così «hanno buttato una pietra e l’hanno ammazzato». E «l’abbiamo sentito tutti, questo non è accaduto dei primi secoli: questo è accaduto due mesi addietro!». Ed «è un esempio» ha affermato Francesco: «Ma quanti cristiani oggi soffrono le persecuzioni fisiche: “Questo ha bestemmiato! Alla forca!”. È così. Le persecuzioni che durano tanto tempo e il nostro novantenne fratello potrà raccontarci tante cose», ha aggiunto il Papa riferendosi proprio al cardinale Simoni.

«Ma ci sono altre persecuzioni», ha proseguito il Pontefice. A cominciare dalla «persecuzione della calunnia, delle dicerie e il cristiano sta zitto, tollera questa “povertà”». Sì, ha aggiunto, «alle volte è necessario difendersi per non dare scandalo». Ci sono «le piccole persecuzioni nel quartiere, nella parrocchia: piccole, ma sono la prova di una povertà». Ed «è il secondo modo di povertà che ci chiede il Signore: il primo è lasciare le ricchezze, non essere con il cuore attaccato alle ricchezze; il secondo, ricevere umilmente le persecuzioni, tollerare le persecuzioni. Questa è una povertà».

Francesco ha quindi spiegato che c’è anche «un terzo modo» e a suggerirlo è la prima lettura della liturgia di oggi, tratta dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (4, 10-17). Si tratta, ha spiegato, della «povertà della solitudine, dell’abbandono: quando il discepolo, che è uscito con tanta forza a predicare il Signore, anche ha tollerato le persecuzioni, alla fine della vita si sente abbandonato: abbandonato da tutti». E «questo brano di Paolo, del grande Paolo che non aveva paura di nulla, è un esempio di questa povertà».

Tanto che, ha affermato il Pontefice, Paolo «scrive a suo figlio — figlio dell’anima — Timoteo, vescovo: “Figlio mio, Dema mi ha abbandonato; Crescente è andato in Galazia. Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me. Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: si è accanito contro la nostra predicazione. Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito — il grande Paolo solo, davanti ai giudici pagani — tutti mi hanno abbandonato. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza».

«L’abbandono del discepolo: quel ragazzo di diciassette, diciotto, venti anni — ha affermato Francesco — che con tanto entusiasmo lascia le ricchezze per seguire Gesù; quella ragazza che fa lo stesso e poi con fortezza e fedeltà tollera calunnie, persecuzioni quotidiane, gelosie, anche, le piccole o le grandi persecuzioni, alla fine il Signore può chiederle questo: quella solitudine della fine».

«Io penso all’uomo più grande dell’umanità, e questa qualifica viene dalla bocca di Gesù: Giovanni Battista: l’uomo più grande nato da donna» ha detto il Papa. Giovanni era un «grande predicatore: la gente andava da lui a farsi battezzare. Come è finito? Solo, nel carcere. Pensate, voi, cosa è una cella e cosa erano le celle di quel tempo, perché se queste di adesso sono così, pensate a quelle di allora». E Giovanni è finito «solo, dimenticato, sgozzato per la debolezza di un re, l’odio di un’adultera e il capriccio di una ragazza: così finì l’uomo più grande della storia».

Ma «senza andare così lontano — ha proseguito — tante volte nelle case di riposo, dove ci sono i sacerdoti o le suore che hanno speso la loro vita nella predicazione, si sentono soli o sole, solo con il Signore: nessuno li ricorda». E «questa terza maniera di povertà l’ha promessa Gesù allo stesso Pietro: quando eri ragazzo, tu andavi dove volevi; quando sarai vecchio, ti porteranno dove tu non vuoi».

«La povertà come strada del discepolo» ha riaffermato il Pontefice. Sì, «il discepolo povero, perché la sua ricchezza è Gesù. Povero, perché non è attaccato alle ricchezze: primo passo. Povero, perché è paziente davanti alle persecuzioni piccole o grandi: secondo passo. Povero, perché entra in questo stato d’animo alla fine della vita che ci ricorda quello di san Paolo: abbandonato». E «lo stesso cammino di Gesù che finisce con quella preghiera al Padre: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”».

«Che questa rivelazione sulla predilezione del Signore per la povertà — ha concluso Francesco — ci aiuti ad andare avanti e a pregare per i discepoli, per tutti i discepoli, siano preti, suore, vescovi, papi, laici: tutti. Perché sappiano percorrere la strada della povertà come il Signore vuole».

Archivio Meditazioni del Santo Padre Santa Marta


Vangelo e Commento del mese di Ottobre 2018
PAGINA ARCHIVIO
Lunedì 1 ottobre 2018 Gb 1, 6-22; Sal 16 Vangelo secondo Luca (9, 46-50) Salterio: seconda settimana

Martedì 2 ottobre 2018 Es 23, 20-23a; Sal 90 Vangelo secondo Matteo (18, 1-5.10)

Mercoledì 3 ottobre 2018 Gb 9, 1-12.14-16; Sal 87 Vangelo secondo Luca (9, 57-62)

Giovedì 4 ottobre 2018 Gal 6, 14-18; Sal 15 Vangelo secondo Matteo (11, 25-30)

Venerdì 5 ottobre 2018 Gb 38, 1.12-21;40, 3-5; Sal 138 Vangelo secondo Luca (10, 13-16)

Sabato 6 ottobre 2018 Gb 42, 1-3.5-6.12-16; Sal 118 Vangelo secondo Luca (10, 17-24)

Domenica 7 ottobre 2018 Gn 2, 18-24; Sal 127; Eb 2, 9-11 Vangelo secondo Marco (10, 2-16) Salterio: terza settimana

Lunedì 8 ottobre 2018 Gal 1, 6-12; Sal 110 Vangelo secondo Luca (10, 25-37)

Martedì 9 ottobre 2018 Gal 1, 13-24; Sal 138 Vangelo secondo Luca (10, 38-42)

Mercoledì 10 ottobre 2018 Gal 2, 1-2.7-14; Sal 116 Vangelo secondo Luca (11, 1-4)

Giovedì 11 ottobre 2018 Gal 3, 1-5; Lc 1, 68-75 Vangelo secondo Luca (11, 5-13)

Venerdì 12 ottobre 2018 Gal 3, 7-14; Sal 110 Vangelo secondo Luca (11, 15-26)

Sabato 13 ottobre 2018 Gal 3, 22-29; Sal 104 Vangelo secondo Luca (11, 27-28)

Domenica 14 ottobre 2018 Sap 7, 7-11; Sal 89; Eb 4, 12-13 Vangelo secondo Marco (10, 17-30) Salterio: quarta settimana

Lunedì 15 ottobre 2018 Gal 4, 22-24.26-27.31-5, 1; Sal 112 Vangelo secondo Luca (11, 29-32)

Martedì 16 ottobre 2018 Gal 5, 1-6; Sal 118 Vangelo secondo Luca (11, 37-41)

Mercoledì 17 ottobre 2018 Gal 5, 18-25; Sal 1 Vangelo secondo Luca (11, 42-46)

Giovedì 18 ottobre 2018 2Tm 4, 10-17b; Sal 144 Vangelo secondo Luca (10, 1-9)

Venerdì 19 ottobre 2018 Ef 1, 11-14; Sal 32 Vangelo secondo Luca (12, 1-7)

Sabato 20 ottobre 2018 Ef 1, 15-23; Sal 8 Vangelo secondo Luca (12, 8-12)

Domenica 21 ottobre 2018 Is 53, 10-11; Sal 32; Eb 4, 14-16 Vangelo secondo Marco (10, 35-45) Salterio: prima settimana

Lunedì 22 ottobre 2018 Ef 2, 1-10; Sal 99 Vangelo secondo Luca (12, 13-21)

Martedì 23 ottobre 2018 Ef 2, 12-22; Sal 84 Vangelo secondo Luca (12, 35-38)

Mercoledì 24 ottobre 2018 Ef 3, 2-12; Is 12, 2-6 Vangelo secondo Luca (12, 39-48)

Giovedì 25 ottobre 2018 Ef 3, 14-21; Sal 32 Vangelo secondo Luca (12, 49-53)

Venerdì 26 ottobre 2018 Ef 4, 1-6; Sal 23 Vangelo secondo Luca (12, 54-59)

Sabato 27 ottobre 2018 Ef 4, 7-16; Sal 121 Vangelo secondo Luca (13, 1-9)

Domenica 28 ottobre 2018 Ger 31, 7-9; Sal 125; Eb 5, 1-6 Vangelo secondo Marco (10, 46-52) Salterio: seconda settimana

Lunedì 29 ottobre 2018 Ef 4, 32-5, 8; Sal 1 Vangelo secondo Luca (13, 10-17)

Martedì 30 ottobre 2018 Ef 5, 21-33; Sal 127 Vangelo secondo Luca (13, 18-21)

Mercoledì 31 ottobre 2018 Ef 6, 1-9; Sal 144 Vangelo secondo Luca (13, 22-30)


Ospitalità Conventuale:

Questo piccolo elenco di “Abbazie, Monasteri Conventi Eremi e Monasteri italiani” vuole essere semplicemente uno strumento utile per coloro che intendono trascorrere tempi di silenzio e di riposo orante

I DIECI COMANDAMENTI Vivere nella libertà di DioI DIECI COMANDAMENTI


INTRODUZIONE

Primo comandamento NON AVRAI ALTRO DIO DI FRONTE A ME

Secondo comandamento NON PRONUNCIARE INVANO IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO

Terzo comandamento RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE

Quarto comandamento ONORA TUO PADRE E TUA MADRE

Quinto comandamento NON UCCIDERE

Sesto comandamento NON COMMETTERE ADULTERIO

Settimo comandamento NON RUBARE

Ottavo comandamento NON PRONUNZIARE FALSA TESTIMONIANZA

Nono e Decimo comandamento NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI. NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI



Pagina Indice: LE OPERE DI MISERICORDIA


CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II
- 70 Catechesi Mariane di Giovanni Palo II

-
7 Catechesi di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia

-
6 Catechesi di Giovanni Paolo II La creazione degli esseri puramente spirituali che la Sacra Scrittura chiama ANGELI

-
Riflessione sui sette doni dello Spirito Santo - Catechesi del Santo Padre Giovanni Paolo II sui doni dello Spirito Santo "Regina Coeli" e "Angelus" pronunciati dal Santo Padre nel 1989




La Preghiera del Cuore

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)

Enzo Bianchi Priore di BoseEnzo Bianchi ex Priore di Bose

- La Preghiera di Gesù

- Cuore: il luogo della lotta invisibile
UNA NOTTE NEL DESERTO DELLA SACRA MONTAGNA Il Metropolita Hierotheos di Nafpaktos in una conversazione sulla Preghiera del Cuore con il Gerondas "l’Anziano" (gerondas in greco, starec in russo).
Preghiera del Cuore; InsegnamentiS. BARSANUFIO e GIOVANNI monaci reclusi.
Lettere ascetiche o Lettere di direzione.
Filocalia Amore del BelloPiccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita
La Preghiera di Gesù - Filocalia Amore del BelloFilocalia - Amore del Bello - La preghiera di Gesù
Preghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino RussoPreghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino Russo

Il metodo del pellegrino russo, che si può seguire tappa dopo tappa nei Racconti, sebbene faccia spesso riferimento alla Filocalia non è del tutto uguale a quello insegnato da essa........
ISACCO DI NINIVE - VII secolo
Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Henri J. M. Nouwen - Insegnamenti sulla Preghiera del CuoreHenri J. M. Nouwen

- Insegnamenti sulla Preghiera del Cuore

- Vivere nello Spirito - Alcuni brani, tratti dal libro Ed. Queriniana
La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)

Rivolgendo attentamente il mio sguardo su me stesso e osservando il corso della mia vita interiore, ho constatato per esperienza che non amo Dio, che non ho amor del prossimo, che non ho fede religiosa e che sono pieno di orgoglio e di libidine. Riscontro veramente tutto questo in me dopo un esame accurato dei miei sentimenti e delle mie azioni:........
Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidianaRisponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana Domanda: Spesso mi rendo conto di non essere molto bravo nella preghiera. La Chiesa ci propone tanti modi di pregare, dalla liturgia delle ore al rosario, dall’adorazione eucaristica alla lectio divina... Io però non ho ancora trovato il mio. Forse anche perché sono tutte forme di preghiera pensate per i preti e i religiosi, che possono mettere la preghiera al centro della loro giornata. Mi chiedo se c’è un modo di pregare.....
La cella da cui nessuno è lontanoLa Cella da Cui Nessuno è Lontano
I contemplativi sono uomini e donne profetici, “sentinelle”, testimoni della speranza che verrà «il mattino». Sono persone che hanno messo Dio al centro della loro vita e che portano nel «loro cuore e nella loro preghiera» le gioie e le speranze, le difficoltà e sofferenze dell’umanità, «mostrandosi in ogni momento in profonda comunione con essa».......
La rivincita del silenzioLa rivincita del SILENZIO
«Il silenzio favorisce la rinascita della dimensione spirituale che la modernità ha soffocato sotto la spinta del razionalismo» assicura Michel Maffesoli ad Avvenire. Classe 1944, Maffesoli è uno dei più originali sociologi francesi. Da anni indaga i tratti dell’epoca che emergerà dalle rovine della modernità. I segni di questo passaggio d’epoca sarebbero evidenti. Comunità, sacro, sentimento sostituiranno presto individuo, materialismo, ragione.
LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giornoLE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno Il poeta e ammiratore di Narsete, P. Alishan, che ha dedicato un voluminoso studio alla vita del santo, non esita a paragonare Narsete « il grazioso » con San Bernardo, suo contemporaneo, ed afferma non senza ragione, che nella Chiesa del XII sec. splendevano due luci, di cui una di Oriente, Narsete, e l'altra in Occidente, San Bernardo.
ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i PadriESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
ESICASMO LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di EginaLA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
La preghiera è luce per l'anima Omelia sulla preghiera “luce per l’anima”, tratta dalle Omelie di San Giovanni Crisostomo, vescovo (Om. 6 sulla preghiera; PG 64,462-466)LA PREGHIERA è luce per l'anima - San Giovanni Crisostomo
Gregorio il sinaita: ConsigliGREGORIO IL SINAITA: Consigli Tre sono le qualità della preghiera silenziosa: l'austerità, il silenzio, la non considerazione di se stessi, cioè l'umiltà...

GREGORIO IL SINAITA: La contemplazione e la Preghiera

GREGORIO IL SINAITA: La vita contemplativa e i due modi della preghiera
Niceforo il solitario: Trattato della sobrietà e della custodia del cuoreNICEFORO IL SOLITARIO: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore
Quanti desiderate l'illuminazione miracolosa e divina del nostro Salvatore Gesù Cristo, quanti cercate di sperimentare il fuoco divino nel cuore, e vi sforzate di sentire la consolazione del perdono di Dio, e avete rinunciato ai beni del mondo per entrare in possesso del tesoro sepolto nel campo del cuore, e volete accendere gioiosamente le torce dell'anima, e, per questo, rinunciaste alle realtà presenti, e bramate conoscere e ricevere, con consapevole chiarezza, il regno di Dio presente nel vostro intimo, venite. Vi esporrò la scienza della eterna e celeste vita, il metodo.
LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom- LA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom

- La preghiera del silenzio - Anthony Bloom
Pregare come respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.PREGARE COME RESPIRARE di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
S. Ignazio insegnava nei suoi Esercizi: "Bisogna chiudere gli occhi per guardare Gesù nel proprio cuore, e mormorare le parole del Pater, sulla misura del proprio respiro".
Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù
Lo Spirito Santo è fuoco che prima brucia e poi illumina
Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia)
Consigli per la preghiera
Vivere della stessa vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore.Vivere della Stessa Vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore. - Mi è stato chiesto di presentare in quattro parole chiave la vita spirituale. Ho scelto queste quattro parole in coppia: Segreto/Mistero, Lotta/Fatica, Relazione/Comunione, Umiltà/Letizia.
Regole Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma)REGOLE Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."
La Preghiera ContemplativaLa Preghiera Contemplativa. Non pensiamo che la preghiera sia esclusiva di anime eccezionali che hanno raggiunto le vette della santità. La preghiera è accessibile a tutti: basta praticarla.
Le Lettere di Sant’Antonio AbateLe Lettere di Sant’Antonio Abate:

I tre modi con cui gli uomini si incamminano sulla strada della conversione fino a ottenere la grazia e la vocazione di figli di Dio
Olivier Clement

L'itinerario verso il “luogo del cuore” Tappe ascetiche e aspetti pratici della Preghiera di Gesù

Il contesto teologico e sacramentale della Preghiera di Gesù

LA FILOCALIA: I testi - La via - La pratica ("pràxis") - La contemplazione della natura ('phhysikè theorla") - La deificazione ("théosis")
Teofane Il Recluso- Teofane il Recluso

- È assolutamente indispensabile che l'opera interiore inizi al più presto possibile
- Diario della Preghiera
- Arte della Preghiera
- Quattro Catechesi sulla Preghiera
- Insegnamenti sulla preghiera del cuore
La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)
LE LACRIME DI ADAMO - SILVANO DELL'ATHOSSan Silvano dell’Athos (1866-1938)
- Le lacrime di Adamo
-
La lotta spirituale - La grande scienza
-
Per avere la pace del cuore - San Silvano dell’Athos
-
L’anima si rinnova completamente quando il Signore la tocca.
-
Il dono del pentimento
- Ho visto il Signore vivente
-
Non disperare
Preghiera della moltiplicazione con la preghiera del Cuore.Preghiera della moltiplicazione con la preghiera del Cuore.
33 suppliche da pregare in onore dei 33 anni di vita del Signore.
Inni Akatisti- Inno Akatisto al Santo e Vivificante Spirito

-
Inno AKatisto al Dolcissimo Signore nostro Gesù Cristo

-
Inno Akatisto alla Madre di Dio

-
Inno AKatisto all’Arcangelo Michele



Vedi Anche:

Compendio degli insegnamenti impartiti dai Santi Padri.
Ecco i metodi che i Santi Padri ci hanno indicato onde pregare con profitto e avanzare nella pratica


Il profittevolissimo racconto di abba Filemone

Sermoni di Esischio

Spirito e verità "Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24) di Gianfranco Ravasi

Prega e fa’ quel che vuoi (dai Racconti di un pellegrino russo)

Il volto dell’umile - Isacco di Ninive

7 mezzi pratici per vivere la presenza di Dio

La meditazione delle Scritture - San Giovanni Crisostomo

GREGORIO PALAMAS - Tre capitoli sulla preghiera e sulla purità del cuore

Video Preghiera del Cuore dal Film Isola

San Giovanni Crisostomo - Un cristiano deve necessariamente diffondere la luce

Lev Nikolayevich Tolstoy - I TRE ANZIANI Erano talmente semplici che usavano soltanto questa preghiera; “Noi siamo tre; Tu sei tre; abbi pietà di noi”.

Si racconta di un vecchio eremita.....:

Jacques Serr - INTRODUZIONE ALLA PREGHIERA DI GESÙ (Preghiera del cuore)

FRANCESCO MARIA LIBERMANN (1804-1852) - Estratti di lettere di direzione spirituale.




Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Le aspirazioni del cuore, anima della preghiera - Dalla «Lettera a Proba» di sant’Agostino, vescovo
(Lett. 130, 8, 15. 17 – 9, 18; CSEL 44, 56-57. 59-60)

Quando preghiamo non dobbiamo mai perderci in tante considerazioni, cercando di sapere che cosa dobbiamo chiedere e temendo di non riuscire a pregare come si conviene. Perché non diciamo piuttosto col salmista: «Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore e ammirare il suo santuario»? (Sal 26, 4). Ivi infatti non c’è successione di giorni come se ogni giorno dovesse arrivare e poi passare. L’inizio dell’uno non segna la fine dell’altro, perché vi si trovano presenti tutti contemporaneamente. La vita, alla quale quei giorni appartengono, non conosce tramonto.

Per conseguire questa vita beata, la stessa vera Vita in persona ci ha insegnato a pregare, non con molte parole, come se fossimo tanto più facilmente esauditi, quanto più siamo prolissi. Nella preghiera infatti ci rivolgiamo a colui che, come dice il Signore medesimo, già sa quello che ci è necessario, prima ancora che glielo chiediamo (cfr. Mt 6, 7-8).

Potrebbe sembrare strano che Dio ci comandi di fargli delle richieste quando egli conosce, prima ancora che glielo domandiamo, quello che ci è necessario. Dobbiamo però riflettere che a lui non importa tanto la manifestazione del nostro desiderio, cosa che egli conosce molto bene, ma piuttosto che questo desiderio si ravvivi in noi mediante la domanda perché possiamo ottenere ciò che egli è già disposto a concederci. Questo dono, infatti, è assai grande, mentre noi siamo tanto piccoli e limitati per accoglierlo. Perciò ci vien detto: «Aprite anche voi il vostro cuore! Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli» (2 Cor 6, 13-14).

Il dono è davvero grande, tanto che né occhio mai vide, perché non è colore; né orecchio mai udì, perché non è suono; né mai è entrato in cuore d’uomo (cfr. 1 Cor 2, 9), perché è là che il cuore dell’uomo deve entrare. Lo riceveremo con tanta maggiore capacità, quanto più salda sarà la nostra fede, più ferma la nostra speranza, più ardente il nostro desiderio.

Noi dunque preghiamo sempre in questa stessa fede, speranza e carità, con desiderio ininterrotto.

Ma in certe ore e in determinate circostanze, ci rivolgiamo a Dio anche con le parole, perché, mediante questi segni, possiamo stimolare noi stessi e insieme renderci conto di quanto abbiamo progredito nelle sante aspirazioni, spronandoci con maggiore ardore a intensificarle. Quanto più vivo, infatti, sarà il desiderio, tanto più ricco sarà l’effetto. E perciò, che altro vogliono dire le parole dell’Apostolo: «Pregate incessantemente» (1 Ts 5, 17) se non questo: Desiderate, senza stancarvi, da colui che solo può concederla quella vita beata, che niente varrebbe se non fosse eterna?


Nella gerarchia di Dio chi ama occupa il posto più alto Domenica 21 Ottobre 2018 XXIX Domenica Tempo ordinario – Anno B (Letture: Isaia 53,10-11; Salmo 32; Ebrei 4,14-16; Marco 10,35-45)


Iniziazione alla vita spirituale - Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»
Lectio Divina Personaggi Biblici
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VOGLIO CONFESSARMI BENE!

LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO

La Via Crucis - Le 14 stazioni

I 150 Salmi

La maggior parte dei salmi comincia con un versetto introduttivo che ne attribuisce l'autore o descrive le circostanze per le quali furono composti, da cui la tradizione che i salmi furono composti, in gran parte, da Davide. La critica moderna ritiene che siano il prodotto di vari autori o gruppi di autori, di cui molti ignoti. Comunque si ritiene che i salmi non furono trascritti prima del VI secolo a.C., e poiché il regno di Davide risale all'incirca all'anno 1000, il materiale risalente a Davide dovrebbe essere stato preservato dalla tradizione orale per secoli.


Preghiamo Archivio preghiere per ogni occasione
Novena a Maria che scioglie i nodi

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Supplica al Bambino Gesù di Praga
Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto

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Novena alla Medaglia Miracolosa

Novena dell'immacolata

Novena per la Natività della B. V. Maria

Novena a San Francesco Saverio

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La Via Crucis

La Novena alla Divina Misericordia

Coroncina alla Divina Misericordia

Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

Triduo a Santa Gemma (dall'8 al 10 Aprile)

Supplica alla Madonna di Pompei

Coroncina alla Madonna di Fatima

Coroncina allo Spirito Santo

Novena a Santa Rita

Novena allo Spirito Santo

Novena alla Santissima Trinità

Novena al Sacro Cuore di Gesù

Settenario al Preziosissimo Sangue

Coroncina al Preziosissimo Sangue

Novena alla B. V. Maria del Monte Carmelo

Novena alla Madonna del Carmine

Novena a San Benedetto da Norcia

1 - Novena a S.Francesco d'Assisi

2 - Novena a San Francesco d'Assisi

Perdono di Assisi

Le sette offerte all'eterno padre

Novena a Dio Padre

Novena dell'assunzione della B.V. Maria

Novena all’Immacolata Concezione


L’amico più giovane di Giobbe

«Elihu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età... Poi prese a dire: Giovane sono di anni e voi siete più canuti, per questo ho esitato, per rispetto, a manifestarvi il mio sapere. Pensavo: Parlerà l’età e gli anni numerosi insegneranno la sapienza. Ma è lo spirito che è nell’uomo, è il soffio dell’Onnipotente che lo fa intelligente. Essere anziani non significa essere sapienti, essere vecchi non significa saper giudicare». Questo giovane intellettuale è stato finora seduto in platea ad assistere al dibattito tra Giobbe e i suoi tre amici teologi: Elifaz, Bildad e Zofar.
Continua....


Archivio: In Dialogo il Teologo Risponde

Ultimo Inserimento:

Il Vangelo ci invita a perdonare. Cosa fare quando non ci riusciamo?

Nel Vangelo di Matteo (18-22) si trova la famosa domanda rivolta da Pietro a Gesù che dice: Signore quante volte dovrò perdonare mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte? E Gesù gli risponde chiaramente: «Non ti dico fino a sette ma fino a settanta volte sette».

Quindi bisogna perdonare sempre, come ha fatto Gesù che arrivò a perdonare il ladrone sulla croce portandolo con sé in paradiso o come fece San Giovanni Paolo II quando incontrò il suo attentatore turco Mehmet Ali Agca dimostrando un grande coraggio e dando un grande esempio a tutta l’umanità. La cosa però non sempre riesce facile.

La domanda che le faccio è questa: se fra due persone c’è incompatibilità o se si subisce un torto troppo grande e persino grave e non ci viene di perdonare vuol dire che non siamo buoni cristiani/cattolici al punto che non godremo mai della Luce del Signore?


Risponde don Gianni Cioli, docente di Teologia morale alla facoltà teologica dlel'Italia centrale.