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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
LA PREGHIERA DEL CUORE - cos'è e come si pregaLA PREGHIERA DEL CUORE
cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore o peccatrice

“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).

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`Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

MEDITAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO NELLE MESSE QUOTIDIANE CELEBRATE NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE - A cura de L'Osservatore Romano Vai su Archivio anno: 2013 - 2014 - 2015 - 2016 - 2017 - 2018

Con lo stesso sguardo - Giovedì, 26 aprile 2018

Quanto potrebbe imparare ogni cristiano se, con «umiltà», si lasciasse guardare da Gesù «con lo stesso sguardo» con il quale il maestro guardò i suoi amici durante l’ultima cena. Potrebbe condividere il privilegio che fu degli apostoli di ricevere, e comprendere cosa significhi per la sua vita, l’«eredità di Gesù», il «testamento» che egli affidò a due gesti: l’istituzione dell’Eucaristia e la lavanda dei piedi.

Al momento supremo in cui «Gesù si congeda» dagli apostoli prima della passione Papa Francesco ha dedicato la meditazione durante la messa celebrata a Santa Marta giovedì 26 aprile. Lo spunto è stato, come di consueto, il vangelo del giorno, tratto da un passo di Giovanni (16-20) in cui «nella gioia del tempo pasquale» la Chiesa fa meditare su «un momento triste, di angoscia»: quello in cui Gesù, che «sa cosa accadrà», si congeda «con quel discorso lungo, bello, dei capitoli di Giovanni», che precede le ore del Getsemani e della passione.

«In questo congedo», ha sottolineato il Pontefice, il Signore compie «due gesti, che sono istituzioni: due gesti per i discepoli e per tutta la Chiesa che verrà. Due gesti che sono il fondamento, per così dire, della sua dottrina»: l’istituzione dell’Eucaristia e la lavanda dei piedi. Da questi gesti «nascono i due comandamenti: i due comandamenti che faranno crescere la Chiesa se noi siamo fedeli».

Innanzitutto, ha detto Francesco, c’è il «primo comandamento» che è quello «dell’amore». Ed è «nuovo» perché, ha spiegato, «c’era il comandamento dell’amore — amare il prossimo come me stesso — ma questo dà un passo in più: amare il prossimo come io vi ho amato». Quindi: «l’amore senza limiti», senza il quale «la Chiesa non va avanti, la Chiesa non respira. Senza l’amore, non cresce, si trasforma in una istituzione vuota, di apparenze, di gesti senza fecondità». Con l’Eucaristia, in cui Gesù «dà da mangiare il suo corpo e da bere il suo sangue», egli «dice come noi dobbiamo amare, fino alla fine».

Vi è poi l’altro gesto, quello della lavanda dei piedi, in cui «Gesù ci insegna il servizio, come strada del cristiano». Infatti, «il cristiano esiste per servire, non per essere servito». Ed è una regola che vale «tutta la vita». Tutto è racchiuso lì: infatti «tanti uomini e donne nella storia», che l’hanno «presa sul serio», hanno lasciato «tracce di veri cristiani: di amore e di servizio».

Ha sintetizzato il Papa: «L’eredità di Gesù è questa: “Amatevi come io ho amato” e “servite gli uni gli altri”. Lavate i piedi gli uni agli altri, come io ho lavato a voi i piedi».

Durante l’ultima cena, quindi, il Signore ha lasciato i due comandamenti dell’amore e del servizio, e poi «un’avvertenza» che si legge proprio nel breve passo evangelico proposto dalla liturgia del giorno: «Voi dovete amare come servi, dovete servire, perché siete servi». E la spiegazione di queste parole, ha notato il Pontefice, «è anche una regola di vita: “In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato”». Cioè: «Voi potrete celebrare l’Eucaristia, voi potete servire, ma inviati da me, mandati da me. Voi non siete più grandi di me». Si tratta, in sostanza, dell’«atteggiamento dell’umiltà semplice, non dell’umiltà finta»: dell’umiltà che viene dalla «consapevolezza che Lui è più grande di tutti noi, e noi siamo servi, e non possiamo oltrepassare Gesù, non possiamo usare Gesù. Lui è il Signore, non noi. Lui è il Signore».

Ecco quindi «il testamento del Signore. Ci dà da mangiare e bere, e ci dice: amatevi così. Lava i piedi, e ci dice: servitevi così, ma state attenti, un servo mai è più grande di quello che lo invia». In poche righe, ha detto Francesco, il «fondamento della Chiesa».

Sono «parole e gesti contundenti» ha commentato il Papa. Ma «se noi andiamo avanti con queste tre cose, non sbaglieremo mai. Mai, mai, mai». Radicale, forte, ma «semplice». Del resto, ha fatto notare, «i martiri sono andati avanti così». E anche «tanti santi anonimi, nella vita della Chiesa, sono andati così — i santi nascosti — con questa consapevolezza di essere servi».

Un programma di vita per il quale, ha detto il Papa proseguendo nella rilettura del vangelo, «c’è un’avvertenza: “Io conosco quelli che ho scelto”». Il Signore dice infatti: “So che uno di voi mi tradirà”». Cosa significa? Significa che «Gesù ci conosce. Gesù mi conosce». Da qui il suggerimento del Pontefice a ogni cristiano: «Credo che ci farà bene, a tutti noi, in un momento di silenzio, lasciarci guardare dal Signore e guardare il Signore», riconoscere che Gesù ci ha «insegnato l’amore, con l’Eucaristia», e «il servizio con la lavanda dei piedi», capire che «nessuno è più grande di quello che lo ha inviato» ed essere consapevoli di stare di fronte a chi ci conosce. In quel momento, ha aggiunto Francesco, è bene «lasciare che lo sguardo di Gesù entri in me. Sentiremo tante cose: sentiremo amore», o forse «saremo bloccati lì, sentiremo vergogna». In ogni caso «lasciare sempre che lo sguardo di Gesù venga. Lo stesso sguardo con il quale guardava a cena, quella sera, i suoi».

È una meditazione nella quale l’uomo può umilmente dire: «Signore tu conosci, tu sai tutto», come Pietro, a Tiberiade, che affermò: «Tu conosci, tu sai tutto. Tu sai che ti amo». Il Signore infatti sa cosa c’è dentro il cuore di ognuno. Si tratta, ha concluso il Pontefice, di una «bella preghiera», grazie alla quale «sentiremo tante cose».

Archivio Meditazioni del Santo Padre Santa Marta


Articoli Sacri in Legno d'Olivo
Articoli Sacri in Legno d'OlivoGli oggetti d'arte sacra in legno di olivo nel catalogo sono tutti fatti a mano, sono tutti pezzi unici realizzati in legno di ulivo di almeno dieci anni proveniente dalle aree circostanti la città di Assisi.

Vangelo e Commento del mese di Aprile 2018
PAGINA ARCHIVIO
Domenica 1 aprile 2018 At 10, 34a.37-43; Sal 117; Col 3, 1-4 opp. 1Cor 5, 6-8 Vangelo secondo Giovanni (20, 1-9) Pasqua di Resurrezione Tempo di Pasqua - Il Santo del Calendario di Oggi: 01 Aprile - Sant'Ugo di Grenoble vescovo

Lunedì 2 aprile 2018 At 2, 14.22-33; Sal 15 Vangelo secondo Matteo (28, 8-15) Lunedì dell'Angelo - Il Santo del Calendario di Oggi: 02 Aprile - San Francesco da Paola eremita

Martedì 3 aprile 2018 At 2, 36-41; Sal 32 Vangelo secondo Giovanni (20, 11-18) - Il Santo del Calendario di Oggi: 03 Aprile - Santi Sisto I, II e III papi

Mercoledì 4 aprile 2018 At 3, 1-10; Sal 104 Vangelo secondo Luca (24, 13-35) - Il Santo del Calendario di Oggi: 04 Aprile - Sant'Isidoro vescovo e dottore della Chiesa

Giovedì 5 aprile 2018 At 3, 11-26; Sal 8 Vangelo secondo Luca (24, 35-48) - Il Santo del Calendario di Oggi: 05 Aprile - S. Vincenzo Ferrer Sacerdote.

Venerdì 6 aprile 2018 At 4, 1-12; Sal 117 Vangelo secondo Giovanni (21, 1-14) - Il Santo del Calendario di Oggi: 06 Aprile - S. Marcellino Martire.

Sabato 7 aprile 2018 At 4, 13-21; Sal 117 Vangelo secondo Marco (16, 9-15) - Il Santo del Calendario di Oggi: 07 Aprile - S. Giovanni Battista de La Salle. Sacerdote.

Domenica 8 aprile 2018 At 4, 32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6 Vangelo secondo Giovanni (20, 19-31) Domenica della Divina Misericordia - Il Santo del Calendario di Oggi: 08 Aprile - S. Dionigi Vescovo.

Lunedì 9 aprile 2018 Is 7, 10-14;8, 10c; Sal 39; Eb 10, 4-10 Vangelo secondo Luca (1, 26-38) - Il Santo del Calendario di Oggi: 09 Aprile - Santa Maria di Cleofa

Martedì 10 aprile 2018 At 4, 32-37; Sal 92 Vangelo secondo Giovanni (3, 7-15) Salterio: seconda settimana - Il Santo del Calendario di Oggi: 10 Aprile - S. Gemma Galgani Vergine.

Mercoledì 11 aprile 2018 At 5, 17-26; Sal 33 Vangelo secondo Giovanni (3, 16-21) - Il Santo del Calendario di Oggi: 11 Aprile - S. Stanislao Vescovo e martire.

Giovedì 12 aprile 2018 At 5, 27-33; Sal 33 Vangelo secondo Giovanni (3, 31-36) - Il Santo del Calendario di Oggi: 12 Aprile - S. Zeno (o Zenone) Vescovo.

Venerdì 13 aprile 2018 At 5, 34-42; Sal 26 Vangelo secondo Giovanni (6, 1-15) - Il Santo del Calendario di Oggi: 13 Aprile - S. Martino I Papa e martire.

Sabato 14 aprile 2018 At 6, 1-7; Sal 32 Vangelo secondo Giovanni (6, 16-21) - Il Santo del Calendario di Oggi: 14 Aprile - S. Ermenegildo Martire.

Domenica 15 aprile 2018 At 3, 13-15.17-19; Sal 4; 1Gv 2, 1-5a Vangelo secondo Luca (24, 35-48) Salterio: terza settimana - Il Santo del Calendario di Oggi: 15 Aprile - S. Benedetto Giuseppe Labre Pellegrino.

Lunedì 16 aprile 2018 At 6, 8-15; Sal 118 Vangelo secondo Giovanni (6, 22-29) - Il Santo del Calendario di Oggi: 16 Aprile - S. Bernardette Soubirous Vergine.

Martedì 17 aprile 2018 At 7, 51-8, 1a; Sal 30 Vangelo secondo Giovanni (6, 30-35) - Il Santo del Calendario di Oggi: 17 Aprile - Ss. Roberto di la Chaise-Dieu Roberto di Molesme e Stefano di Citeaux.

Mercoledì 18 aprile 2018 At 8, 1b-8; Sal 65 Vangelo secondo Giovanni (6, 35-40) - Il Santo del Calendario di Oggi: 18 Aprile - S. Galdino Vescovo.

Giovedì 19 aprile 2018 At 8, 26-40; Sal 65 Vangelo secondo Giovanni (6, 44-51) - Il Santo del Calendario di Oggi: 19 Aprile - S. Emma Vedova.

Venerdì 20 aprile 2018 At 9, 1-20; Sal 116 Vangelo secondo Giovanni (6, 52-59) - Il Santo del Calendario di Oggi: 20 Aprile - S. Agnese da Montepulciano Vergine.

Sabato 21 aprile 2018 At 9, 31-42; Sal 115 Vangelo secondo Giovanni (6, 60-69) - Il Santo del Calendario di Oggi: 21 Aprile - S. Anselmo Vescovo e dottore della Chiesa.

Domenica 22 aprile 2018 At 4, 8-12; Sal 117; 1Gv 3, 1-2 Vangelo secondo Giovanni (10, 11-18) Salterio: quarta settimana - Il Santo del Calendario di Oggi: 22 Aprile - Ss. Sotere, Caio e Agapito Papi.

Lunedì 23 aprile 2018 At 11, 1-18; Sal 41-42 Vangelo secondo Giovanni (10, 1-10) - Il Santo del Calendario di Oggi: 23 Aprile - S. Gìorgio Martire.

Martedì 24 aprile 2018 At 11, 19-26; Sal 86 Vangelo secondo Giovanni (10, 22-30) - Il Santo del Calendario di Oggi: 24 Aprile - S. Fedele da Sigmaringa Saccerdote e martire.

Mercoledì 25 aprile 2018 1Pt 5, 5b-14; Sal 88 Vangelo secondo Marco (16, 15-20) - Il Santo del Calendario di Oggi: 25 Aprile - S. Marco Evangelista (festa).

Giovedì 26 aprile 2018 At 13, 13-25; Sal 88 Vangelo secondo Giovanni (13, 16-20) - Il Santo del Calendario di Oggi: 26 Aprile - Ss. Anacleto e Marcellino Papi.

Venerdì 27 aprile 2018 At 13, 26-33; Sal 2 Vangelo secondo Giovanni (14, 1-6) - Il Santo del Calendario di Oggi: 27 Aprile - S. Zita Vergine.

Sabato 28 aprile 2018 At 13, 44-52; Sal 97 Vangelo secondo Giovanni (14, 7-14) - Il Santo del Calendario di Oggi: 28 Aprile - S. Pietro chanel Sacerdote e martire.

Domenica 29 aprile 2018 At 9, 26-31; Sal 21; 1Gv 3, 18-24 Vangelo secondo Giovanni (15, 1-8) Salterio: prima settimana - Il Santo del Calendario di Oggi: 29 Aprile - S. caterina da Siena Vergine e dottore della Chiesa, patrona d'Italia (festa).

Lunedì 30 aprile 2018 At 14, 5-18; Sal 113 Vangelo secondo Giovanni (14, 21-26) - Il Santo del Calendario di Oggi: 30 Aprile - S. Pio V Papa.

STOLA PRESBITERALE
Con ricamo sommo sacerdote Cristo crocifisso da un mosaico di P. Marko I. Rupnik
STOLA PRESBITERALE Con ricamo sommo sacerdote Cristo crocifisso da un mosaico di P. Marko I. RupnikSTOLA PRESBITERALE Con ricamo sommo sacerdote Cristo crocifisso da un mosaico di P. Marko I. RupnikSTOLA PRESBITERALE Con ricamo sommo sacerdote Cristo crocifisso da un mosaico di P. Marko I. RupnikSTOLA PRESBITERALE Con ricamo sommo sacerdote Cristo crocifisso da un mosaico di P. Marko I. RupnikLa stola realizzata in Italia in tessuto micromonastico (poliestere) è disponibile nei quattro colori liturgici. Presenta due splendidi ricami molto particolari raffiguranti il sommo sacerdote, Cristo crocifisso, tratto da un mosaico di Padre Rupnik e una croce disegnata sempre dallo stesso autore.

Ospitalità Conventuale:
Piccolo Elenco Abbazie, Conventi, Eremi e Monasteri in Italia

I DIECI COMANDAMENTI Vivere nella libertà di DioI DIECI COMANDAMENTI


INTRODUZIONE

Primo comandamento NON AVRAI ALTRO DIO DI FRONTE A ME

Secondo comandamento NON PRONUNCIARE INVANO IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO

Terzo comandamento RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE

Quarto comandamento ONORA TUO PADRE E TUA MADRE

Quinto comandamento NON UCCIDERE

Sesto comandamento NON COMMETTERE ADULTERIO

Settimo comandamento NON RUBARE

Ottavo comandamento NON PRONUNZIARE FALSA TESTIMONIANZA

Nono e Decimo comandamento NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI. NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI



Pagina Indice: LE OPERE DI MISERICORDIA


CATECHESI DI GIOVANNI PAOLO II
- 70 Catechesi Mariane di Giovanni Palo II

-
7 Catechesi di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia

-
6 Catechesi di Giovanni Paolo II La creazione degli esseri puramente spirituali che la Sacra Scrittura chiama ANGELI


Gioielli Religiosi

In argento e swarovski: rosari, collane, braccialetti originali gioielli realizzati completamente in Italia, particolari ed eleganti, da indossare o regalare


La preghiera del cuore o preghiera di Gesù - Esicasmo
Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore (o peccatrice)

Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)



Enzo Bianchi Priore di BoseEnzo Bianchi Priore di Bose - LA PREGHIERA DI GESÙ

Dio “dona la preghiera a colui che prega”
- “Il Signore, vedendo il nostro desiderio e il nostro sforzo di pregare, ci dà il suo aiuto, secondo le parole dei santi: a chi prega con semplicità, Dio accorda il dono della preghiera del cuore”.
UNA NOTTE NEL DESERTO DELLA SACRA MONTAGNA Il Metropolita Hierotheos di Nafpaktos in una conversazione sulla Preghiera del Cuore con il Gerondas "l’Anziano" (gerondas in greco, starec in russo).
Filocalia Amore del BelloPiccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita
Preghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino RussoPreghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino Russo

Il metodo del pellegrino russo, che si può seguire tappa dopo tappa nei Racconti, sebbene faccia spesso riferimento alla Filocalia non è del tutto uguale a quello insegnato da essa........
ISACCO DI NINIVE - VII secolo
Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.
Henri J. M. Nouwen - Insegnamenti sulla Preghiera del CuoreHenri J. M. Nouwen - Insegnamenti sulla Preghiera del Cuore
Una volta che avremo trovato la nostra pace in Dio, non potremo fare altro che esercitare il nostro ministero. La pace di Dio sarà visibile dovunque andremo e a chiunque incontreremo.
La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)La confessione che guida all’umiltà. (Tratto dai Racconti di un Pellegrino Russo, Rusconi, pp. 167-171)

Rivolgendo attentamente il mio sguardo su me stesso e osservando il corso della mia vita interiore, ho constatato per esperienza che non amo Dio, che non ho amor del prossimo, che non ho fede religiosa e che sono pieno di orgoglio e di libidine. Riscontro veramente tutto questo in me dopo un esame accurato dei miei sentimenti e delle mie azioni:........
Risponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidianaRisponde Il teologo - Fare posto alla preghiera nella vita quotidiana Domanda: Spesso mi rendo conto di non essere molto bravo nella preghiera. La Chiesa ci propone tanti modi di pregare, dalla liturgia delle ore al rosario, dall’adorazione eucaristica alla lectio divina... Io però non ho ancora trovato il mio. Forse anche perché sono tutte forme di preghiera pensate per i preti e i religiosi, che possono mettere la preghiera al centro della loro giornata. Mi chiedo se c’è un modo di pregare.....
La cella da cui nessuno è lontanoLa Cella da Cui Nessuno è Lontano
I contemplativi sono uomini e donne profetici, “sentinelle”, testimoni della speranza che verrà «il mattino». Sono persone che hanno messo Dio al centro della loro vita e che portano nel «loro cuore e nella loro preghiera» le gioie e le speranze, le difficoltà e sofferenze dell’umanità, «mostrandosi in ogni momento in profonda comunione con essa».......
La rivincita del silenzioLa rivincita del SILENZIO
«Il silenzio favorisce la rinascita della dimensione spirituale che la modernità ha soffocato sotto la spinta del razionalismo» assicura Michel Maffesoli ad Avvenire. Classe 1944, Maffesoli è uno dei più originali sociologi francesi. Da anni indaga i tratti dell’epoca che emergerà dalle rovine della modernità. I segni di questo passaggio d’epoca sarebbero evidenti. Comunità, sacro, sentimento sostituiranno presto individuo, materialismo, ragione.
LE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giornoLE VENTIQUATTRO ORAZIONI di San Nersete Armeno detto il Grazioso (Nerses Shnorhali) (1102-1173) Una per ogni ora del giorno Il poeta e ammiratore di Narsete, P. Alishan, che ha dedicato un voluminoso studio alla vita del santo, non esita a paragonare Narsete « il grazioso » con San Bernardo, suo contemporaneo, ed afferma non senza ragione, che nella Chiesa del XII sec. splendevano due luci, di cui una di Oriente, Narsete, e l'altra in Occidente, San Bernardo.
ESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i PadriESICASMO - Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
ESICASMO LA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di EginaLA PREGHIERA - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
La preghiera è luce per l'anima Omelia sulla preghiera “luce per l’anima”, tratta dalle Omelie di San Giovanni Crisostomo, vescovo (Om. 6 sulla preghiera; PG 64,462-466)LA PREGHIERA è luce per l'anima - San Giovanni Crisostomo
Gregorio il sinaita: ConsigliGREGORIO IL SINAITA: Consigli Tre sono le qualità della preghiera silenziosa: l'austerità, il silenzio, la non considerazione di se stessi, cioè l'umiltà...

GREGORIO IL SINAITA: La contemplazione e la Preghiera

GREGORIO IL SINAITA: La vita contemplativa e i due modi della preghiera
Niceforo il solitario: Trattato della sobrietà e della custodia del cuoreNICEFORO IL SOLITARIO: Trattato della sobrietà e della custodia del cuore
Quanti desiderate l'illuminazione miracolosa e divina del nostro Salvatore Gesù Cristo, quanti cercate di sperimentare il fuoco divino nel cuore, e vi sforzate di sentire la consolazione del perdono di Dio, e avete rinunciato ai beni del mondo per entrare in possesso del tesoro sepolto nel campo del cuore, e volete accendere gioiosamente le torce dell'anima, e, per questo, rinunciaste alle realtà presenti, e bramate conoscere e ricevere, con consapevole chiarezza, il regno di Dio presente nel vostro intimo, venite. Vi esporrò la scienza della eterna e celeste vita, il metodo.
LA VERA PREGHIERA - Anthony BloomLA VERA PREGHIERA - Anthony Bloom
L'evangelo ci insegna che il regno di Dio si trova prima di tutto in noi. Se non siamo capaci di trovare dentro di noi il regno, se non riusciamo a incontrare Dio interiormente, nelle profondità stesse del nostro essere, le probabilità che abbiamo di incontrarlo al di fuori sono estremamente remote.
Pregare come respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.PREGARE COME RESPIRARE di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
S. Ignazio insegnava nei suoi Esercizi: "Bisogna chiudere gli occhi per guardare Gesù nel proprio cuore, e mormorare le parole del Pater, sulla misura del proprio respiro".
LA PREGHIERA CONTINUA e la preghiera di Gesù di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Lo Spirito Santo è fuoco che prima brucia e poi illumina di: Matta El Meskin, (Matteo il Povero)

Alla luce della Parola (come leggere la Bibbia) Matta el Meskin (Matteo il Povero)
Vivere della stessa vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore.Vivere della Stessa Vita di Dio, in Cristo; partecipare al suo mistero, vivere il segreto di Dio che si rivela al nostro cuore. - Mi è stato chiesto di presentare in quattro parole chiave la vita spirituale. Ho scelto queste quattro parole in coppia: Segreto/Mistero, Lotta/Fatica, Relazione/Comunione, Umiltà/Letizia.
Regole Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma)REGOLE Per Una Vita Devota (di Platone, arcivescovo di Kostroma) Inizia ogni mattino come se avessi appena deciso di diventare un cristiano e di vivere secondo i comandamenti di Dio. Andando a fare i tuoi doveri, sforzati di fare tutto alla gloria di Dio. Non iniziare nulla senza preghiera, perché tutto ciò che facciamo senza pregare alla fine si rivela futile o dannoso. Le parole del Signore sono vere: "Senza di me, non potete fare niente."
La Preghiera ContemplativaLa Preghiera Contemplativa. Non pensiamo che la preghiera sia esclusiva di anime eccezionali che hanno raggiunto le vette della santità. La preghiera è accessibile a tutti: basta praticarla.
Le Lettere di Sant’Antonio AbateLe Lettere di Sant’Antonio Abate:

I tre modi con cui gli uomini si incamminano sulla strada della conversione fino a ottenere la grazia e la vocazione di figli di Dio
Olivier Clement

L'itinerario verso il “luogo del cuore” Tappe ascetiche e aspetti pratici della Preghiera di Gesù

Il contesto teologico e sacramentale della Preghiera di Gesù

LA FILOCALIA: I testi - La via - La pratica ("pràxis") - La contemplazione della natura ('phhysikè theorla") - La deificazione ("théosis")
- TEOFANE IL RECLUSO - DIARIO DELLA PREGHIERA

- Teofane il Recluso - Arte della Preghiera - Consigli Utili Per La Preghiera del Santo Nome o Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù
La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)La preghiera, pegno della salute spirituale (Pavel Evdokimov)
LE LACRIME DI ADAMO - SILVANO DELL'ATHOSLe lacrime di Adamo - Silvano dell'Athos


Vedi Anche:

S. BARSANUFIO e GIOVANNI monaci reclusi. Lettere ascetiche o Lettere di direzione.

Spirito e verità "Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24) di Gianfranco Ravasi

Prega e fa’ quel che vuoi (dai Racconti di un pellegrino russo)

Il volto dell’umile - Isacco di Ninive

7 mezzi pratici per vivere la presenza di Dio

La meditazione delle Scritture - San Giovanni Crisostomo

Silvano del monte Athos - La lotta spirituale - La grande scienza

GREGORIO PALAMAS - Tre capitoli sulla preghiera e sulla purità del cuore

Video Preghiera del Cuore dal Film Isola

Cuore: il luogo della lotta invisibile - Di: Enzo Bianchi

San Giovanni Crisostomo - Un cristiano deve necessariamente diffondere la luce

Lev Nikolayevich Tolstoy - I TRE ANZIANI Erano talmente semplici che usavano soltanto questa preghiera; “Noi siamo tre; Tu sei tre; abbi pietà di noi”.

Si racconta di un vecchio eremita.....:





Video Catechesi - La Preghiera del Cuore di Padre Serafino TognettiVideo Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo. - 1. La Preghiera del Cuore - 2. La potenza della Preghiera - 3. Il Fondamento È L'umiltà - 4. La Vita nello Spirito Santo

Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia Oro

Cristo è luce

La risurrezione di Cristo apre l’inferno. I neofiti della Chiesa rinnovano la terra. Lo Spirito Santo dischiude i cieli. L’inferno, ormai spalancato, restituisce i morti. La terra rinnovata rifiorisce dei suoi risorti. Il cielo dischiuso accoglie quanti vi salgono.
Anche il ladrone entra in paradiso, mentre i corpi dei santi fanno il loro ingresso nella santa città. I morti ritornano tra i vivi; tutti gli elementi, in virtù della risurrezione di Cristo, si elevano a maggiore dignità.
L’inferno restituisce al paradiso quanti teneva prigionieri. La terra invia al cielo quanti nascondeva nelle sue viscere. Il cielo presenta al Signore tutti quelli che ospita. In virtù dell’unica e identica passione del Signore, l’anima risale dagli abissi, viene liberata dalla terra e collocata nei cieli.
La risurrezione di Cristo infatti è vita per i defunti, perdono per i peccatori, gloria per i santi. Davide invita, perciò, ogni creatura a rallegrarsi per la risurrezione di Cristo, esortando tutti a gioire grandemente nel giorno del Signore.
La luce di Cristo è giorno senza notte, giorno che non conosce tramonto. Che poi questo giorno sia Cristo, lo dice l’Apostolo: «La notte è avanzata, il giorno è vicino» (Rm 13, 12). Dice: «avanzata»; non dice che debba ancora venire, per farti comprendere che quando Cristo ti illumina con la sua luce, devi allontanare da te le tenebre del diavolo, troncare l’oscura catena del peccato, dissipare con questa luce le caligini di un tempo e soffocare in te gli stimoli delittuosi.
Questo giorno è lo stesso Figlio, su cui il Padre, che è giorno senza principio, fa splendere il sole della sua divinità.
Dirò anzi che egli stesso è quel giorno che ha parlato per mezzo di Salomone: «Io ho fatto sì che spuntasse in cielo una luce che non viene meno» (Sir 24, 6 volgata). Come dunque al giorno del cielo non segue la notte, così le tenebre del peccato non possono far seguito alla giustizia di Cristo. Il giorno del cielo infatti risplende in eterno, la sua luce abbagliante non può venire sopraffatta da alcuna oscurità. Altrettanto deve dirsi della luce di Cristo che sempre risplende nel suo radioso fulgore senza poter essere ostacolata da caligine alcuna. Ben a ragione l’evangelista Giovanni dice: La luce brilla nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno sopraffatta (cfr. Gv 1, 5).
Pertanto, fratelli, tutti dobbiamo rallegrarci in questo santo giorno. Nessuno deve sottrarsi alla letizia comune a motivo dei peccati che ancora gravano sulla sua coscienza. Nessuno sia trattenuto dal partecipare alle preghiere comuni a causa dei gravi peccati che ancora lo opprimono. Sebbene peccatore, in questo giorno nessuno deve disperare del perdono. Abbiamo infatti una prova non piccola: se il ladro ha ottenuto il paradiso, perché non dovrebbe ottenere perdono il cristiano?

Dai «Discorsi» di san Massimo di Torino, vescovo (Disc. 53, 1-2. 4; CCL 23, 214-216)


Gesù è la vite. E noi i tralci, nutriti dalla linfa dell'amore Domenica 29 Aprile 2018 V Domenica di Pasqua Anno B (Letture: Atti 9,26-31; Salmo 21; 1 Giovanni 3,18-24; Giovanni 15,1-8)


Iniziazione alla vita spirituale - Decisione iniziale e perseveranza. Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’: «Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen»
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I 150 Salmi

La maggior parte dei salmi comincia con un versetto introduttivo che ne attribuisce l'autore o descrive le circostanze per le quali furono composti, da cui la tradizione che i salmi furono composti, in gran parte, da Davide. La critica moderna ritiene che siano il prodotto di vari autori o gruppi di autori, di cui molti ignoti. Comunque si ritiene che i salmi non furono trascritti prima del VI secolo a.C., e poiché il regno di Davide risale all'incirca all'anno 1000, il materiale risalente a Davide dovrebbe essere stato preservato dalla tradizione orale per secoli.

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Crocifissi da Parete e da Tavolo di San Benedetto, di San Damiano e Tradizionali Produzione Artigianale Nazionale

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L’amico più giovane di Giobbe

«Elihu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perché erano più vecchi di lui in età... Poi prese a dire: Giovane sono di anni e voi siete più canuti, per questo ho esitato, per rispetto, a manifestarvi il mio sapere. Pensavo: Parlerà l’età e gli anni numerosi insegneranno la sapienza. Ma è lo spirito che è nell’uomo, è il soffio dell’Onnipotente che lo fa intelligente. Essere anziani non significa essere sapienti, essere vecchi non significa saper giudicare». Questo giovane intellettuale è stato finora seduto in platea ad assistere al dibattito tra Giobbe e i suoi tre amici teologi: Elifaz, Bildad e Zofar.
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Misericordia e giustizia: come si conciliano questi due volti di Dio?

Dio è infinitamente buono e misericordioso, e pronto a perdonare ogni peccatore: Papa Francesco ce lo ripete continuamente. Eppure la Bibbia ci parla anche dell’ira di Dio, di un Dio di giustizia che punisce chi si allontana da lui. Come si conciliano questi due volti di Dio? - Lettera Firmata


Risponde padre Athos Turchi, docente di Filosofia alla Facoltà teologica dell'Italia Centrale.